L’effetto farfalla – Jussi Adler-Olsen

L’effetto farfalla – Jussi Adler-Olsen

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Redazione
Protocollato il 24 Settembre 2015 da Redazione con
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Marsilio torna a pubblicare l’autore di punta del giallo danese, Jussi Adler-Olsen, con il quinto volume della fortunatissima serie della Sezione Q: “L’effetto farfalla“.
Tornano quindi alcuni personaggi memorabili come l’ispettore Carl Mørck, il suo autista e tuttofare Assad e la segretaria Rose Knudsen, o forse sarebbe meglio dire “le segretarie”, visto che quando Rose si arrabbia tende a mandare al suo posto la gemella Yrsa.

La miscela alla base del successo di questa serie non è alla portata di molti scrittori, in quanto i romanzi della Sezione Q vivono su un delicato equilibrio fra situazioni e toni altamente drammatici, pesanti e violenti e momenti di ironia e comicità a grana molto fine.
Nella maggior parte dei casi tentare di mischiare questi due estremi porta a risultati mediocri, mentre Jussi Adler-Olsen ha sempre avuto un grande tatto e gusto in questo gioco narrativo.

La trama di “L’effetto farfalla” ruota attorno a Marco, un quindicenne intelligente e coraggioso che appartiene a un clan di mendicanti e ladri guidato dallo spietato zio Zola. Marco vuole una vita diversa e cerca di sfuggire al destino criminale che la sua famiglia ha scelto per lui. Durante la sua fuga tra i boschi e le strade della città, inciampa nel cadavere di un funzionario scomparso. Questa scoperta lo trasforma nel bersaglio di un duplice inseguimento: da una parte lo zio che vuole metterlo a tacere per proteggere gli affari della banda, dall’altra figure potenti legate a un enorme scandalo di corruzione internazionale che coinvolge i fondi destinati agli aiuti in Camerun.

Ho trovato la figura di Marco estremamente riuscita. È un protagonista atipico che ruba spesso la scena al trio della Sezione Q, portando una ventata di energia cinetica nel racconto. La caccia all’uomo è serrata e il ritmo non cala quasi mai. L’autore è abile nel descrivere l’ipocrisia delle istituzioni e come un piccolo evento, proprio come l’effetto farfalla, possa scatenare una tempesta in grado di travolgere ministri e banchieri. La componente di critica sociale è, come sempre in questa serie, molto affilata e priva di retorica.

Tuttavia, ho avvertito una certa sproporzione nella mole del libro. Le oltre seicento pagine si sentono, specialmente nella parte centrale dove le peripezie di Marco sembrano ripetersi con schemi simili. In alcuni passaggi Carl Mørck appare quasi come un comprimario nel suo stesso romanzo, lasciando molto spazio all’azione pura a scapito della consueta indagine deduttiva. La struttura della cospirazione finanziaria è complessa e richiede una soglia di attenzione molto alta per non perdere il filo dei vari collegamenti bancari.

C’è comunque da rimarcare come i romanzi di Jussi Adler-Olsen siano sempre opere che riescono a riflettere sul presente e non hanno timore di scavare nella storia danese, andando a ripescare anche fatti ignobili che sono vergogne nazionali, si pensi all’isola di Sprogo ne “Il Paziente 64“, e anche in questo L’effetto farfalla ci sono molti spunti di riflessione sulla società danese. Consigliato a chi cerca un thriller di ampio respiro che unisca l’azione della fuga metropolitana all’indagine sui crimini dei colletti bianchi.

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