La carrozza della Santa - Cristina Cassar Scalia

È in libreria dal 31 maggio scorso, per Einaudi, La carrozza della Santa, sesto volume della serie con il vicequestore Vanina Guarrasi, ambientata a Catania e scritta da Cristina Cassar Scalia. Ne parliamo oggi al Thriller Café.

– Il sindaco di Catania è qui? – fece la Guarrasi, stupita, rinfilando nel pacchetto la Gauloises che stava tirando fuori.

– No, è al telefono.

Vanina premette il pulsante e mise in vivavoce.

– Guarrasi, – rispose, riprendendo la sigaretta.

– Buongiorno, dottoressa, sono Ferdinando Bellavia.

– Oh, signor sindaco, buongiorno –. L’aveva incontrato appena la sera prima, che poteva volere adesso?

– Scusi se ho chiesto direttamente di lei, ma date le circostanze mi è sembrato meglio evitare troppi giri.

– Mi dica, – tagliò corto Vanina.

– Qui in municipio è stato appena trovato… un morto, – il sindaco prese fiato, – ammazzato.

È la mattina del 6 febbraio, ultimo dei tre giorni in cui a Catania si festeggia Sant’Agata, veneratissima patrona della città. Come al solito il rientro della Santa in Cattedrale è accompagnato da una gran folla di catanesi devoti, in mezzo alla quale quest’anno ci sono anche Estelle e Nina, due ragazze francesi che stanno concludendo il loro Erasmus in città e prima di andare si godono la festa. Con curiosità una di loro si avvicina ad una delle carrozze del Senato, ora vuota e parcheggiata nell’androne del Municipio, per guardare all’interno. Mai si sarebbe aspettata di trovarci il cadavere di un uomo sgozzato in una pozza di sangue. Si tratta di Vasco Nocera, settantenne nullafacente e “fimminaro”, proveniente da una famiglia arricchitasi a dismisura negli anni ’40. Ma chi mai avrebbe potuto volere la sua morte? È necessario l’intervento della Guarrasi che, tuttavia, non può concentrarsi completamente sul caso: i conti in sospeso che ha lasciato a Palermo la reclamano con urgenza, ci sono sviluppi su casi importanti che seguiva quand’era lì, c’è bisogno del suo acume e della sua esperienza. Il puzzo di Cosa Nostra da cui ha fatto di tutto per allontanarsi la richiama prepotentemente a sé. Per fortuna che a Catania c’è la sua squadra al completo, – che squadra lo è per davvero – e menomale che Vanina può contare sull’insostituibile commissario Patanè che, seppur in pensione, è ben felice di dare una mano.

Anche stavolta Vanina Guarrasi non ha deluso le aspettative: i gialli di Cristina Cassar Scalia sono ben scritti, con trame solide in cui l’atmosfera cupa delle indagini e la tensione data dal filone palermitano sono sempre bilanciate con l’allegria composta dei dialoghi tra Vanina e la squadra. E poi il cibo, i film, le conversazioni con gli amici, senza dimenticare l’asso nella manica, quel Biagio Patanè che dà tutto un altro sapore all’intera serie. C’è un senso di familiarità piacevole ed atteso in questi gialli che, tuttavia, non li rende prevedibili o scontati. La carrozza della Santa non fa eccezione, incastrandosi perfettamente nel resto della serie eppure apportando qualche passo avanti nell’evoluzione di storie e personaggi, tanto da indurci, come sempre, a pensare: “A quando il prossimo?”.

Cristina Cassar Scalia è nata a Noto nel 1977, è medico oftalmologo e lavora a Catania. Nel 2014 ha esordito nella narrativa con il romanzo La seconda estate (Premio Capalbio Opera Prima), seguito, l’anno dopo, da Le stanze dello scirocco. Dal 2018 ha inaugurato la fortunata serie gialla con protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi, in forza alla Mobile di Catania. La serie, tutta pubblicata da Einaudi, si compone ad oggi dei gialli Sabbia nera (2018), La logica della lampara (2019), La salita dei saponari (2020), L’uomo del porto (2021), Il talento del cappellano (2021) e La carrozza della Santa (2022). Da questi gialli è in progetto anche la realizzazione di una serie tv.

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La carrozza della Santa
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La carrozza della Santa
  • Cassar Scalia, Cristina (Author)