James Ellroy biografia e bibliografia italianaJames Ellroy, pseudonimo di Lee Earle Ellroy, è nato a Los Angeles il 4 marzo 1948, figlio di un’infermiera, Geneva Odelia Ellroy, e di un contabile, Armand “Lee” Ellroy, che, a sentire James, è stato anche manager di Rita Hayworth.
Dopo il divorzio dei genitori si trasferisce a El Monte, sempre in California, e a soli dieci anni perde la madre, che viene uccisa nel 1958: la polizia non riuscirà mai ad arrestare il colpevole e questo evento, sovrapposto alla lettura di The Badge, segnerà profondamente il futuro autore di Sei pezzi da mille.

The Badge è un libro di Jack Webb che il padre regala a James pochi mesi dopo il lutto, ed è una raccolta di casi sensazionali affrontati dal dipartimento di polizia di Los Angeles: nasce quindi l’interesse di Ellroy per la cronaca nera e le indagini di polizia, interesse che si rafforza ancora di più quando comincia a seguire il caso della Dalia Nera, che lo ossessionerà a lungo, al punto di diventare in seguito il soggetto di uno dei suoi romanzi più noti, proprio come in Clandestino scriverà in pratica dell’omicidio di sua madre.

L’adolescenza di James Ellroy non è certo semplice e il ragazzo viene colpito da intense fasi di depressione acuta che lo portano a una vita sregolata: prima abbandona gli studi, quindi muore anche suo padre quando il futuro scrittore ha solo diciassette anni e James, arruolatosi nell’esercito, abbandona fingendo un esaurimento nervoso e infine comincia a bere e a fare uso di droghe, in particolare anfetamine. Da ragazzo e durante la prima parte dei suoi vent’anni si riduce a vagabondare senza fissa dimora, dormendo spesso nei parchi e divorando montagne di gialli e noir mentre comincia a compiere furti nei negozi e nelle case.

Questo periodo sregolato si conclude grazie a un periodo in prigione e a dei gravi attacchi di polmonite che rischiano di ucciderlo: Ellroy smette di bere e assumere droghe, si avvicina alla fede cattolica e comincia a lavorare come caddy nei campi da golf, attività che gli permette di poter dedicare parecchio tempo alla scrittura. Smetterà di fare il caddy solo al suo quinto volume pubblicato e proprio quel mestiere apparirà nel suo primo romanzo, Prega detective, del 1981.

I suoi titoli iniziali sono generalmente accolti con favore dalla critica e gli assicurano uno status di autore di culto fra gli appassionati, ma è solo con la tetralogia di Los Angeles che Ellroy diventa una vera e propria leggenda della crime fiction e, oltre a trovare il successo economico, riesce a lavorare a fondo sul suo stile.

Apparsa a cavallo fra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, essa è composta da Dalia Nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz e forma Ellroy, portandolo a uno stile postmoderno sospeso fra invenzione e fatti realmente accaduti, fra storia americana e finzione. Oltre a riscuotere un enorme successo di critica e pubblico la quadrilogia trova anche la via del grande schermo (due i film tratti da questi romanzi) e porta James Ellroy alla stesura di American Tabloid che, con Sei pezzi da mille e Il sangue è randagio, forma una trilogia, la cosiddetta Underworld USA Trilogy, che è l’esempio più alto di questa sua trasformazione di stile e contenuti e che mette in scena gli USA degli anni Sessanta, dal micro degli avvenimenti particolari al macro degli schemi e lotte di potere fra vari gruppi sociali, politici ed economici.

Ormai pienamente conscio dei suoi mezzi (ma siamo di fronte a un autore che è sempre stato molto sicuro di sé, rasentando quasi il ridicolo in alcune occasioni), nel 2014 James Ellroy avvia un nuovo progetto, sulla carta ancora più ambizioso e importante della Underworld USA Trilogy. Perfidia è infatti il primo volume di una nuova tetralogia di Los Angeles che si svilupperà lungo gli anni Quaranta e nella quale, nuovamente, personaggi realmente esistiti si mischiano a protagonisti inventati.
In questa tetralogia, approfondendo ancora di più l’interesse per la metanarrazione e il postmoderno che ha questo autore, tornano, ovviamente più giovani, molte figure appartenenti a vari suoi romanzi, finendo con il collegare in modo tanto complesso quanto intrigante buona parte del corpus narrativo ellroyiano.

Come già detto, molti titoli di James Ellroy sono stati trasposti su grande schermo e con buona probabilità i due film più importanti e conosciuti sono L.A. Confidential del 1997, per la regia di Curtis Hanson, con Russell Crowe, Guy Pearce e Kevin Spacey, e Black Dahlia di Brian De Palma, uscito nel 2006 e avente fra i protagonisti Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaron Eckhart e Hilary Swank.

Bibliografia italiana di James Ellroy

Romanzi e antologie di racconti

1981 – Prega detective (Brown’s Requiem), Mondadori
1982 – Clandestino (Clandestine), Mondadori
1984 – Le strade dell’innocenza (Blood on the Moon), Mondadori
1984 – Perché la notte (Because the Night), Mondadori
1985 – La collina dei suicidi (Suicide Hill), Mondadori (
1986 – L’angelo del silenzio (Killer on the Road), Mondadori
1987 – Dalia nera (The Black Dahlia), Mondadori
1988 – Il grande nulla (The Big Nowhere), Mondadori
1990 – L.A. Confidential (L.A. Confidential), Mondadori
1992 – White Jazz (White Jazz), Mondadori
1994 – Notturni Hollywoodiani (Hollywood Nocturnes), Mondadori
1995 – American Tabloid (American Tabloid), Mondadori
1996 – I miei luoghi oscuri (My Dark Places), Bompiani
1999 – Corpi da reato (Crime Wave), Bompiani
1999 – Tijuana, mon amour (Tijuana, mon amour), Bompiani
2000 – Il dubbio letale (Grave Doubt), Bompiani
2001 – Los Angeles nera (Los angeles nera), Mondadori (Raccoglie in un solo volume Le strade dell’innocenza, Perché la notte e La collina dei suicidi)
2001 – Sei pezzi da mille (The Cold Six Thousand), Mondadori
2003 – Destination: Morgue (Destination: Morgue), Bompiani
2004 – Scasso con stupro (Hot-Prowl Rape-O), Bompiani
2006 – Jungletown Jihad (Jungletown Jihad), Bompiani
2009 – Il sangue è randagio (Blood’s a Rover), Mondadori
2010 – Caccia alle donne (The Hilliker Curse: My Pursuit of Women), Bompiani
2012 – Ricatto (Shakedown), Einaudi
2014 – Perfidia (Perfidia), Einaudi

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