L’ombra della verità – Karin Slaughter

L’ombra della verità – Karin Slaughter

Serie: Will Trent
Editore: Fanucci
Giuseppe Pastore
Protocollato il 19 Dicembre 2011 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1161 articoli
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Apriamo la settimana del Thriller Café con una recensione che vale per due. Il titolo di oggi, “L’ombra della verità” di Karin Slaughter, infatti, fa da apripista alle pubblicazioni del nuovo progetto editoriale timeCrime, nato da una costola di Fanucci e dedicato ai lettori che amano il thriller in tutte le sue forme, dallo storico allo psicologico, dal noir alla spy-story, dal suspence al mystery, dal poliziesco alla detective-story, dal giallo all’hard-boiled. L’obiettivo di questo nuovo marchio è quello di pubblicare trenta novità all’anno, e di farlo offrendo edizioni hardcover a prezzo competitivo.

In “L’ombra della verità”, Atlanta è terrorizzata da un serial killer che prende di mira le giovani donne, violentandole e mutilandole con un rituale macabro (la firma riguarda la lingua delle vittime). La polizia di Atlanta brancola nel buio, e il caso è affidato al detective veterano Michael Ormerod, un uomo di famiglia rispettato e amato da tutti. Ma il GBI (Georgia Bureau of Investigation) invia un proprio agente per supervisionare il caso: Will Trent.

Will fa qui il suo primo ingresso in scena: un uomo alto, magro, con cicatrici evidenti sul labbro e sulle mani, che indossa abiti di tre taglie più grandi e sembra costantemente a disagio nel proprio corpo. È dislessico (segreto che custodisce gelosamente), socialmente inetto, ma dotato di un’intuizione visiva che nessuno possiede. I poliziotti locali lo odiano. Lo chiamano “spazzino”, lo considerano una spia. Ma la genialità del libro sta nel titolo originale (“Triptych“, “Trittico”). La storia è divisa in tre parti, narrate da tre punti di vista diversi che si incastrano progressivamente ribaltando tutto ciò che credevamo di sapere. Non è solo la caccia a un mostro; è la scoperta che il mostro può nascondersi dietro la faccia più rassicurante che conosciamo.

Qui conosciamo anche Angie Polaski, l’amore tossico e indistruttibile di Will, e capiamo l’origine delle cicatrici (fisiche e mentali) che l’agente si porterà dietro per tutta la saga.

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