Paolo Regina nasce a Milano nel 1959 da una famiglia di origine pugliese. Dopo essersi trasferito, da Milano a Bisceglie, vi rimarrà fino a dopo il diploma quando andrà a Ferrara per frequentare la facoltà di Giurisprudenza. Dopo essere stato per due anni ufficiale di complemento della Guardia di Finanza, lavorerà come dirigente nel mondo delle associazioni di categoria e contemporaneamente ricoprirà incarichi di docenza in marketing e comunicazione alla Facoltà di Lettere dell’Università di Ferrara. Le sue grandi passioni sono: il blues (che ritroviamo come colonna sonora in tutti i suoi libri), la chitarra (negli anni ’80 è stato componente della band The Backstreets) e i libri gialli. Si è avvicinato alla scrittura, però, solo nel 2018 quando ha pubblicato per SEM Morte di un antiquario (la prima indagine del capitano De Nittis). I notevoli riscontri positivi ottenuti da questa sua prima pubblicazione hanno dato origine a una serialità e quindi nel 2020 esce Morte di un cardinale e nel 2021 Da quanto tempo non piangi, Capitano De Nittis?

Ora, attenti avventori del Thriller Café, recensirò per voi la quarta indagine: Promemoria per il diavolo (SEM, 2022).

Siamo in un freddo inverno ferrarese quando Marcello Guarneri, commercialista ed ex assessore comunale, viene trovato morto vicino all’ascensore che dai box conduce al suo appartamento. Ma come mai la giovane vedova non sembra distrutta dal dolore perché si presenta con «Nessuna traccia di pianto, né sbavature al trucco.»?

Ben presto, a questa morte ne seguirono altre tre. Chi è il killer che sembra aver preso di mira gli uomini della ricca borghesia ferrarese? Chi è colui che non solo ammazza con efferatezza, ma lascia accanto ai cadaveri degli strani oggetti, quasi degli indizi, come delle lire, uno specchietto, dello sterco d’asino e un cuore di coniglio? Che legame hanno tra di loro le vittime?

Il caso dei pluriomicidi verrà affidato alla vicequestora Uta Keller dal carattere scontroso e pungente che sarà affiancata dal nostro mitico Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza, intuitivo, refrattario alle regole, amante del blues e con un profondo senso etico. Riusciranno a far luce sull’ingarbugliata matassa che pare abbia origine da un “sopruso” avvenuto molti anni prima?

Quelli come me che amano il capitano De Nittis sono felici di ritrovarlo in una nuova avventura. È come sempre rassicurante perché è uno come noi, con le sue fragilità, le sue debolezze e il legame forte con la sua terra d’origine, ma questa volta Regina gli affida un compito arduo. Dovrà far riflettere noi lettori su certe città provinciali come Ferrara che per geografia e tradizioni sono diventate l’emblema dell’ipocrisia, dei pregiudizi e del rifiuto dei non autoctoni. «Ferrara… non è peggio degli altri posti, ma quello che la rende particolare è la capacità di certe persone perbenedi uccidersi mentre si sorridono. Gente che ostenta valori morali e posizione sociale elevata, ma che per biechi interessi economici è disposta a tutto, anche a pugnalare nel sonno chi la sta aiutando.»

Straordinaria l’introspezione psicologica che Regina riesce a dare a tutti i suoi personaggi: dal capitano De Nittis che ha scelto la sua professione «per provare a restituire dignità e coraggio a quelli che, come suo padre, erano caduti in mano a squali e usurai»; alla vicequestora Uta Keller spigolosa e gelida come il suo nome, ma che ha sangue romagnolo nelle vene; all’amico giornalista Bonfatti sempre prezioso per le indagini; alla leggendaria Nives che prova per il capitano un amore mascherato da amicizia; e per ultimi, ma non ultimi, la clochard Margaret, Zeno il libraio, Maurino il meccanico… che sono le vere anime pulite di una sana Ferrara che fu.

A una trama avvincente e intrigante architettata in modo sapiente, l’autore ha aggiunto l’idea geniale di inserire dei capitoli che ci presentano il colpevole, senza svelare la sua identità, ma che ci danno un vantaggio rispetto a De Nittis. E così, anche grazie a una scrittura elegante e garbata, Promemoria per il diavolo è il più bel romanzo di Regina perché più maturo e consapevole sotto tutti i punti di vista.

Grande lezione di scrittura e di umanità, mai ostentata, mai esibita. Grande Paolo Regina!

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Promemoria per il diavolo
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Promemoria per il diavolo
  • Regina, Paolo (Autore)