Flora” fa parte del filone di romanzi gialli editi da Sellerio a firma di Alessandro Robecchi, giornalista e scrittore milanese, che vedono protagonisti Carlo Monterossi e la sua “squadra”, composta dall’amica Bianca Bellesi, dall’investigatore Oscar Falcone e l’aiutante ex sovrintendente di polizia Agatina Cirrielli. Una menzione particolare va anche alla domestica di Monterossi, Katrina, personaggio secondario ma simpaticissimo.

“Flora” è Flora De Pisis, fulgida stella della televisione, diva incontrastata del tubo catodico, sovrana indiscussa della prima fascia serale grazie al programma Crazy Love, con cui irrompe nelle case di milioni di telespettatori incollati allo schermo esibendo storie di amori non corrisposti, amori corrisposti ma travagliati, tradimenti, pentimenti, ritorni di fiamma, il tutto al suono del leitmotiv che fa da colonna sonora all’intero palinsesto: “Anche questo fa far l’amore”.

E’ a Carlo Monterossi, ideatore del programma, che lei deve tutto questo, Carlo Monterossi che però ha constatato amaramente la trasformazione della sua creazione in nient’altro che un oggetto commerciale da dare in pasto alle masse, un prodotto cinicamente consumistico con l’unico scopo di accaparrare audience e sponsor spiattellando a folle adoranti e ficcanaso le disgrazie e le pene di perfetti sconosciuti.

Ed è a Carlo Monterossi, che forse meglio di tutti conosce Flora De Pisis, che il grande capo dell’emittente chiede di fare luce su un evento più unico che raro: il suo rapimento. In un primo momento si pensa a una trovata pubblicitaria, escogitata dalla stessa presentatrice in una sorta di delirio di onnipotenza, tuttavia poco dopo si fanno vivi i sequestratori, i quali dettano una particolare condizione: oltre a dieci milioni di euro di riscatto, vogliono un’ora di trasmissione libera, criptata, nella fascia di maggior ascolto, senza specificare il ruolo di Flora.

Da qui inizia il lavoro di investigazione di Carlo Monterossi, coadiuvato dal suo gruppo di amici-collaboratori, e accompagnato come sempre dall’immancabile, onnipresente Bob Dylan, con le sue epiche canzoni, i suoi testi poetici, a dar sostegno, ad aiutare a trovare un senso alle cose, al dolore, alla felicità, alla vita stessa.

Mentre la notizia diventa di dominio pubblico e l’ansia e la paura crescono in tutto il paese per le sorti di Flora, il romanzo si dipana magistralmente tra la tensione dell’indagine e l’apprensione per la diva, relegata in un non ben precisato capannone industriale riadattato a studio televisivo, dove l’atmosfera che vi si respira, tuttavia, non è quella del classico rapimento, perché si ha la sensazione che i sequestratori siano tutto fuorché veri e propri fuorilegge, e la messa in onda che hanno in mente ha tutta l’aria di serbare qualcosa di speciale. Infatti, la loro misteriosa intenzione è quella di ricreare la Parigi surrealista degli anni 20, dove uno dei membri più attivi del movimento fu il visionario poeta francese Robert Desnos, dalla forte e struggente sensibilità rivolta all’amore e alla libertà.   

Le vicende narrate da Robecchi sono geniali, i personaggi autentici, e i suoi romanzi sono tutti da leggere. La scrittura è fluida, sinuosa, quasi seducente, dal giusto mix metaforico e letterale, e soprattutto è venata, parafrasando Alberto Sordi, da una sfumata ma costante malinconica ironia, come a voler ricordare a tutti quanti, lettori compresi, di non prendersi troppo sul serio, perché in fondo la vita ce l’hanno data così, quindi tanto vale attraversarla al meglio delle nostre possibilità, sfruttando l’opportunità concessaci, ed è questo, probabilmente, l’autentico marchio di fabbrica di Robecchi, la sua vera espressione artistica.

“Flora” è un giallo che lascia il segno anche per la dolcezza poetica che lo pervade, grazie tra l’altro alle citazioni di  Bob Dylan e Robert Desnos, due poeti così diversi eppure molto simili, quasi paralleli, nell’ispirazione.

Una considerazione deve essere fatta anche per Milano, che fa da sfondo a questo come agli altri suoi romanzi; una città sempre presente, che a tratti emerge come la più europea tra le città italiane, in altri come la più italiana di tutte, in altri ancora è solo Milano, un pò infame, quasi crepuscolare, ma nonostante tutto grandiosa e nobile.  

Visto il successo della serie, Carlo Monterossi ha debuttato in tv nel Gennaio 2022 nell’omonima serie Amazon Prime, interpretato dall’acclamato Fabrizio Bentivoglio.

Recensione di Damiano Del Dotto.

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  • Robecchi, Alessandro (Author)