Una donna in fuga - Linda Castillo

Uscito in estate per Piemme, con la traduzione di Rachele Salerno, vi presentiamo l’ultimo romanzo di Linda Castillo. Si chiama “Una donna in fuga” ed è il dodicesimo thriller della serie di gialli amish con protagonista l’investigatrice Kate Burkholder.

Ed è proprio con una fuga rocambolesca di una donna che si apre il racconto. Una fuga che avviene nelle praterie dell’Ohio, di notte e sotto una fitta nevicata e che si conclude con un’automobile che va a schiantarsi contro un albero nel mezzo delle campagne. La mattina successiva la neve non cessa di cadere copiosa, ma la malcapitata fuggitiva ha la fortuna che Adam Lengacher, membro della comunità amish di Painters Mill, ha deciso di ispezionare i paraggi della propria fattoria a bordo di una slitta. Dopo aver soccorso la donna ferita a bordo dell’auto, decide di ospitarla a casa sua e chiama a fargli visita e a denunciare l’accaduto la comandante della stazione della polizia locale: Kate Burkholder.

Burkholder scoprirà che la forestiera è una sua ex collega della polizia di Columbus, Gina Colorosa, che si trova al centro di una storia misteriosa dalla quale sta fuggendo. La tempesta di neve costringerà la famiglia Lengacher e le due poliziotte a rimanere rinchiuse per parecchio tempo nella fattoria e, con il passare dei giorni, a confrontarsi con i misteri di cui è portatrice la donna arrivata dall’esterno (non a caso il titolo originale del romanzo è “Outsider”). Misteri che avranno le loro conseguenze, fino all’inevitabile resa dei conti.

Prosegue con questo piacevole romanzo la serie che dedica uno sguardo particolare alla comunità amish dell’Ohio, analizzata a partire dagli episodi criminosi che la investono e dalle vicende che riguardano la poliziotta Kate Burkholder, già amish a pieno titolo, poi “fuggita” in città a Columbus, per poi ritornare in campagna con una sorta di profilo border line, a scavalco tra le due comunità. In questo caso, poi, la protagonista Gina è una cittadina a tutti gli effetti e arriva a portare scompiglio nella tranquilla comunità di Painters Mill.

Il romanzo gioca molto su questo contrasto tra comunità rurale amish e cittadini, tra la dedizione totale alla fede e alla natura e la modernità contundente della metropoli. Con un punto di equilibrio rappresentato proprio da Kate, ex amish ed ex cittadina, un po’ Jessica Fletcher un po’ Renée Ballard. Difficile stabilire se tra i due contendenti ci sia un vincitore, perché la Castillo sembra riservare critiche e consensi sia all’una sia all’altra parte. E la stessa detective è sì una garanzia e un punto di equilibrio, ma soffre anche palesemente di sradicamento e di crisi di identità. In questa storia poi, Kate è attraversata da altri due conflitti interiori: il confronto incessante con il passato, dovuto all’incontro con la sua collega dei primi anni in polizia e il dubbio tra l’osservanza rigida della legge o l’atteggiamento più pragmatico che la invita a sacrificare qualche regola in nome dell’obiettivo finale.

Ne esce quindi anche una interessante profilazione psicologica dei personaggi, che permette alla Castillo di esplorare altri temi che rendono avvincente la narrazione. Nessun personaggio è alla fine in realtà ciò che sembrerebbe essere, ma ciascuno nasconde un lato oscuro, poco esplorato, non necessariamente negativo. E più ancora di ogni altro, il tema del senso di appartenenza a una comunità giudicante. In un mondo che corre alla velocità della luce, abbiamo bisogno di aggrapparci a “tribù” nelle quali riconoscerci, a comunità di intenti che però rischiano di diventare anche prigioni. Spersi, traditi, sradicati e spaesati, siamo in realtà in fuga da noi stessi. Perché nulla può veramente darci quiete da quella straordinaria ed enorme malattia che chiamiamo vita.

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Una donna in fuga
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Una donna in fuga
  • Castillo, Linda (Autore)