L’eredità di Mrs Westaway – Ruth Ware
Etichettato con: Ruth Ware
Pubblicato da Corbaccio Editore il 13 giugno scorso, recensiamo oggi per i clienti del Thriller Café l’ultimo romanzo, il quarto, dell’autrice inglese Ruth Ware dal titolo L’eredità di Mrs Westaway.
Il romanzo narra dell’avventura della giovane Hal, Harriet, chiromante che legge le carte sul molo di Brighton, squattrinata ed inseguita dagli strozzini, che riceve una lettera in cui le si comunica di essere beneficiaria di una grossa eredità lasciata dalla nonna appena scomparsa. Ma Hal sa bene che sua nonna è morta molti anni prima, Hal capisce subito che deve esserci stato un grosso, madornale errore di persona, eppure spinta dalla disperazione si determina a ricoprire il ruolo della giovane nipote beneficiaria, a truffare un’intera famiglia che scopre essere molto ricca e si reca nella tenuta di famiglia per la lettura del testamento. Ciò che avverrà dal suo arrivo a Trepassen House cambierà inevitabilmente la sua vita, costringendola a scontrarsi con segreti sopiti per decenni, inducendola in errore, portandola ad affezionarsi ad alcuni personaggi, fino a scoprire il suo passato.
Il tutto in una cornice meravigliosamente simile alle ambientazioni dei romanzi della Christie: brughiera inglese, tenuta di famiglia, segreti inconfessabili che avvelenano i cuori degli ospiti delle gelide stanze del maniero.
Il romanzo è ciò che più lontano possa intendersi dal giallo classico, eppure così calato nel genere da risultare qualcosa di diverso ed emozionante. Non è un giallo, non è un noir. E’ un thriller psicologico calato in una cornice da giallo ottocentesco. E’ una sorprendente avventura che colpirà tutte le papille gustative del lettore di gialli, pur non saziandolo con il boccone pieno.
E’ un lavoro quasi sospeso, volutamente sospeso, che si dipana in una trama contorta, sempre più complessa, che porterà a quel classico gioco del gatto e del topo a cui la regina del giallo ci ha abituati da oltre un secolo.
Suspense, paura, terrore, è questa l’escalation di alcune parti del romanzo, che costringe il lettore a rivalutare quanto considerato fino a quel momento, a smentirsi quando credeva di aver raggiunto la soluzione chiara degli eventi.
La scrittura è fluida, anche se articolata, i dialoghi chiari anche se troppo realistici nel frammentarsi a causa delle interruzioni presenti in un vero dialogo, i personaggi sono pochi e ben caratterizzati, anche quelli non presenti ai fatti, anche i fantasmi di un passato che torna a reclamare il suo prezzo.
Questo è un romanzo da leggere in casa, in quegli uggiosi pomeriggi autunnali, con il rumore incessante della pioggia in sottofondo, sorseggiando una tazza di tè e distogliendo lo sguardo, di tanto in tanto, per controllare che non ci siano occhi che ci osservino nel buio ed accertarsi di essere davvero, ma davvero soli.
Altri casi da indagare
L’ultima coppia – Ruth Ware
“L’ultima coppia”: quando un gioco si trasforma in orrore. Ruth Ware ritorna nelle librerie con un romanzo che oscilla tra reality show e puro terrore, un libro godibile e capace di farvi compagnia [...]
LeggiLa donna della cabina numero 10 – Ruth Ware
Con La donna della cabina numero 10 torna nelle librerie italiane Ruth Ware, autrice inglese che già aveva riscosso successo con il suo esordio, L’invito. Comparso in edizione inglese con il titolo [...]
LeggiLa maledizione di Perla Bonaparte – Emilio Martini
"Nobiltà": una parola dal duplice significato. Possiamo intenderla come qualità o valore morale, cioè integrità, signorilità d'animo, sensibilità. Oppure, più prosaicamente, la utilizziamo per [...]
LeggiIl gioco bugiardo – Ruth Ware
Torna in libreria Ruth Ware con questo suo terzo romanzo, Il gioco bugiardo, thriller psicologico fortemente connotato al femminile: 17 anni prima Isa, Thea, Fatima e Kate erano unite da un legame esclusivo ed indissolubile, ma dopo una tragica estate passata tra il collegio che frequentavano e il mulino di Kate, si [...]
LeggiIl giro di chiave – Ruth Ware
Nell’ultimo romanzo della giallista inglese Ruth Ware, Il giro di chiave, edito in Italia da Corbaccio (2021), la trama prende l’avvio tramite un intrigante espediente letterario (presente anche in chiusura): il lettore sfoglia le proverbiali lettere provenienti dal carcere. Una babysitter sta raccontando al suo [...]
LeggiLa ninnananna degli alberi – Alice Bassoli
Con uno dei caratteristici termini privi di un corrispettivo preciso nella lingua di arrivo e attraverso il quale si esprime in un colpo solo un concetto complicato, in Giappone lo chiamano [...]
LeggiL’uomo del Bogart Hotel – Emilio Martini
Elena e Michela Martignoni, nascoste sempre meno dal nickname di Emilio Martini, al quattordicesimo appuntamento con la loro creatura, il commissario Gigi Berté, rinunciano ad essere la voce [...]
LeggiAspettando Cosetta – Emilio Martini
Un titolo, una citazione. Come l'immortale Godot di Becket che tutti aspettiamo inutilmente da ormai settantadue anni, anche Cosetta, assoluta protagonista di questo romanzo, non compare mai, non [...]
Leggi
