Kay Scarpetta – Patricia Cornwell

Kay Scarpetta – Patricia Cornwell

Serie: Kay Scarpetta
Editore: Mondadori
Giuseppe Pastore
Protocollato il 20 Febbraio 2009 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1162 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
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Kay Scarpetta“: Patricia Cornwell intitola semplicemente così il suo ultimo thriller (in inglese, solo “Scarpetta“), un libro che ha per protagonista l’anatomopatologa più famosa della letteratura mondiale.

Chi segue il blog da tempo sa che non ho parlato spesso di questa autrice, perché nonostante sia stata inserita tra i migliori 50 scrittori di crime fiction, i suoi ultimi lavori mi hanno lasciato abbastanza insoddisfatto, incluso questo nuovo.

La Cornwell del libro forse è emblematica: quasi a voler resettare il personaggio e riportarlo al centro della scena dopo anni di evoluzioni complesse e trame iper-tecnologiche. Abbandonata la Virginia e dopo una parentesi in South Carolina, Kay Scarpetta approda a New York come consulente freelance, in una metropoli che sembra riflettere perfettamente il suo stato d’animo: fredda, caotica e implacabile.

La convocazione dal dipartimento di polizia della Grande Mela è stata urgente; la richiesta singolare: deve esaminare un paziente psichiatrico ricoverato all’ospedale di Bellevue, Oscar Bane. L’uomo, affetto da nanismo e con una personalità disturbata, è stato arrestato per l’omicidio di una giovane donna, ma ha preteso di parlare esclusivamente con lei.

Bane sostiene di essere stato ferito durante l’aggressione e racconta una storia bizzarra fatta di stalking tecnologico e di un misterioso assalitore. Mentre Kay cerca di distinguere la verità dalle manie di persecuzione del sospettato, si ritrova immersa in un’indagine che utilizza le tecnologie più avanzate per penetrare i segreti più oscuri del web. Al suo fianco ritroviamo le figure storiche della serie, tutte però segnate da profonde crepe: Benton Wesley, sempre più enigmatico, la nipote Lucy, ormai una magnate dell’informatica tormentata, e un Pete Marino che fatica a trovare il suo posto in questo nuovo equilibrio.

In questo libro si nota il desiderio della Cornwell di tornare alle origini del medical thriller, pur mantenendo quella fascinazione per l’alta tecnologia che ha caratterizzato la seconda fase della sua carriera. E devo dire che la New York clinica e sotterranea degli obitori e degli ospedali psichiatrici funziona L’atmosfera è densa, carica di una tensione che scaturisce dalla decifrazione di indizi microscopici e tracce digitali.

Ma come accaduto in altri libri, la trama rischia di perdersi in eccessive descrizioni tecniche. La Scarpetta “d’altri tempi”, quella dei primi volumi più asciutti e diretti, sembra lontana, e il ricorso massiccio alla tecnologia forense e informatica è a tratti alienante.

In conclusione un libro che si fa leggere ma resta lontano dai migliori della serie.

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Kay Scarpetta – Patricia Cornwell