Senza appello – James Patterson e Maxine Paetro

Senza appello – James Patterson e Maxine Paetro

Editore: Longanesi
Giuseppe Pastore
Protocollato il 5 Dicembre 2011 da Giuseppe Pastore con
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Nono volume della serie della Donne del club Omicidi, esce in questi giorni in Italia Senza appello, firmato da James Patterson e Maxine Paetro, coppia ormai collaudatissima (a quattro mani per loro, di recente, anche Private).

Oggi su Thriller Café ve ne riportiamo l’incipit:

Sarah Wells, in piedi sul tetto del garage, infilò la mano guantata nel foro che aveva appena praticato nel vetro. Con il cuore che le batteva all’impazzata, fece scattare la maniglia della finestra a saliscendi, la aprì e si lasciò scivolare all’interno della stanza buia. Poi si appiattì contro la parete e rimase in ascolto.
Dal piano di sotto salivano voci e rumore di piatti e stoviglie. Tempismo perfetto, pensò.
Il tempismo non bastava, tuttavia: occorreva anche che l’esecuzione del piano fosse perfetta.
Accese la lampada da minatore che aveva sulla testa e perlustrò la camera da letto, girandosi di qua e di là per non lasciarsi sfuggire nulla. Osservò la console sulla sinistra, sui cui erano posati gli oggetti più disparati. Doveva stare attenta sia a quella che ai tappeti sul parquet.
Attraversò agile la stanza, chiuse la porta che si affacciava sul corridoio e si diresse verso la cabina armadio, che era aperta ed emanava un lieve profumo di lavanda. Illuminò i vestiti appesi. Spostò un paio di abiti da sera decorati con perline e finalmente vide la cassaforte incassata nel muro.Contava sul fatto che che Casey Dowling, come la maggior parte delle signore dell’alta società, indossasse i suoi gioielli insieme agli abiti da sera, quando aveva ospiti a cena, e lasciasse la cassaforte aperta per non dover digitare di nuovo la combinazione alla fine della serata. Sarah provò ad aprire la cassaforte… e ci riuscì-
Evvai!
Doveva fare on fretta: aveva tre minuti al massimo.

Un garage. Una madre. Un bambino. E un proiettile che li cancella entrambi.
Comincia così “Senza appello“, nono episodio della serie Women’s Murder Club, e probabilmente il più cupo e disturbante tra quelli letti finora al Thriller Café.

San Francisco è ancora una volta il teatro del terrore. Mentre il tenente Lindsay Boxer cerca di venire a capo dell’omicidio di una giovane madre e del suo bambino, un misterioso ladro d’alto bordo mette a segno un colpo da milioni di dollari… lasciando dietro di sé un cadavere.

Due crimini, due piste. Ma i fili si intrecciano, e dietro al ladro potrebbe nascondersi qualcosa di molto più oscuro.

In questo episodio vediamo Lindsay Boxer al centro dell’azione, ma anche al centro del dubbio: tra il partner Rich Conklin e il fidanzato Joe, il triangolo rischia di diventare una mina emotiva; Claire torna in campo, ma resta defilata; Cindy Thomas scava come sempre a fondo, mentre l’amicizia tra le quattro sembra scricchiolare sotto il peso degli eventi; infine Yuki Castellano ha finalmente più spazio, anche se la sua storyline non decolla mai del tutto.

Cob capitoli corti, cliffhanger a pioggia, svolte improvvise, la coppia Patterson & Paetro anche questa volta confezionano un page-turner, ma alcune sottotrame come il triangolo Lindsay/Rich/Joe sfiora il melodramma. Se ci aggiungiamo un po’ di forzature nel finale, possiamo dire che il romanzo fila via ma non resta tra i migliori.

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