Patricia CornwellPatricia Carroll Daniels Cornwell nasce il 9 giugno 1956 a Miami, suo padre era un avvocato e sua madre segretaria, ma il suo parente più noto è sicuramente l’autrice de La capanna dello zio Tom, Harriet Beecher Stowe.
L’infanzia della Cornwell non è fra le più facili e felici: quando la futura scrittrice ha solo cinque anni suo padre abbandona la famiglia (nel giorno di Natale) per andare a vivere con la segretaria e la figura di questo genitore assente e freddo condizionerà a lungo Patricia.
Anni di attesa per un singolo cenno, una lettera o una cartolina da parte del padre si concludono, più in là, con una scena che l’autrice ha raccontato in più occasioni: visitato sul letto di morte, il padre abbraccia il figlio ma riserva alla figlia solo una fredda domanda su come stia andando il lavoro.

I problemi continuano con un trasloco dalla Florida alla Carolina del Nord e seguente esaurimento nervoso e depressione della madre che, come l’ex-marito, abbandonerà i figli per cercare di curarsi. Segue un periodo difficile in una casa adottiva, durante il quale viene anche aggredita da un uomo: suo fratello interviene in tempo ma l’evento segnerà Patricia a lungo.
Anche in seguito a questi eventi la ragazza svilupperà uno stato di anoressia che la costringerà, all’età di diciotto anni, a un ricovero nello stesso ospedale psichiatrico dove era stata ricoverata la madre.

Patricia Cornwell comincia a vedere la luce in fondo al tunnel con l’iscrizione e conseguente laurea con lode in Letteratura Inglese (1979) al Davidson College, dove trova anche marito: è Charles L. Cornwell, di 17 anni più vecchio di lei, dal quale divorzierà nel 1989.
Dopo la laurea la donna si concentra sulla propria carriera: comincia a lavorare nel Charlotte Observer, dove arriva presto alla cronaca nera, e il suo interesse per polizia e indagini è tale che impara a sparare e collabora con alcune ronde notturne.
Ormai la Cornwell ha trovato il vero interesse della sua vita e approfondisce sempre di più la sua conoscenza dei metodi di indagine, con particolare attenzione alla medicina forense. Trasferitasi in Virginia per seguire il marito, comincia a lavorare al Virginia Chief Medical Examiner, prima alla stesura di testi tecnici e quindi in qualità di analista informatico. L’esperienza è fondamentale perché durante questo periodo, in seguito a vari rifiuti di suoi precedenti romanzi, troverà l’ispirazione per scrivere Postmortem.

Proprio Postmortem, pubblicato nel 1990, raccoglie una incredibile serie di premi letterari: Edgar, Creasey, Anthony, Macavity e anche il Prix du Roman d’Aventure. Le vendite non sono altrettanto buone ma ormai la macchina narrativa è avviata e ben presto anche la serie dedicata a Kay Scarpetta decolla: All that Remains (Quel che rimane), terzo titolo, uscito nel 1992 in originale, supera il milione di dollari di ricavo e da allora la scrittrice non si è più fermata.
Ventitré romanzi nella serie di Scarpetta, una dozzina di altri titoli sparsi fra serie minori e opere autoconclusive, più di cento milioni di copie vendute, apparizioni televisive, film tratti dalle sue opere, consulenze di vario tipo: Patricia Cornwell è una scrittrice di grande successo, ma anche fama e denaro le hanno portato problemi.

Storicamente afflitta da fortissimi cambiamenti d’umore e periodi di cupa tristezza, tendente a risolvere i problemi con l’alcol e inizialmente incapace a gestire la ricchezza, la scrittrice ha rischiato anche la vita quando, ubriaca, ha avuto un grave incidente d’auto.
Problematica con amici e personale, ossessionata dalla sicurezza e impreparata all’improvvisa ricchezza, la Cornwell passa ancora alcuni anni molto difficili fino a quando, nel 1993, non si sottopone a una cura disintossicante per l’alcol e comincia una lenta risalita che la porta a migliorare sia i rapporti sociali e affettivi che quelli con il denaro.

