La notte dei mietitori – John Connolly

Editore: Timecrime
Giuseppe Pastore
Protocollato il 11 Ottobre 2026 da Giuseppe Pastore con
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Il riassunto
La notte dei mietitori – John Connolly

Ci sono occasioni per cui al bancone del Thriller Café invece di una birra media si stappa una bottiglia di whisky torbato. La pubblicazione in italiano di “The reapers” di John Connolly è una di quelle. Il settimo capitolo della saga era l’unico per cui ancora mancava traduzione: ora che TimeCrime ha finalmente colmato la lacuna, i fan dell’autore irlandese potranno completare la lettura di tutta la serie in ordine cronologico e riprendere a seguire le avventure di Charlie Parker appena sarà edito anche da noi “The Instruments of Darkness“.

Ma andiamo al romanzo e iniziamo col dire che in “La notte dei mietitori” Connolly mette momentaneamente in secondo piano il suo storico protagonista per lasciare spazio alle sue due spalle Louis e Angel.

Louis è un fantasma rispettato e temuto, un tempo appartenente ai “Mietitori”, una cerchia segreta d’élite di killer professionisti guidata dall’enigmatico Gabriel. E il passato, nel mondo dei thriller, ha la spiacevole abitudine di non morire mai del tutto. Bliss, uno spietato assassino sfigurato e lasciato per morto da Louis trent’anni prima, è tornato con una sola ossessione: distruggere metodicamente chiunque Louis ami. Ignari del suo ritorno, Louis e Angel accettano un incarico apparentemente di routine da Leehagen, un ricco criminale recluso in guerra con il rivale Hoyle. Si tratta in realtà di una trappola mortale tesa da Bliss per isolarli nelle foreste del Maine. Quando i due scompaiono nel nulla, spetta a Charlie Parker raccogliere gli indizi e guidare una sgangherata truppa di alleati (tra cui gli esilaranti fratelli Fulci e il loro gestore degli affari Jackie Garner) in una disperata corsa contro il tempo prima che il cerchio dei Mietitori si chiuda definitivamente.

Per chi ha letto i romanzi della saga Parker, qui troviamo quindi due grosse novità. La prima è l’abbandono della narrazione in prima persona di Charlie, e la seconda è il netto ridimensionamento delle virate soprannaturali che caratterizzano la serie. Due marchi di fabbrica che vengono meno e nonostante ciò possiamo dire che siamo davanti a una delle opere più riuscite di Connolly.

Il punto di forza del libro sta sicuramente nello scavo nelle origini di Louis. Attraverso una serie di flashback scopriamo le radici della furia che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti episodi: l’infanzia nel profondo Sud degli Stati Uniti, il linciaggio e il rogo del padre (la cui ombra spettrale, il “Burning Man”, continua a perseguitarlo), il suo primo omicidio e il reclutamento da parte di Gabriel. Connolly è preciso, quasi maniacale, nel descrivere la tecnica operativa della coppia: la gestione delle società di comodo, i telefoni usa e getta acquistati tramite i senzatetto per evitare tracciamenti e l’equilibrio quasi sacro che lega Louis al suo partner Angel, conosciuto in carcere, unico vero elemento di pace nella sua anima tormentata.

La struttura del romanzo rispecchia un po’ questa anima tormentata: è un susseguirsi di picchi d’azione sparsi lungo tutta la narrazione, dalle sparatorie nei bar alle imboscate nei boschi. Ad alleggerire i tratti cupi e sanguinari della storia troviamo la solita ironia sarcastica nei dialoghi tra Louis e Angel.

Da appassionato della penna di Connolly, posso dire che questo libro è un tassello immancabile per la serie e in generale un’ottima lettura, in cui forse è solo difficile ricostruire la fitta ragnatela della società dei Mietitori e le reali mosse di Gabriel. Ma si tratta di un peccato veniale e in fondo un’organizzazione di killer deve essere per forza poco trasparente.

In conclusione, “La notte dei mietitori” è un romanzo che vi consiglio. Mando un brindisi d’onore a Louis e Angel e torno a lavare i bicchieri.