L'anello mancante di Antonio ManziniNe L’anello mancante, raccolta di cinque opere brevi di Antonio Manzini, pubblicata recentemente da Sellerio, è importante sottolineare l’aggettivo presente nel titolo, in quanto la casa editrice palermitana ci offre per la seconda volta un’antologia di racconti dell’autore romano che possono risultare ancora assenti dalle librerie dei fan.

Non si tratta di opere completamente inedite, in quanto i cinque racconti contenuti ne L’anello mancante hanno fatto precedentemente capolino nella varie antologie tematiche alle quali Sellerio ci ha abituati da lungo tempo.

Raccolte comprendenti opere di vari autori della scuderia e che di solito escono in concomitanza con periodi festivi o di vacanza o hanno un argomento portante ben preciso: calcio, Natale, ferie e altro ancora, il tutto declinato secondo le tinte del giallo, del thriller e del poliziesco.

Da questo punto di vista L’anello mancante è una raccolta diversa e più eterogenea rispetto alla precedente Cinque indagini romane per Rocco Schiavone, e ci permette di seguire uno dei più scorbutici, permalosi ed efficaci vicequestori del panorama italiano in cinque momenti ben diversi fra loro.

L’anello mancante raduna infatti i seguenti racconti scritti da Antonio Manzini e aventi come protagonista il romano trapiantato ad Aosta, Rocco Schiavone: Castore e Polluce, L’Eremita, L’anello mancante, Senza fermate intermedie e infine … E palla al centro. Cerchiamo di scoprire un po’ più da vicino questi cinque momenti nella vita di Schiavone.

Con L’anello mancante il fan fedele di Rocco Schiavone ha a disposizione altri cinque elementi che consolidano e dettagliano ancora di più carattere, stile e metodi del personaggio, mentre chi ancora non conosce bene il vicequestore romano che si è adattato, volente o nolente, a una seconda vita a Roma, potrà avere un quadro d’insieme, una introduzione efficace alla sua figura.

Già apparsi in precedenza in varie antologie tematiche curate da Sellerio, i racconti presenti nel volume sono finestre nella vita e nelle indagini di Schiavone, a partire da quello che fornisce il titolo alla raccolta e che è il più corposo del gruppo. L’anello mancante parte del macabro ritrovamento di un cadavere sconosciuto, rinvenuto sopra la bara di una donna, con un anomalo anello nunziale.

Spazio quindi a una gita alpinistica fra amici che viene interrotta tragicamente da una morte; un delitto, a camera, pardon, a “cabina chiusa” su un treno; un eremita che viene ucciso in una sperduta chiesetta ormai abbandonata e infine a una partita di calcio che, pur giocata da tutori della legge, riesce ugualmente a essere truffaldina e truccata.

Tutti quadretti e scene che trovano (e lasciano) un Rocco Schiavone sempre più disilluso e cinico, un uomo incline alla violenza e pieno di difetti, che riesce però a rimanere prima di tutto un poliziotto ed è in possesso dell’arma migliore possibile per chi indaga: conosce molto bene l’animo umano.

L'anello mancante (Il vicequestore Rocco Schiavone Vol. 10)
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