Uno splendido cadavere – Christi Daugherty
Da poco uscito per Corbaccio, recensiamo al Thriller Café “Uno splendido cadavere” di Christi Daugherty. Come preannunciavamo lo scorso giugno, si tratta del secondo capitolo che vede per protagonista la giornalista di cronaca nera Harper McClain; il libro d’esordio è “Replica di un omicidio”, pubblicato dalla stessa casa editrice.
Ambientato a Savannah in un caldo e afoso agosto, questo thriller riprende le fila del precedente: ritroviamo Harper con una serie di domande senza risposta sull’assassinio della mamma, il suo mentore accusato di omicidio, una vita lavorativa difficoltosa e una storia d’amore non ben delineata. Quando a River Street, cuore del turismo cittadino e quartiere definito tranquillo e più che sicuro, viene rinvenuto il cadavere di una giovane donna, lo shock è enorme per tutti ma per la protagonista e per Bonnie, la sua migliore amica, il trauma è ancor più doloroso perché conoscono la vittima, Naomi Scott, studentessa di legge e barista per arrotondare, una ragazza convinta di cambiare il mondo, bella e altruista.
I sospetti degli inquirenti si concentrano su tre uomini: il fidanzato, che in passato aveva avuto guai con la giustizia; il proprietario del bar dove Naomi lavorava, che ha un’accusa di molestie alle spalle, e l’ex fidanzato, figlio del procuratore distrettuale. Tutti e tre dichiarano di essere innocenti e di amare profondamente Naomi.
Capiamo subito dall’epigrafe – “Per tutte le donne i cui omicidi finiscono in fondo alle pagine di cronaca di un giornale” – e, a fine lettura, da uno stralcio dei ringraziamenti – “[…] ho scritto questo libro per le donne che sono state uccise da chi pretendeva di amarle, che è una forma di omicidio incredibilmente diffusa. Mia madre è stata vittima di abusi domestici e questa è la ragione per cui ritengo di dover lottare per questa causa. È sopravvissuta al suo matrimonio. Troppe donne, invece, non ce la fanno” – che l’autrice tratta tematiche purtroppo fortemente attuali come la violenza domestica e psicologica, il femminicidio, lo stalking. Christi Daugherty è stata per dieci anni giornalista di cronaca nera prima di dedicarsi totalmente alla scrittura ed inoltre è evidente che abbia vissuto in prima persona la brutalità che può annidarsi tra le mura di casa: il risultato è un romanzo che fa riflettere sui pericoli che possono essere molto più vicini di quanto immaginiamo e sul concetto di possesso malato e insano che è radicato in alcuni uomini.
Naturalmente sarà proprio Harper, con il suo spiccato intuito, la sua abilità di giornalista e l’incredibile fiuto investigativo a comprendere il piano diabolico abilmente orchestrato dal killer, portando a galla una storia oscura di ossessione e gelosia. La protagonista stessa è spiata da un uomo misterioso che sembra avere informazioni sull’omicidio della madre, che si è introdotto in casa sua lasciandole messaggi criptici e che si palesa al telefono con preoccupanti avvertimenti: è qualcuno che ha cura di lei o che vuole il suo male? Al momento rimaniamo nel dubbio ma siamo sicuri che questa sia un’altra storia che l’autrice scriverà presto.
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