Il seme del terrore - James Patterson - recensione

Il seme del terrore è l’ultimo romanzo di James Patterson (2022), appartenente alla saga denominata Le donne del club omicidi, di cui costituisce il diciannovesimo episodio (uscito nel 2019 negli Stati Uniti).

Ed è un capitolo un po’ speciale: è il libro natalizio della serie (il titolo originale allude a un “diciannovesimo Natale”).

Ogni saga di James Patterson, infatti, a partire da Alex Cross, contiene una sorta di speciale delle festività (come nei film e nelle serie televisive), il che lo rende particolarmente gradevole e appetibile; il libro in esame è più sciolto del solito, con capitoli brevi e 287 pagine assai scorrevoli, da leggere anche in un’unica seduta.

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L’ambientazione è, appunto, la San Francisco statunitense nel mese di dicembre; la trama si svolge in pochi giorni, tra il Natale e il Capodanno.

Lindsay Boxer, detective della polizia, durante un momento di apparente tranquillità, è messa dal suo ufficio sulle tracce di un criminale che si fa chiamare Signor Loman. La calma delle feste è dunque interrotta, e questo vale anche per le amiche di questo peculiare club del true crime. La giornalista Cindy Thomas, la quale è legata al capitano Rich Conklin (personaggio ispirato a una persona esistente, un esponente delle forze dell’ordine amico di Patterson), deve scrivere un pezzo sul folklore sudamericano, che tuttavia assume da subito connotati sociali scottanti: la trama conduce subito il lettore ai temi del traffico di esseri umani, il quale si verifica proprio in Messico. Interessante anche la sottotrama che vede coinvolta la giapponese Yuki Castellano, avvocatessa, uno dei personaggi più interessanti del cast, a partire dalla sua apparizione nel quarto volume del nostro Club.

Come si può notare, le donne del club omicidi, quattro in tutto, esprimono le diverse sfumature del giallo patinato: la componente legal, quella del reportage giornalistico, quella dei crimini urbani, e infine gli aspetti di medicina forense.

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Rispetto a L’enigma del rapitore, sempre recensito qui su Thriller Café, vi è una piccola specificazione di lore, dal momento che qui è presente Julie Molinari, la nuova arrivata in casa Boxer, assente nel testo appena citato; inoltre, per questo particolare episodio, Patterson si è documentato consultandosi con poliziotti, avvocati e medici, con particolare riferimento ai temi dell’immigrazione e degli incendi dolosi che affliggono alcune zone.

Ci si muove come al solito in un mare di generi, uno più esaltante dell’altro, per una lettura sopra le righe ed eccezionale come il nostro Autore, un numero uno in tutti i sensi.

Thriller, mistero, suspense, pulp, glam, romanzo rosa e poliziesco assieme; buona lettura.

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Il seme del terrore
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Il seme del terrore
  • Patterson, James (Autore)