Con il suo romanzo ‘La notte di KateCharlotte Link dimostra ancora una volta di essere una scrittrice di gialli di grande talento. La protagonista, l’ispettrice Kate Linville, si trova ad affrontare un caso dai risvolti psicologici molto complessi, in cui le vittime e i carnefici sembrano scambiarsi continuamente i loro ruoli.

Il thiller segue la storia della sergente investigativo della North Yorkshire Police, Kate Linville, che si ritrova a investigare su un nuovo omicidio nella cittadina di Scarborough. Una giovane donna viene trovata morta all’interno della sua auto su un viottolo fra i campi delle North York Moors inglesi. Con l’aiuto del cold case archiviato nove anni prima dall’ispettore capo Caleb Hale, Kate inizia a scavare nel passato oscuro della città, tra peccati nascosti e vecchie ferite che sembrano essere ancora aperte. Mentre cerca di trovare la verità sull’omicidio, Kate scopre che la sua discesa agli inferi non è ancora conclusa e che ci sono persone disposte a tutto pur di nascondere i loro segreti.

Kate Linville, che abbiamo già imparato a conoscere nei romanzi precedenti e in particolare in “Senza colpa”, è una donna dal carattere riservato e poco incline a mostrare le proprie emozioni. Con un atteggiamento spesso scostante e diffidente, Kate mostra una certa rigidità nei suoi rapporti interpersonali. Nonostante la sua professione di sergente investigativo, Kate è sempre piena di dubbi e incertezze. Spesso si ritrova ad affrontare situazioni che la lasciano sola e oppressa da questo senso di solitudine. La trama tocca inoltre importanti temi contemporanei, come il bullismo e l’indifferenza verso gli altri: tutti aspetti che ben si prestano a essere affrontati dal carattere introspettivo del personaggio principale.

Come introdotto in precedenza, “La notte di Kate” presenta una trama in cui le vittime e i carnefici si scambiano spesso i ruoli, fino a quando non si scopre cosa è realmente accaduto e quali segreti celano i personaggi. Tuttavia, a mio avviso, in alcune parti risolutive della storia sarebbe stato utile fornire ulteriori spiegazioni per collegare più efficacemente il cold case agli omicidi seriali su cui indaga la protagonista.

Per i lettori che si stanno chiedendo se il romanzo sia accessibile anche a coloro che non hanno mai incontrato Kate Linville, la risposta è sì. Infatti, nonostante alcuni passaggi possano essere apprezzati maggiormente dagli amanti della serie, non c’è nulla che possa compromettere la comprensione e lo sviluppo della trama per chi si avvicina per la prima volta all’universo narrativo di Charlotte Link.

Come per il libro precedente, consiglio questa nuova indagine di Kate a coloro che desiderano immergersi in una storia non solo incentrata sull’investigazione e sulla cattura del colpevole, ma che approfondisca anche la psicologia dei personaggi.

Buona lettura!

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Articolo protocollato da Elisa Contessotto

Digital Strategist e formatrice, soprattutto sono il Capitano della squadra di freccette Bardabulli. Bevo caffè, Prosecco e tequila (non sempre in quest’ordine) e nel tempo libero scrivo di fotografia e libri. Mi piacciono il Tetris, Alice Cooper e il frrr dei gatti.

Elisa Contessotto ha scritto 56 articoli: