Non è stagione – Antonio Manzini

Non è stagione – Antonio Manzini

Editore: Sellerio
Redazione
Protocollato il 15 Gennaio 2015 da Redazione con
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Non è stagione” di Antonio Manzini, pubblicato da pochi giorni da Sellerio, spazza via ogni dubbio già da quella copertina con un orso polare che regge, tutto contento, un paio di sci in mezzo a una nevicata: Rocco Schiavone è ancora prigioniero di Aosta. E di se stesso.

Il nostro vicequestore preferito e uno dei personaggi più “romani” che sia possibile trovare nella narrativa gialla e poliziesca italiana non è ancora riuscito a sfuggire dall’ombra delle Alpi e dal freddo e neve di quelle regioni, sogna ancora il Trastevere e il sole e non ha perso nemmeno un grammo della sua attitudine critica nei confronti del potere, così come non è cambiato il suo carattere problematico.

Antonio Manzini continua quindi ad alternare felicemente la sua carriera di attore a quelle di sceneggiatore e scrittore: lo abbiamo visto recentemente in “Tutta di colpa di Freud” di Paolo Genovese ed ecco che ora torniamo ad ammirarne stile e capacità narrativa nelle pagine di questo nuovo romanzo che ci propone il personaggio di Rocco Schiavone, già protagonista di titoli quali “Pista Nera” e “La costola di Adamo“, ma che i completisti potranno trovare anche nei racconti contenuti nelle antologie poliziesche “Capodanno in giallo“, “Ferragosto in giallo” e “Regalo di Natale“, sempre pubblicate da Sellerio.

Come in precedenza negli altri titoli della serie e come accade in genere sempre più spesso in molti romanzi gialli e thriller italiani, l’ossatura e i meccanismi della narrativa di genere, oltre a servire per emozionare e intrattenere il lettore, permettono anche di narrare l’Italia contemporanea, con una efficacia che talvolta sfugge ad altri generi letterari.

Cade la neve ad Aosta. A maggio.
E a Rocco Schiavone, che una volta tanto era quasi felice, o perlomeno allegro per l’arrivo della bella stagione, torna il malumore.
Un umore nero che non è dovuto solo alle cattive condizioni atmosferiche ma anche a un passato che si ripresenta puntuale a tormentarlo, ma che per fortuna non riesce a distrarlo dalle indagini.

Indagini che in questa occasione si presentano ancora più complicate del solito: è scomparsa Chiara Berguet, studentessa assai popolare e figlia di una famiglia molto nota e ricca.
E inizia così per il vicequestore un viaggio oscuro in quella zona che collega criminalità e affari, racket e finanza…

Il collegamento narrato in “Non è stagione” lo vediamo anche, quasi ogni giorno, nei telegiornali e lo leggiamo spessissimo sui quotidiani, così come ci capita spesso di avere fra amici e conoscenti persone come Schiavone, uomini ai quali il carattere problematico da un lato assicura grande potenziale e capacità ma che allo stesso tempo rappresenta, in alcuni frangenti, una gabbia dalla quale è difficile scappare.

Un po’ come la Aosta di Antonio Manzini.

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