prega detective - james ellroyOggi al Thriller Cafè torna un mostro sacro della narrativa di genere mondiale. Parlo di James Ellroy, colui che si è – giustamente – autoproclamato “maestro della fiction”. Sotto i riflettori, il suo primo romanzo: “Prega detective”.

Titolo: Prega detective
Autore: James Ellroy
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2001
Pagine: 280
ISBN: 9788804498872
Prezzo: € 8,40

Trama in sintesi:
La vita di Fritz Brown, ex poliziotto con problemi di alcool, è un intrico di contraddizioni. Come la sua Los Angeles, persa tra lo scintillio di Hollywood e l’inferno dei bassifondi. E quando Brown inizia a indagare sugli strani giri di denaro che ruotano attorno al golf club, si trova invischiato in un oscuro turbine di corruzione, sesso e crudeli vendette, su cui grava ancora l’ombra di un serial killer e l’odio di un vecchio massacro.
(dalla Dalia Nera ci sia in questo libro, vi rispondo con: qualcosa…
“Prega detective” se paragonato ai capolavori ellroyani è sicuramente un romanzo di minore spessore, ma è anche vero che sono poche in assoluto le opere che possono competere con le migliori dell’autore californiano. Cercherò pertanto di dare un giudizio che non tiri in ballo scomodi paragoni, e vi dico subito che stiamo parlando comunque di un buon libro. La trama è sufficientemente ricca di eventi, e il protagonista – Fritz Brown – non sfigura nel seguire le linee tracciate da Chandler e ancor prima da Hammett. Il suo iniziale antagonista, invece, presenta una interessante ambivalenza, trasposta al lettore per mezzo delle sensazioni nei suoi riguardi da parte di Brown – narratore in prima persona. Freddy “Fat Dog” Baker viene presentato inizialmente come vittima, ma già da subito in lui si riconoscono i tratti del male; tuttavia, mentre questo si palesa col progredire della storia, fa da contraltare alla sua follia la commiserazione di fondo che, pur se mischiata alla rabbia e al rifiuto, egli ispira nel protagonista. Il resto dei personaggi, anche dato il punto di vista della narrazione, direi rimane invece un poco schiacciato sullo sfondo e si distingue unicamente quando interagisce in qualche modo con Brown.
Venendo allo stile, per chi fosse abituato a quello quasi destrutturato della cosiddetta Trilogia Americana, e in generale dell’ultimo periodo, sarà un po’ una sorpresa: è tagliente e rapido, questo di “Prega detective”, ma meno paratattico e frammentato, e il paragone con quello dei recenti romanzi dà una sicura misura del cambiamento che in oltre 25 anni sono avvenuti nella scrittura di Ellroy.
Nel complesso, in ogni caso, considero il libro una buona lettura che potrebbe degnamente tenervi compagnia sotto l’ombrellone.

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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