Compleanno di sangue – James Patterson

Compleanno di sangue – James Patterson

Editore: Longanesi
Monica Bartolini
Protocollato il 28 Febbraio 2024 da Monica Bartolini con
Monica Bartolini ha scritto 123 articoli
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Nella roulette delle assegnazioni delle letture da recensire, la sorte mi ha riportato quasi subito a James Patterson, destinandomi il thriller Compleanno di sangue, scritto assieme a Maxine Paetro ed edito da Longanesi. Il ventunesimo ritorno delle Donne del Club Omicidi è davvero ben congeniato!

Claire lo aveva soprannominato il “Club Omicidi”. Il Susie’s Café era il nostro ritrovo abituale. Cindy, Claire, Yuki e io ci sentivamo a casa in quel locale dall’atmosfera ‘don’t worry, be happy’, con la musica degli steel drums, le gare di limbo e l’ottima cucina caraibica, dove tutti ci conoscevano e ci davano del tu. Cercavamo di incontrarci un paio di volte al mese per farci quattro risate, scambiarci confidenze e anche per ragionare insieme sui casi più difficili.

Cindy Thomas è una giornalista di cronaca nera del San Francisco Cronicle, balzata alla notorietà per essere l’autrice del best seller  Fish’s girl. Tiene anche un seguitissimo blog che attira l’attenzione di una donna, nickname KW, che in un commento scrive di essere sicura che il genero abbia ucciso sua figlia e la nipotina. Il commento viene rimosso e Cindy in un primo momento si limita a consigliare a KW di rivolgersi alla polizia, salvo poi impensierirsi davvero quando una donna agitata e scarmigliata si presenta nel suo ufficio al Cronicle. Si tratta proprio di KW, ossia Kathleen Wyatt, che la scongiura di seguire il caso della figlia ventenne e della nipotina di appena dieci mesi, delle quali non ha più notizie dal giorno precedente. Cindy pensa di trovarsi di fronte una mitomane molto agitata ma, trattandosi di una giovane donna e una bambina, indirizza la Wyatt verso la sua amica Lindsay Boxer, sergente del SFPD.

L’indagine di polizia ha inizio focalizzando l’attenzione su Lukas Burke, il marito di Tara e papà di Lorrie, indicato a gran voce dalla suocera come il responsabile, perché aveva visto molto spesso la figlia segnata da lividi, segni di abusi  che però non aveva mai confermato.

Lukas Burke, un insegnante di scuola superiore irreprensibile, grida a gran voce la propria innocenza e il proprio sconforto per quella che considera una perdita di tempo nelle indagini, che dovrebbero concentrarsi totalmente sulla ricerca della sua bambina e di sua moglie. Ma la task force istituita dalla polizia, della quale fanno parte anche Lindsay Boxer e il tenente Jackson Brady non hanno dubbi che Burke sia il colpevole, specialmente dopo aver scoperto che intratteneva una relazione extraconiugale con la studentessa diciottenne Misty Fogarty.

“Bel colpo, Boxer. Direi che possiamo andare a trovare Lucas Burke: lo tiriamo già dal letto e lo portiamo in centrale. Il tempo e la marea non aspettano nessuno.”

“Eh?”

“Ѐ una frase di Chaucer. Ho studiato anche letteratura inglese, non lo sapevi? Vuol dire: diamoci una mossa.”

Quando l’oceano restituirà i resti della piccola Lorrie sulla spiaggia di Baker Beach, Claire, la direttrice dell’Istituto di medicina legale amica di Linsday e Cindy, chiarirà che la bambina è morta per soffocamento. Ma della madre ancora nessuna traccia.

Una volta che scatteranno le manette per Lukas Burke, inizierà una ridda di omicidi correlati che sempre di più stringeranno il cerchio attorno al sospettato numero uno, che però ha un asso nella manica, rivelando alla polizia chi, secondo lui, è il vero deus ex machina dei crimini che sembra lo vogliano incastrare sempre di più.

Nessun dubbio neanche per la procuratrice Yuki Castellano, il quarto membro del Club omicidi, che fino in fondo sosterrà l’accusa contro Lukas Burke, contrastata dall’avvocato di difesa Gardner, abile e scenografico avversario.

Lukas Burke sembra aver lasciato nella sua vita una lunghissima scia di sangue, a partire da quando furono trovate uccise sua madre e sua sorella. Era solo un adolescente tragicamente colpito dalla vita o un serial killer in erba?

La soluzione del caso non sarà affatto semplice e senza traumi per tutti gli investigatori coinvolti e un finale tragico sembrerà chiudere il cerchio e pacificare gli animi.

Sarà proprio così?

Una cosa è certa: Cindy potrà scrivere un nuovo best seller sulle orribili vicende di cui è stata testimone.

“La amavo! C’è qualcuno che uccide le persone che amo! Non lo capite? Voglio morire anch’io!”

Le quattro signore del Club Omicidi vincono e convincono anche questa volta, con un caso molto articolato che tiene ben vivo l’interesse del lettore fino alle ultimissime pagine, con un doppio finale in linea con le grandi sceneggiature americane.

La tensione è sempre al massimo e i capitoli (questa volta) sono ariosi e piene di azione. La psicologia dei personaggi è coerente e sempre ben tratteggiata.

Insomma, un thriller teso e accattivante che vi consiglio sicuramente.

Dopo tutti i segreti svelati e gli omicidi risolti in questo corposo romanzo, però, due interrogativi mi perforano le tempie, destinati a rimanere senza risposta:

Quesito n. 1:

“Vi voglio tutti nel mio ufficio ASAP” disse Brady. E chiarì che per ASAP intendeva entro cinque minuti.

Quanta necessità c’era di lasciare l’acronimo di As Soon As Possible e di non tradurre con “prima possibile”?

Quesito n. 2:

Il titolo originale del romanzo è 21st Birthday, senza correlazione con i fatti narrati ma riferito al fatto che si tratta del ventunesimo capitolo della serie del Club degli Omicidi.

Non si trovava proprio un titolo migliore? La biografia di James Patterson la trovate tranquillamente nel nostro sito, mentre voglio presentarvi la coautrice Maxine Paetro, nata nel 1946, scrittrice e dirigente di azienda americana, che dopo una lunga carriera come pubblicitaria, ha iniziato a pubblicare a partire dal 1979. Collabora con James Patterson alla serie delle Signore del Club Omicidi dalla quarta uscita, pubblicata nel 2005, ormai giunta al ventunesimo capitolo.

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