Poco si può dire che già non sia noto a tutti della produzione letteraria del grande maestro Maurizio de Giovanni. Mi limito pertanto a citare le “serie” grazie alle quali è tanto amato dal pubblico: Il Commissario Ricciardi, Sara, Mina Settembre e I Bastardi di Pizzofalcone. Quest’ultima prende l’avvio nel 2013 con I Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi) e prosegue con Buio (2013), Gelo (2014), Cuccioli (2015), Pane (2016), Vita quotidiana (2017), Souvenir (2017), Vuoto (2018), Nozze (2019), Fiori (2020), Angeli (2021).

Ed è proprio Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone che ora mi accingo a recensire per voi amici del bancone letterario di Thriller Café.

«Angeli. Angeli che aiutano, angeli che proteggono. Angeli che assistono, angeli che perdonano.

Angeli che vendicano.»

Il nuovo e straordinario libro di de Giovanni, della serie dei I Bastardi di Pizzofalcone, si apre con un modus narrandi che è quasi un marchio di fabbrica per lo scrittore partenopeo. Infatti, da grande e abile mazziere quale è, ci presenta una dopo l’altra le carte con le quali si andrà ad articolare il gioco e questa volta lo fa, in modo davvero originale, con un parallelo sugli Angeli. Saranno esseri soprannaturali o terreni? Visibili o invisibili? E così scopriamo che possono essere paragonati a dei “supereroi” con dei superpoteri, al corpo nudo della propria amata, al dolce visino di una neonata, a chi (grazie a qualche magheggio e/o furbata) riesce a far rincontrare i propri genitori a loro insaputa, a chi ci sta accanto sempre nonostante tutto e tutti, a chi sospettando una violenza o un abuso su un minore decide caparbiamente di non voltar la faccia dall’altra parte… e poi ci sono gli artigiani che con le loro mani d’oro possono anche ridare nuova vita agli oggetti che con amore riparano.

Nando Iaccarino, un meccanico di auto e moto d’epoca apprezzatissimo per le sue grandi abilità da appassionati del settore, viene ritrovato morto all’interno della propria officina linda e pulita quasi come una asettica sala operatoria. Chi può aver voluto la morte di quest’uomo, un cinquantanovenne vedovo con un’unica figlia Giulia da lui tanto amata, mite, onesto e stimato da tutti? Si tratta forse di un furto (d’altronde i 30.000 euro da lui ritirati il giorno prima sono spariti) oppure bisogna pensare alla longa manu della mafia o forse all’atto criminoso di un usuraio?

Toccherà nuovamente ai Bastardi, con l’aiuto dell’ormai pensionato Pisanelli, occuparsi di questo delicato caso che all’inizio pare non avere alcuna possibilità di soluzione. E lo dovranno fare anche se, ognuno di loro, sta vivendo conflitti interiori che li tormenta e nonostante la consapevolezza che, ora più di prima, il loro team sia piuttosto malvisto dalle alte sfere preoccupate soprattutto di non andare ad intaccare il buon nome di persone influenti che è conveniente non coinvolgere…

È in un settembre ancora afoso che i Bastardi si trovano a dover, in perfetta armonia con il compito supremo dei tutori della legge, rimettere ordine nel disordine provocato dalla morte

«… ma quando c’era un cadavere, niente poteva essere messo a posto. L’omicidio è uno strappo, non una semplice scucitura. Il tessuto sociale non sarà mai più lo stesso. Resterà una brutta cicatrice a ricordare che qualcuno ha deciso di togliere qualcun altro dalla faccia della terra sostituendosi alla malattia, alla vecchiaia, al destino, a Dio.»

E ci troviamo come sempre nel commissariato di Pizzofalcone posto in un quartiere dove, in poco più di un’ora di passeggiata, ci si può trovar di fronte ai palazzi aristocratici del 6-700, alla ragnatela di vicoli popolani o nelle poverissime abitazioni in tufo dove emergono umanità sfumate e personaggi straordinari.

E così la saga continua e, come in un romanzo a puntate, fatti e pensieri corali dei tanti personaggi ricominciano a scorrere davanti a noi.

Ancora una volta con Angeli Maurizio de Giovanni ha scelto di “sfumare” la trama gialla per privilegiare la vita e le storie private dei suoi protagonisti e lo fa con quello sguardo dolce e affettuoso di un padre o meglio di un Angelo custode facendoci sempre più intuire quanto ami questi suoi figli così imperfetti.

Con questa ultima sua fatica letteraria, dalla prosa perfetta e poetica, De Giovanni ci fa continuamente riflettere sulle due categorie di Bene e di Male e come quest’ultimo, spesso anche nelle forme più efferate, possa scaturire a volte anche dal bene incondizionato.

Un finale, quello di Angeli, che a mio avviso tocca le corde profonde dell’animo umano e dove il “mazziere” richiude, una ad una, le carte aperte all’inizio regalandoci così pagine di assoluta bellezza. E a noi non resta che attendere la prossima partita…

È un momento particolarmente fortunato questo per la serie de “I Bastardi di Pizzofalcone” e non solo perché i fumetti a loro ispirati (targati Sergio Bonelli Editore) hanno riscosso un notevole successo o perché l’ultima serie TV, andata in onda su Rai1, ha raggiunto numeri incredibili di share ma soprattutto perché Angeli, da poche settimane in libreria, è già in vetta alle classifiche di vendita.

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Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone
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Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone
  • De Giovanni, Maurizio (Author)