Autrice di grande successo e diffusione, il suoi lavori sono stati tradotti in oltre trentacinque Paesi; si è sposata nel 2005 con una insegnante di psichiatria di Harvard, Staci Ann Gruber, e da tempo è molto attiva nel campo delle donazioni e opere caritatevoli.
A fronte di ottimi risultati di vendita, Cornwell non ha sempre ottenuto pareri critici positivi, raccogliendo anche parecchie stroncature da testate importanti quali Times.
Rispetto alla serie di Kay Scarpetta, gli altri suoi romanzi hanno ottenuto risultati di vendita più modesti e il suo saggio su Jack lo Squartatore, pubblicato nel 2002, è stato fortemente criticato dagli esperti in materia in quanto avanza ipotesi scarsamente motivate e documentate.

Ma i vari problemi e critiche sbiadiscono di fronte all’importanza che ha la serie di Kay Scarpetta all’interno del panorama thriller contemporaneo: molti gli autori che l’hanno emulata, così come è giusto far notare che senza questo personaggio, molto probabilmente, vari serial televisivi quali per esempio CSI non esisterebbero o, perlomeno, sarebbero molto diversi.

Molto attenta ai dettagli scientifici, forte di un’ottima preparazione amplificata dall’intensa attività di ricerca del suo staff, Patricia Cornwell ha saputo far tesoro della sua cultura nel campo della medicina forense e dell’informatica ma anche delle sue esperienze di vita, trasformandoli in elementi sempre presenti nei vari titoli scritti.

Bibliografia italiana

Serie Kay Scarpetta

Postmortem (Postmortem, 1990 – Mondadori, 1994)
Oggetti di reato (Body of Evidence, 1991 – Mondadori, 1992)
Quel che rimane (All That Remains, 1992 – Mondadori, 1993)
Insolito e crudele (Cruel and Unusual, 1993 – Mondadori, 1995)
La fabbrica dei corpi (The Body Farm, 1994 – Mondadori, 1996)
Il cimitero dei senza nome (From Potter’s Field, 1995 – Mondadori, 1997)
Causa di morte (Cause of Death, 1996 – Mondadori, 1998)
Morte innaturale (Unnatural Exposure, 1997 – Mondadori, 1998)
Punto di origine (Point of Origin, 1998 – Mondadori, 1999)
Cadavere non identificato (Black Notice, 1999 – Mondadori, 2000)
L’ultimo distretto (The Last Precinct, 2000 – Mondadori, 2001)
Calliphora (Blow Fly, 2003 – Mondadori, 2003)
La traccia (Trace, 2004 – Mondadori, 2005)
Predatore (Predator, 2005 – Mondadori, 2006)
Il libro dei morti (Book of the Dead, 2007 – Mondadori, 2007)
Kay Scarpetta (Scarpetta, 2008 – Mondadori, 2009)
Il fattore Scarpetta (The Scarpetta Factor, 2009 – Mondadori, 2010)
Autopsia virtuale (Port Mortuary, 2010 – Mondadori, 2011)
Nebbia rossa (Red Mist, 2011 – Mondadori, 2012)
Letto di ossa (The Bone Bed, 2012 – Mondadori, 2013)
Polvere (Dust, 2013 – Mondadori, 2014)
Carne e sangue (Flesh and Blood, 2014 – Mondadori, 2014)
Cuore depravato (Depraved heart, 2015 – Mondadori, 2015)
Caos (Chaos, 2016 – Mondadori, 2016)

Serie Judy Hammer e Andy Brazil

Il nido dei calabroni (Hornet’s Nest, 1997 – Mondadori, 1997)
Croce del Sud (Southern Cross, 1999 – Mondadori, 1999)
L’isola dei cani (Isle of Dogs, 2001 – Mondadori, 2002)

Serie Win Garano

A rischio (At Risk, 2006 – Mondadori, 2006)
Al buio (The Front, 2008 – Mondadori, 2008)

Altre opere

La cena di Natale: a tavola con Kay Scarpetta (Scarpetta’s Winter Table, 1998 – Mondadori, 1999)
La piccola fiaba della vita (Life’s Little Fable, 1999 – Mondadori, 1999)
Ritratto di un assassino: Jack lo Squartatore. Caso chiuso (Portrait of a Killer: Jack the Ripper – Case Closed, 2002 – Mondadori, 2002)

Sito ufficiale Patricia Cornwell