Nella vita le sicurezze, grandi o piccole che siano, sono importanti, e Angela Marsons è certamente una piccola, deliziosa sicurezza che non delude mai.

Brutta giornata per Kim Stone: lei, che non ama gli aspetti relazionali del suo lavoro, deve fare le valutazioni annuali dei suoi collaboratori.

Accettare una chiamata per una ragazzina che vuole suicidarsi gettandosi dal tetto di una esclusiva scuola privata può aiutarla a rimandare l’inevitabile. Quando Stone e il fedelissimo Bryant arrivano sulla scena, purtroppo il corpo senza vita di Sadie Winters giace scompostamente al suolo: una tragedia, la morte di una tredicenne, che tutti però vorrebbero chiudere alla svelta come suicidio. Qualcosa dice però a Kim di non arrendersi, che in quel suicidio c’è qualcosa che non torna: l’ostinazione è una delle qualità della detective, e contro il parere di tutti comincia a indagare in un  ambiente omertoso dove nessuno sembra aver visto o sentito qualcosa. Del resto tutti giudicavano Sadie una ragazza difficile, poco integrata nella scuola, e persino i genitori vorrebbero chiudere la vicenda alla svelta, quasi che la morte della figlia rappresenti più uno scandalo  che una tragedia.

Quando un altro ragazzo muore, è impossibile negare che nella prestigiosa Heathcrest Academy stia accadendo qualcosa di inquietante: quello che Kim Stone e la sua squadra non sanno è quanto in profondità vada il dramma.

Vittime innocenti è l’ottavo romanzo dedicato a Kim Stone e alla sua squadra, ma non per questo la serie ha meno freschezza, anzi: c’è tutta Angela Marsons in questo romanzo, ed è con un senso di appagante familiarità che il lettore affrontala maratona di lettura – perché un romanzo di Kim Stone non si riesce a lasciare a metà – ritrovando tutti gli elementi che hanno garantito a questa autrice milioni di lettori in tutto il mondo.

In questo romanzo Marsons mette sotto la lente di ingrandimento le scuole private di lusso inglesi: scuole prestigiose, dove si formano le elité che governeranno la nazione, pronte a fornire il meglio ai rampolli delle famiglie ricche e potenti. Dietro le barocche facciate degli edifici  edoardiani la realtà non è così algida: in Vittime innocenti Angela Marsons scava nel classismo di queste istituzioni, dove i ragazzini fin da piccoli vengono allevati a pensare a loro stessi come superiori e dove i divergenti, i non omologati, i più poveri, sono oggetto di bullismo feroce. Man mano che il romanzo procede viene erosa la patina di ipocrisia, sotto la quale si nascondono segreti squallidi: l’indagine racconta l’altra faccia di un sistema educativo dove contano la competizione e la posizione sociale, in cui i ragazzi sono lasciati alle loro solitudini e dove le confraternite estendono i loro tentacoli ben oltre il tempo della scuola, condizionando la politica, l’economia, la società. Kim e la squadra sono il punto di vista delle persone normali, quelle per le quali la vita e la felicità di un adolescente contano più delle apparenze: ed è come sempre uno sguardo empatico nel quale ci riconosciamo, e che è uno dei motivi del successo di questa serie.

Ritmo, scorrevolezza, suspance e una nota ironica fanno il resto.

Ritroviamo nel romanzo i nostri personaggi preferiti, più maturi e più legati che mai, ed è un po’ come ritrovare un racconto di famiglia: il romanzo si chiude con un finale tra i migliori tra quelli  della Marsons, con una profonda nota di tristezza del tutto inaspettata che lascia spiazzati, con la voglia di sapere cosa succederà nel prossimo episodio.

Alla prossima, Angela, e grazie.

Autrice prolifica, Angela Marsons vive con la compagna e due labrador nella Black Country , in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie.

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Vittime innocenti. La regina del giallo. 5 milioni di copie vendute: 1248
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