Barry LygaAutore alla sua prima pubblicazione in Italia con Mio padre serial killer (che abbiamo presentato qualche giorno fa), ospitiamo oggi al Thriller Café Barry Lyga: ecco cosa ci dice…

[D]: Ciao Barry, benvenuto al Thriller Café. La nostra prima domanda di solito è: chi è Barry Lyga sia come scrittore che come uomo?
[R]: Sia come scrittore che come uomo, io sono una persona molto semplice. Io vivo per la narrazione. Ho raccontato storie in tutta la mia vita, l’unica differenza è che ora vengo pagato per farlo!

[D]: Come hai iniziato a scrivere e il successo di The Astonishing Adventures of Fanboy and Goth Girl ha cambiato il tuo approccio alla scrittura?
[R]: Ho iniziato molto giovane – ho scritto un romanzo all’età di sedici anni. Non è stato pubblicato, ovviamente (era terribile!), ma io ero orgoglioso di me per averlo finito. Ho presentato il mio primo racconto per la pubblicazione a dodici anni. Quindi, la scrittura risale ad abbastanza lontano per me. Il successo di “The Astonishing Adventures of Fanboy and Goth Girl” non ha cambiato il mio approccio – semplicemente mi ha fatto capire che potevo effettivamente fare lo scrittore, che la gente in realtà voleva leggere quello che avevo da scrivere. E’ stato tremendamente liberatorio e ha reso più facile continuare a scrivere.

[D]: Molti ti indicano come uno scrittore di romanzi young adult: è così? O sono i tuoi libri sono adatti anche a pubblico più maturo?
[R]: Penso che i miei libri siano adatti a chi gode di buone storie. La maggior parte dei miei lettori negli Stati Uniti sono adolescenti, ma ricevo un sacco di email da parte di adulti, quindi i libri sicuramente catturano anche lettori più grandi di età.

[D]: Il tuo romanzo “Mio padre serial killer” è stato appena rilasciato in Italia: perché un lettore italiano dovrebbe leggerlo?
[R]: Ci sono due ragioni: in primo luogo, si tratta di un thriller frenetico con alcuni colpi di scena che di solito non si vedono nei thriller. In secondo luogo, si dovrebbe leggere per i personaggi e le loro lotte, soprattutto Jasper, che sembra essere schiavo della sua natura ed educazione.

[D]: Qual è l’aspetto più peculiare del suo personaggio principale, Jasper? E quello per cui alcuni lettori potrebbero odiarlo di più?
[R]: Penso che il suo aspetto più notevole sia la sua capacità di pensare come un sociopatico, di immergere se stesso in questa mentalità senz’anima. E… sai, ora che ci penso, questo è probabilmente quello per cui i lettori lo potrebbero anche odiare!

[D]: Guardando la trama, ricorda un po’ Dexter di Jeff Lindsay o Io non sono un serial killer di Dan Wells: quali sono le analogie – se ce ne sono – e le differenze?
[R]: Non ho mai letto i libri di Dexter e non guardo lo show televisivo, quindi non saprei dire. Eventuali somiglianze sono pura coincidenza. Per quanto riguarda l’eccellente libro di Dan – l’ho letto dopo che ho finito di scrivere il mio e in realtà non sono simili affatto. Il libro di Dan parla di un vero e proprio sociopatico in un mondo in cui esistono demoni. Il mio di un ragazzo alle prese con il suo passato e l’eredità del padre assassino. Il mio libro è ambientato nel mondo reale – non ci sono demoni!

[D]: Una frase del romanzo.
[R]: “Era una bella giornata. Era un bel campo. Tranne che per il corpo.”

[D]: Il libro ha anche un seguito: diventerà una serie più lunga?
[R]: Sì! Ci saranno tre libri in totale, oltre a diversi racconti prequel.

[D]: Quali sono i tuoi prossimi progetti?
[R]: Sto finendo l’ultimo libro della trilogia in questo momento! Sto anche lavorando su alcuni nuovi libri, ma non posso dire nulla perché non sono stati annunciati.

[D]: Il tuo miglior suggerimento per aspiranti scrittori.
[R]: Devi scrivere un milione di parole brutte prima di scrivere qualcosa di utile. Così, anche quando si scrive qualcosa di terribile, ti aiuta a rendere più vicino quel giorno in cui scriverai qualcosa di fantastico!

[D]: Se vuoi dire qualcosa, su qualsiasi tema, questo è il momento …
[R]: Mio padre serial killer è il mio primo libro che sarà pubblicato in Italia. Spero che i lettori italiani lo apprezzeranno e che ce ne saranno molti di più!

[D]: Grazie, Barry, per aver accettato il nostro invito. Vorresti dire ciao ai nostri (e speriamo tuoi) lettori?
[R]: Certo! Ciao a tutti i lettori di Thriller Café là fuori! Grazie per aver letto la mia primissima intervista italiana!

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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