Selfie di Jussi Adler-OlsenAutunno significa ormai da tempo un nuovo romanzo di Jussi Adler-Olsen e con Selfie ecco che Marsilio, puntuale come ogni anno, ci offre un nuovo caso per quella che consideriamo la squadra investigativa più originale e anomala del panorama di genere, la Sezione Q.

Uscito in Danimarca con il titolo di Selfies, questo volume è il settimo del ciclo dedicato alla Sezione Q ed è tradotto da M. V. D’Avino e C. V. Letizia all’interno della collana Farfalle GialloSvezia.
Selfie promette per molti versi di essere una delle opere più interessanti dell’intera serie, vuoi perché affronta un aspetto molto particolare della società danese, o perlomeno della capitale, e vuoi perché mette la Sezione Q di fronte a una minaccia particolarmente tenebrosa proprio quando la squadra è indebolita e attaccata da più parti.

A beneficio di chi non ha mai letto i romanzi di Jussi Adler-Olsen, ricordiamo che la Sezione Q è stata formata per occuparsi di vecchi casi mai risolti ed è sostanzialmente formata da tre persone.
Carl Mørck, che è a capo del gruppo e ha un passato nella squadra omicidi; Hafez el-Assad, che si dichiara siriano ma che ha un passato misterioso e sconosciuto, e agisce sia da autista che da assistente e in pratica è il braccio destro di Carl e infine Rose Knudsen, sulla carta “soltanto” segretaria ma in realtà in grado, molto spesso, di dare contributi fondamentali alle indagini grazie al suo intuito.

Rose è un elemento molto particolare in un gruppo che è già ben originale di suo: ha un carattere instabile e quando si arrabbia o è contrariata si mette in malattia, mandando al suo posto la sorella gemella Yrsa, che oltre a essere uguale a lei fisicamente ne condivide anche perspicacia e intelligenza.
Proprio questo particolare sarà più che mai importante in questa settima avventura della Sezione Q, vi spieghiamo il perché illustrandovi la trama di Selfie.

La Sezione Q di Carl Mørck sta attraversando il momento più difficile da quando è stata fondata: i potenti a capo della polizia di Copenaghen sono insoddisfatti del rendimento e stanno pensando di smantellarla. La persona che saprebbe difendere al meglio l’operato della squadra, ovvero Rose, sta attraversando un periodo particolarmente doloroso collegato ad avvenimenti del passato e si è quindi messa in malattia.

Contemporaneamente Carl è impegnato in una indagine molto complessa: in un parco della capitale viene trovato il cadavere di una anziana signora e la squadra riesce a collegare l’evento a un cold case riguardante la morte di una giovane, stupenda insegnante.

Con Rose che sembra essere completamente scomparsa ed è irrintracciabile, una Sezione Q incompleta dovrà tentare di risolvere al più presto l’indagine per dimostrare tutta la propria competenza ed evitare ulteriori problemi con i superiori. Il tutto mentre una serie di crimini terrorizza Copenaghen, complicando ancora di più un quadro già fosco.

Selfie – Jussi Adler-Olsen

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