Promessa mortale - Angela Marsons - recensione

Niente può tenere lontano a lungo Kim Stone dal suo lavoro, né la morte di un membro della squadra né una gamba rotta: nonostante non sia esattamente in forma, Kim torna per indagare sull’omicidio di Gordon Cordell, medico discusso e coinvolto nell’ultima tragica indagine. Le prime indagini si muovono incerte, tracciando un quadro della vita del dr. Cordell sempre più ambiguo: un gravissimo incidente che coinvolge il figlio dell’uomo, e altre morti provocate con lo stesso modus operandi, portano l’indagine verso il Russells Hall, l’ospedale dove Gordon Cordell lavorava, ma non sarà facile penetrare nei segreti protetti da un muro di false piste e omertà.

Un vecchio, bellissimo libro che nulla ha a che fare con i gialli (NDR: Il libro della gloria, Lloyd Jones) a un certo punto dice: eravamo le cose che stanno in vetrina, ciò di cui sono fatti i compleanni dei bambini. Eravamo il Natale, le bollicine nella bibita, la marmellata sul pane. Eravamo il posto da cui vengono i sorrisi.

Questo è un po’ l’effetto che un nuovo romanzo di Angela Marsons produce su un lettore: quel piacevole senso di appagamento, di soddisfazione che si ha quando alla fine si posa il libro sul comodino, avendo letto una bella storia, ritrovato sia personaggi che sono un po’ come vecchi amici che la rassicurante solidità di un’autrice che riesce a mantenere costante la qualità delle proprie opere.

Non è, questa, una cosa banale o scontata, considerando che Promessa mortale continua la serie dedicata alla Detective Kim Stone e alla squadra, arrivata ormai al nono episodio. La serialità in sé è rassicurante, ma la linea di confine con la ripetitività è sottile: il lettore deve ritrovare atmosfere e personaggi familiari, ma tutto deve evolvere senza stravolgere, e in questo romanzo Angela Marsons si focalizza proprio su questa continuità, nonostante la morte di uno dei membri della squadra, Kevin Dawson, imponga un inevitabile ma interessante cambio di dinamica.

Promessa mortale si svolge a pochi giorni dall’ultima indagine, conclusa con la morte di Kev Dawson e Kim Stone gravemente ferita.

Era arrivato il momento di tornare al lavoro e alla sua squadra. E anche se la squadra non sarebbe stata mai più la stessa, era rimasta lontana per troppo tempo.

La morte di Dawson non è l’unica cosa che il precedente romanzo porta in eredità: al suo rientro Kim affronta l’omicidio di un medico discusso, coinvolto nella precedente vicenda, e il dubbio che vi sia una continuità aleggia nella squadra, ma omicidi successivi portano a un epilogo sconcertante che – diversamente da altri romanzi di questa serie – trae origine da una vicenda privatissima senza particolari risvolti sociali. Angela Marsons non rinuncia però al tema a lei caro degli abusi sui minori, che viene ricondotto a una trama secondaria che mette in luce un’altra componente della squadra sinora rimasta un po’ sullo sfondo, l’introversa e abilissima Stacey.

Promessa mortale è una sorta di rito di passaggio a una nuova fase delle vicende della detective Kim Stone, e introduce l’agente Penn che promette di essere un nuovo interessante acquisto per la squadra: la morte di Kev Dawson lascia un po’ di malinconia, ma l’autrice gli ha regalato un bellissimo percorso narrativo di crescita e redenzione che ha reso merito al personaggio.

Come sempre una lettura piacevolissima e consigliata.

Angela Marsons ha esordito nel thriller con Urla nel silenzio, bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone ha già venduto  milioni di copie, e comprende Il gioco del male, La ragazza scomparsa, Una morte perfetta, Linea di sangue, Le verità sepolte (Premio Bancarella 2020), Quelli che uccidono, Vittime innocenti, Promessa mortale e il prequel Il primo cadavere. Angela vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller.

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Promessa mortale. La regina del giallo. Numero 1 in Inghilterra e Italia
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