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Joe R. Lansdale

Joe Lansdale è nato il 28 ottobre 1951 a Gladewater, Texas, ma si trasferì ancora bambino con la famiglia nella vicina Nacogdoches, cittadina che sarebbe stata protagonista di alcuni suoi romanzi futuri e dove attualmente ancora vive con la moglie Karen - anch'essa scrittrice - e i figli Keith e Kasey. Grande lettore, Lansdale confessa di essere stato influenzato da Edgar Rice Burroughs, Mark Twain e Jack London, ma anche dalla fantascienza di Ray Bradbury e di Fredric Brown....
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Romanzi Totali

23

Incluso collettivo

Voto Medio

4,0

Su 10 opere

Ultima uscita

Anno: 2024

Serie: "Hap & Leonard"

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Libri in collaborazione e Antologie multiautore

Biografia di Joe R. Lansdale

Joe Lansdale è nato il 28 ottobre 1951 a Gladewater, Texas, ma si trasferì ancora bambino con la famiglia nella vicina Nacogdoches, cittadina che sarebbe stata protagonista di alcuni suoi romanzi futuri e dove attualmente ancora vive con la moglie Karen – anch’essa scrittrice – e i figli Keith e Kasey.
Grande lettore, Lansdale confessa di essere stato influenzato da Edgar Rice Burroughs, Mark Twain e Jack London, ma anche dalla fantascienza di Ray Bradbury e di Fredric Brown. Senza dimenticare fumetti, B-movie e letteratura “pulp”.

Pubblicò il primo racconto a 21 anni, poi per tutti gli anni settanta su varie riviste numerosi uscirono suoi racconti gialli e di fantascienza. Intanto svolgeva i lavori più disparati: da contadino a buttafuori in locali pubblici, da bidello a operaio in fabbrica. Nel 1980 vide la luce il suo primo romanzo, Atto d’amore (Act of Love). L’anno successivo decise di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. La sua produzione spazia dal noir alla fantascienza, dall’horror al western, sovente commisti tra loro.
Lansdale è affettuosamente chiamato Champion Joe dai suoi appassionati, a causa della sua più che quarantennale pratica delle arti marziali. Sin da bambino apprese dal padre i primi rudimenti di boxe, wrestling e ju-jitsu, a suo dire indispensabile per difendersi dai compagni prepotenti che frequentavano la stessa scuola. In seguito iniziò a studiare seriamente il judo e il tae kwon do. Nel gennaio del 1997 aprì la sua scuola, e il Lansdale’s Self-Defense Systems è uno stile riconosciuto a livello internazionale.

Lansdale è anche un assiduo frequentatore dei festival letterari italiani. Dalle nostre parti è riuscito a costruirsi una popolarità straordinaria e l’Italia, dopo gli Stati Uniti, è il paese dove vende più libri. Come osserva Luca Conti:

È pur vero che la scoperta di Lansdale, in Italia, è stata abbastanza tardiva (Act of Love, il suo primo romanzo, è del 1980, ma la prima cosa del Nostro a essere tradotta in italiano è un racconto, Dog Cat and Baby, uscito nel 1988 in un’antologia horror della Garden Editoriale) oltre che sparsa, all’inizio, tra Mondadori, Bompiani, Phoenix, Fanucci, e altri ancora; ma è altrettanto vero che negli ultimi anni Einaudi e Fanucci hanno cercato di recuperare il tempo perduto, traducendo e pubblicando il più possibile, anche a costo di inflazionare il mercato. Eppure con Lansdale il rischio della saturazione sembra ancora molto lontano. Da un lato c’è un’enorme produzione cui attingere (una ventina di romanzi, e chissà quanti altri sotto pseudonimo, e un paio di centinaia tra romanzi brevi, novelle, racconti, storie anche di una sola pagina o meno), dall’altro la sconcertante varietà di generi, temi e atmosfere che per qualunque scrittore avrebbe potuto trasformarsi in un’arma a doppio taglio.

Nel 1993, Urania pubblicò La notte del drive-in e subito dopo la seconda parte (Il giorno dei Dinosauri). Restarono però non collocabili sul mercato romanzi come Act of Love, The Nightrunners, Cold in July, troppo violenti per il Giallo Mondadori e fino a che Daniele Brolli nel 1996 non portò Mucho Mojo all’interno della collana «Gli Squali», da lui curata per Bompiani, Lansdale restò ai margini del mercato italiano.

Della poliedricità di Lansdale, Beppe Sebaste dice:

Il mix di fantasia sfrenata e di descrizione impietosa della realtà, nei suoi aspetti di crudeltà, violenza e assurdo, si impasta con un umorismo disincantato e beatificante… ma anche l’infanzia e la nostalgia che essa emana: i romanzi che più esplicitamente la ritraggono sono In fondo alla palude e La sottile linea scura. La magia nera è invece l’oggetto di un romanzo uscito nel 1986, il cui titolo originale è Night Running, tradotto con Il lato oscuro dell’anima. È una storia mozzafiato con protagonista una Chevrolet nera portatrice di crudeltà e morte. Anche al tema del razzismo e della violenza degli uomini bianchi Lansdale ha dedicato racconti bellissimi e struggenti. Secondo Joe l’esistenza dei generi è sostanzialmente una necessità di mercato perché per vendere un prodotto è necessario dargli un’etichetta. Nei romanzi di Lansdale la miscela di fantasia sfrenata e di descrizione impietosa della realtà nei suoi aspetti più crudeli, violenti e assurdi si mescola con un umorismo disincantato. Il segreto della sua prosa sta forse nel mischiarsi del linguaggio parlato con quello scritto, dietro la cui apparente semplicità si intuisce un attento lavoro artigianale.

Con The Bottoms si è aggiudicato nel 2001 il prestigioso Edgar Award; lo stesso romanzo è stato nominato per il premio Anthony, per il Macavity e per l’Hammet Prize.

Sito ufficiale di Joe Lansdale