Bambini lupo – Vera Buck
Etichettato con: Vera Buck
Jakobsleiter è un incantevole villaggio in fondo a una cupa valle montana, circondato da montagne altissime e boschi: la natura incontaminata ha leggi severe, che a Jesse, che a Jakobsleiter vive da sempre, sembrano del tutto normali, così come le rigidissime regole sociali che regolano i rapporti fra i compaesani sotto l’occhio vigile e esaltato del Pastore locale. Certo, a volte vorrebbe fosse più facile andare a scuola, e vorrebbe anche poter curare la madre – che da quando è tornata dal mondo esterno non è più in sé – ma il piccolo mondo in cui vive non gli sta stretto come alla sua più cara amica Rebekka, che non vede l’ora di fuggire da lì: un giorno però Rebekka scompare, come nel corso degli anni sono scomparse altre donne, ma a Jakobsleiter non si fanno domande.
Le domande se le fa invece Smilla, apprendista giornalista convinta che il segreto della scomparsa della sua amica avvenuta 10 anni prima in quelle zone sia nascosto tra quelle montagne dove il mostro più feroce non è il lupo, ma un serial killer.
Un aggettivo calzante per Bambini Lupo potrebbe essere “fiabesco”: paradossale, se con fiabesco si pensa alle stucchevoli principesse Disney, ma perfettamente calzante se si va con la memoria alla tradizione germanica delle Fiabe per bambini dei Fratelli Grimm.
Nella prima edizione, filologicamente accurata, queste fiabe sono piene di boschi incantati popolati di misteriose creature, villaggi maledetti, madri crudeli e finali truculenti: ed è a queste atmosfere che Vera Buck pare attingere per creare un romanzo dalle tinte gotiche che gioca su paure ancestrali come su quelle attuali.
Il piccolo insediamento di Jakobsleiter dove la storia essenzialmente si snoda è un posto misterioso, cristallizzato in un non-tempo: le sue rigide regole di vita – prima fra tutte il rifiuto del contatto con il resto del mondo – rendono l’atmosfera perfetta per questo romanzo corale che in gran parte si regge sulle storie di chi a Jakobsleiter vive da sempre: in particolare le figure secondarie di Edith e di Freigeist sono intriganti, e se la prima è la bambina selvatica e silenziosa che si muove tra le case e il bosco, ascoltando e vedendo tutto, il secondo è il lupo – quasi magico, una sorta di animale totem – che rappresenta l’anima incontaminata e selvatica delle montagne per la quale non si può che parteggiare.
La scrittura è molto potente, poetica e inquietante allo stesso tempo, grazie alla quale da subito il romanzo prende un’atmosfera molto definita: la scrittura rende benissimo la contrapposizione tra il mondo cupamente fiabesco di Jakobsleiter e il “fuori”, e in fine dei conti questo fuori – il mondo reale, si potrebbe dire – non appare poi così allettante. Man mano che il mondo di fuori fa irruzione nel piccolo villaggio si sgretola la rete di bugie che l’ha in un certo senso tenuto in vita, e anche se grazie a questo viene a galla la verità sulle sparizioni, la sensazione che resta è una sensazione di perdita e di pericolo: il mondo “fuori” (o in un certo senso, la realtà) sembra una minaccia per questo angolo di mondo in stretta simbiosi con una natura potentissima e selvaggia – crudele, ma mai quanto l’essere umano – di incontaminata bellezza.
E in Freigeist il lettore riversa la speranza di salvezza.
Basta tutto questo al romanzo? Sì e no, perché se il lettore si lascia trasportare dall’atmosfera e dal contesto, Bambini Lupo è sicuramente interessante e supportato da una scrittura affascinante, ma come spesso succede per le opere prime la storia in sé è ciò che risulta più debole: la coralità del romanzo e il numero forse eccessivo di personaggi, attraverso il cui punto di vista si articola la storia, fa sì che la storia inizialmente stenti a decollare, e tra tutti i personaggi quello di Smilla, la stagista-giornalista che si intuisce potrebbe dare vita a romanzi successivi, è il meno a fuoco. Alcune ingenuità e buchi di trama non possono accontentare i lettori più smaliziati, ma può essere sufficiente per lettori meno appassionati, come del resto le classifiche di vendita sembrano dimostrare.
Vera Buck è un’autrice tedesca. Ha studiato giornalismo, letteratura e sceneggiatura in Europa e alle Hawaii e lavorato come autrice freelance a Zurigo. Bambini lupo, pubblicato in Italia da Giunti nel 2024, è il suo esordio nel campo dei thriller, un successo di critica e di vendita in Germania.
Altri casi da indagare
Non sai niente di me – Paolo Ricchiuto
“Chi aveva scelto Anna come suo erede digitale? Quando ci aveva pensato? Perché?”. Nel mondo della rivoluzione digitale, ove la tecnologia permea ogni elemento della nostra vita, anche la [...]
LeggiLa casa sull’albero – Vera Buck
Vera Buck esordisce con il suo primo libro “Bambini lupo”, pubblicato in Italia da Giunti, nel 2024. Ora torna con “La casa sull'albero”, per lo stesso editore. Questa nuova opera è un thriller [...]
LeggiUmane bugie – Romy Hausmann
Romy Hausmann (Turingia, 1981), torna in libreria con un nuovo thriller psicologico, "Umane bugie". Tradotta in trenta paesi, i suoi romanzi sono usciti in Italia con Giunti: "La mia prediletta", "La mamma si è addormentata" e "Perfect day". Tutte opere avvincenti, appassionanti [...]
LeggiIl morto al primo piano (e altre grane condominiali) – Rebecca Quasi
Divertente, appuntita e profonda la scrittura di Rebecca Quasi, pseudonimo dietro cui si nasconde una mamma-moglie-insegnante votata al romance e lì già molto famosa, che con "Il morto al primo [...]
LeggiLa strana morte dell’ammiraglio – AA.VV.
"La strana morte dell’ammiraglio", traduzione di Roberto Serrai e pubblicato da Giunti Editore è un esperimento letterario ideato dal Detection Club: un gruppo di scrittori inglesi composto da nomi [...]
LeggiTeresa Papavero e le verità nascoste – Chiara Moscardelli
Chiara Moscardelli, divenuta famosa con il suo romanzo d'esordio "Volevo essere una gatta morta" (2016), torna in libreria con il quarto capitolo della serie gialla Teresa Papavero: "Teresa Papavero [...]
LeggiUccidi un passo alla volta – Karsten Dusse
Lo giuro: nell’ultimo anno ho stressato decine di librai per avere la data d’uscita di questo libro. E finalmente, il 13 Maggio 2026, la mia impazienza è stata ripagata. In tarda serata mi sono [...]
LeggiBuio – Vera Buck
Vera Buck, autrice tedesca che attualmente vive a Zurigo, dopo aver pubblicato con ottimi riscontri i thriller "Bambini lupo" (Giunti 2024) e "La casa sull'albero" (Giunti 20205), torna in libreria con "Buio". Tilda, architetta tedesca, compra nel paese fantasma sardo di Botigalli una casa per un euro, con l'intento [...]
Leggi
