Morte tra i ghiacci – Lincoln Child
Etichettato con: Lincoln Child
Cari clienti del Thriller Café, oggi ospitiamo un maestro del techno-thriller: Lincoln Child, con il suo “Morte tra i ghiacci“.
In una base di ricerca americana sperduta nella zona più remota dell’Alaska, un team di scienziati fa la scoperta del secolo: intrappolato in un ghiacciaio, emerge il corpo perfettamente conservato di una colossale e terrificante creatura preistorica. L’entusiasmo è alle stelle, tanto da organizzare un evento mediatico senza precedenti: lo scongelamento della bestia in diretta televisiva mondiale. Il paleoecologo Evan Marshall, chiamato sul posto per studiare l’ecosistema ancestrale, è tra i pochi a percepire un’inquietudine strisciante. E quando, nel mezzo di una tempesta apocalittica che isola la base dal resto del mondo, qualcosa va terribilmente storto, le sue paure più recondite si trasformano in una lotta disperata per la sopravvivenza contro un orrore che non avrebbe mai dovuto essere risvegliato.
Lincoln Child, che ben conosciamo per il sodalizio con Douglas Preston nella saga di Pendergast, quando gioca in solitaria si muove sul versante della tensione scientifica e dell’azione pura. E “Morte tra i ghiacci” è un ottimo esempio del suo talento. In questo romanzo l’autore si dimostra un architetto della claustrofobia: la base scientifica, un puntino di civiltà assediato da una natura spietata e da un buio eterno, diventa una trappola mortale, un labirinto di corridoi metallici dove ogni ombra può nascondere la fine. La scrittura è secca e cinematografica, non si perde in fronzoli e ci fa sentire l’ululato del vento nelle orecchie.
Certo, i personaggi sono un po’ piatti, funzionali alla trama. Child si affida ad archetipi efficaci – lo scienziato coscienzioso, il produttore televisivo arrogante, il militare granitico – che servono a mandare avanti la macchina narrativa che vuole essere veloce. In fin dei conti non è un difetto. In fondo il vero protagonista del libri è la fragilità umana di fronte a forze primordiali e inconoscibili. L’orrore che Child scatena è quello atavico dell’ignoto, di qualcosa che la nostra scienza e la nostra arroganza non possono né contenere né comprendere.
“Morte tra i ghiacci” possiamo vederlo come un romanzo che omaggia classici come “La Cosa” di John Carpenter, aggiornandoli con un ritmo e una perizia tecnica moderni. Un intrattenimento di alto livello e la dimostrazione che per creare una grande storia di paura non servono complicazioni eccessive, ma bastano un’idea potente, un’ambientazione soffocante e un autore che sa esattamente quali corde toccare per farci saltare sulla sedia. Se amate le avventure al cardiopalma, la fantascienza con venature horror e le storie in cui la sopravvivenza è l’unica cosa che conta, allora questo libro farà bella mostra di sé nella vostra libreria.
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Morte tra i ghiacci – Lincoln Child
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