Nel fuoco – Douglas Preston e Lincoln Child

Nel fuoco – Douglas Preston e Lincoln Child

Giuseppe Pastore
Protocollato il 30 Dicembre 2013 da Giuseppe Pastore con
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Uscito a novembre 2013 negli Stati Uniti arriva il 3 gennaio 2014 anche in Italia il nuovo romanzo di Douglas Preston e Lincoln Child, intitolato: “Nel fuoco” (edito da Rizzoli). Si tratta del tredicesimo volume della fortunata serie con protagonista l’eccentrico agente dell’FBI Aloysius Pendergast, incontrato per la prima volta (personaggio non protagonista) in “Relic” e che avevamo momentaneamente salutato in “Due tombe“, terzo volume della trilogia di Helen dedicata alla moglie per anni apparentemente scomparsa in Tanzania e seconda sotto-serie dopo quella con al centro Diogenes (il fratello psicopatico di Aloysius).

In questo nuovo episodio, l’agente Pendergast accorre in soccorso di Corrie Swanson (già apparsa in Natura morta), che sta cercando di risolvere un mistero da lungo tempo dimenticato. Nel 1876, in una remota miniera del Colorado chiamata Roaring Fork, diversi minatori erano stati uccisi da attacchi di un grizzly. Ora la cittadina è diventata una meta sciistica e lo storico cimitero deve essere rimosso per far posto al progresso. Corrie ha avuto il permesso di esaminare i resti dei minatori, ma nel farlo scopre qualcosa che minaccia l’esistenza stessa del resort. Chi detiene il potere in città cerca di impedirle di esporre il sanguinoso e oscuro passato e la fa arrestare e incarcerare.
Quando Pendergast giunge per aiutarla, si scatena una serie di brutali attacchi incendiari alle case di multimilionari che terrorizza la città e fa allontanare i turisti.

Irresistibilmente attratto dall’investigazione, l’agente speciale scopre uno spiacevole segreto nel passato di Roaring Fork, collegando il resort a un incontro fortuito tra Sir Arthur Conan Doyle e Oscar Wilde. Con la città sotto assedio e la vita di Corrie in pericolo, Pendergast dovrà risolvere l’intrico del passato prima che il paese vada tutto in fiamme.

«Quando un fuoco bianco brucia, non lascia cenere. Ma il male, sì: lascia segni profondi anche dove sembra tutto pulito.»

White fire” segna un netto cambio di passo dopo l’introspezione cupa della “Trilogia di Helen”: in questo romanzo ritroviamo il Pendergast “Holmesiano, brillante, analitico, glaciale. E anche Corrie è cresciuta, e le dinamiche con il suo mentore regalano momenti sinceri, ironici, a volte toccanti.

La trama è un intrico ben riuscito di stratificazioni temporali, misteri d’archivio, vendette secolari, e macabre cospirazioni, ma la vera chicca è il finto racconto apocrifo di Holmes, scritto da Preston & Child in stile perfetto: sicuramente i fan di Doyle resteranno soddisfatti.

Anche se qualche passaggio suona già visto, alla fine il tutto è rimescolato con maestria e condito da un colpo di scena finale molto efficace.

In sintesi possiamo dire che è finalmente tornato il Pendergast “alla vecchia maniera” e non vediamo l’ora di leggere la prossima avventura.

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