Nuovo atteso appuntamento quello con l’Agente Pendergast, il diciannovesimo per l’esattezza, che anche quest’anno scaturisce dalle quattro mani di un duo oramai affermatissimo, Douglas Preston e Lincoln Child, per regalarci un nuovo caso, un nuovo thriller misterioso che incuriosisce e attira il lettore già dal suo inizio originale e coinvolgente.

Dopo le ultime fatiche pubblicate da Rizzoli negli ultimi tempi (Nel fuoco (2014), Labirinto Blu (2015), La costa cremisi (2016), La stanza di ossidiana (2017), Notte senza fine (2018), L’uomo che scrive ai morti (2019) e La spedizione Donner (2020)) i due autori tornano a regalarci una nuova avventura, catapultandoci sulla costa della Florida del sud.

Sulla spiaggia di Sanibel, infatti, giungono alla spicciolata più di cento scarpe verdi, tutte uguali, ma dal contenuto macabro: piedi umani mozzati.

Un mistero inspiegabile, un caso contorto che non può sfuggire all’Agente Pendergast, che si fionda sulla battigia dell’assolata Florida in compagnia dell’ormai immancabile Constance Green, una delle figure più enigmatiche che penna abbia mai ritratto, caratterizzata da doti fisiche e mentali a tratti inspiegabili e dotata di un’assoluta devozione al suo “mentore” Pendergast.

Un personaggio, quella della bellissima Constance, che in brevi frangenti riesce ad oscurare persino il riuscitissimo protagonista, ormai conosciuto dai lettore e considerato un vecchio amico, per quel suo fascino d’altri tempi, quelle sue conoscenze storiche, celate dietro quello sguardo viola ipnotico.

Un personaggio, insomma, che completa il protagonista e arricchisce il romanzo, creando un duo che si specchia, che indipendentemente l’uno dall’altro, riesce a far sentire la forza del connubio.

Tornando, infine, alla trama del romanzo, lungi dal voler riferire spoiler, la situazione diventa caotica. Mentre il capo della Task Force creata per il caso è convinto che i piedi arrivino da Cuba ed appartengano a prigionieri politici torturati, mentre il caparbio giornalista Roger Smithback, reporter del «Miami Herald» insegue il suo scoop, e mentre Constance, intanto, è alle prese con il mistero del fantasma di Mortlach, Pendergast inizia una sua personalissima indagine parallela, coinvolgendo nelle ricerche esperti di ogni tipo: per esempio inviando in Cina Peter Quarles, l’esperto FBI di calzature, per risalire alla fabbricazione di tutte quelle scarpe identiche, oppure ingaggiando gli studiosi Pamela Gladstone e Wallace Lam per scoprire l’origine antropomorfica dei piedi.

In sostanza, anche questa prodezza del duo Preston & Child riesce a creare quel mix interessante tra Thriller e Mistery, che ci accompagna per tutte le oltre 400 pagine senza mai stancare il lettore, portandolo ad epici risvolti, chiudendo porte e spalancando portoni narrativi interessanti.

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Il fiume del male. Un rebus investigativo per l'agente Pendergast
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