La rabbia degli angeli - John ConnollyDopo aver pubblicato I tre demoni, timeCrime ha saltato un romanzo della serie Parker di John Connolly (Un’anima brucia – volume dieci) pubblicando prima La rabbia degli angeli (The wrath of angels – undicesimo episodio).
Quest’ultimo romanzo, lo recensiamo oggi su ThrillerCafè.

Alla tavola calda del Great Lost Bear, Charlie Parker sta ascoltando la storia incredibile di un aereoplano precipitato da chissà dove nelle profondità delle foreste del Maine, senza passeggeri all’interno, con una borsa piena di soldi e una cartellina con una lista di nomi. A raccontargliela è Marielle, la figlia di Harlan Vetters, il quale, in punto di morte , ha deciso di rivelarle questa storia con una sola e unica raccomandazione: “Dillo a Charlie Parker”.
Sempre in bilico sulla stretta linea di confine tra bene e male, vendicatore e giustiziere, Charlie Parker, accompagnato come sempre dai suoi angeli custodi, Louis e Angel, in questa nuova avventura ritroverà vecchie conoscenze come l’orrendo Brightwell, e l’inquietante Collezionista, anche loro sulle tracce della misteriosa lista, che si rivelerà essere la ratifica di un patto faustiano di compravendita di anime. Ne La rabbia degli angeli Connolly, infatti, riprende i fili del suo immaginario mitico, già avviato ne L’Angelo delle ossa, (di cui questo romanzo è il naturale sequel letterario) che ha segnato la definitiva svolta di Connolly verso la contaminazione del genere thriller con l’elemento soprannaturale.
Per i fan della serie “Charlie Parker”, dunque, ci saranno nuove rivelazioni sulla storia e l’origine di Brightwell e il Collezionista, ma nasceranno anche nuovi interrogativi sulla natura stessa del detective e sul suo ruolo all’interno di questa partita a scacchi tra forze soprannaturali antiche e potenti, quali gli Angeli caduti, i primi ribelli della storia del mondo. Chi è davvero Charlie Parker? Un angelo caduto, un angelo nascosto o come dice sibillinamente il Collezionista “un’anomalia, un virus del sistema?”
Grazie alla variazione del punto di vista della narrazione e ai vari flashback, che approfondiscono la storia dei vari personaggi e grazie alla presenza dei dialoghi sempre intrisi del sarcasmo e del cinismo che caratterizza il nostro Parker (divertentissimi sempre i siparietti comici tra Parker, Louis ed Angel), La rabbia degli Angeli conferma la grandezza di questo scrittore paragonabile a quella di Stephen King, per la capacità di descrivere e creare inquietanti atmosfere. Confronto che tra l’altro viene naturale soprattutto per via della scelta del Maine come scenario privilegiato da entrambi gli scrittori (chi può dimenticare la Derry kingiana di IT, con i suoi terrificanti Barren) probabilmente a causa delle sue foreste intricate e delle sue paludi inquietanti che lo fanno apparire come il luogo perfetto dove immaginare la presenza oscura non certo di un lupo o di un orco, come accadrebbe nelle fiabe, ma un’entità antica e malvagia, primigenia e ronzante come uno sciame di vespe.
Se un po’ vi siete incuriositi, correte subito a comprare questo bel romanzo, così TimeCrime avrà ancora dei motivi in più per pubblicare i titoli del mio (e spero presto vostro) beniamino John Connolly.

La rabbia degli angeli – John Connolly

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