Furia omicida – John Connolly

Furia omicida – John Connolly

Editore: Fanucci
Giuseppe Pastore
Protocollato il 22 Agosto 2025 da Giuseppe Pastore con
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“Il gioco continua. Il gioco continua sempre. L’unica domanda è: sei un giocatore o una pedina?”

Con “Furia Omicida“, John Connolly raggiunge il ventesimo capitolo della sua eccellente saga con protagonista Charlie Parker, investigatore privato di Portland, Maine, che da più di vent’anni si muove tra crimini terreni e ombre ultraterrene.

Per chi ancora non lo conoscesse, Charlie “Bird” Parker è un ex poliziotto distrutto dall’omicidio brutale di moglie e figlia, che ha scelto la via dell’investigazione privata. Ma quella di Parker non è una semplice discesa negli abissi del crimine: è un viaggio tra antichi mali, simboli occulti e creature che non dovrebbero esistere. Al suo fianco, da sempre, gli inseparabili Angel e Louis, rispettivamente ladro gentiluomo e killer dal sangue freddo.

In questo volume lo vediamo protagonista di due novelle lunghe: “Le sorelle Strange” e “Le furie“.

Nella prima storia abbiamo una moneta antica rubata, un criminale troppo sicuro di sé (Raum Buker), e due donne enigmatiche. Parker indaga, ma il furto è solo la superficie: come spesso accade in Connolly, dietro l’apparenza si celano forze più antiche e pericolose, e la realtà sfuma nel soprannaturale. L’atmosfera è cupa, il ritmo meditato, e il fascino deriva dalla tensione latente più che dall’azione esplicita.

Nella seconda vicenda, invece, due madri: due richieste disperate. Una vuole salvare la memoria della figlia defunta da ricattatori violenti; l’altra vuole salvare la figlia ancora viva da un compagno abusivo. Parker accetta entrambi i casi mentre Portland si prepara al lockdown pandemico, in un contesto rarefatto e surreale. Qui Connolly alza il volume del sarcasmo, regalandoci un Parker più ironico del solito, anche se non meno determinato.

Nel complesso le due storie funzionano singolarmente e all’interno dell’arco narrativo di Parker, anche se i lettori abituali dello scrittore irlandese saranno comunque non saziati a pieno, dato che le vicende iniziate con “La donna del bosco” sono tuttora in parte irrisolte.

Ciò detto, Connolly resta un maestro del noir contemporaneo, capace di trascendere il genere e restare tuttavia fedele al suo canone più intrinseco della malinconia esistenziale, pur con la suggestione del soprannaturale. Farà storcere il naso ai puristi, ma farà innamorare i lettori che spaziano. Questo libro in particolare non è forse l’episodio più dirompente della saga ma ugualmente una lettura valida e ricca di sfumature e riflessioni amare.

Perfetto per chi ama i romanzi dove il male ha mille volti, e alcuni non sono nemmeno umani.

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