Un angolo di paradisoSe uno vince Anthony Award, Macavity Award, Gumshoe Award e Barry Award con la sua opera prima (Open Season – primo libro della serie di Joe Pickett) e qualche anno dopo l’Edgar Award per il miglior romanzo dell’anno, qualche numero dovrà avercelo, no? In Italia probabilmente lo scopriamo tardi, ma finalmente approda da noi C.J. Box, con Un angolo di paradiso (titolo originale Blue Heaven), ovvero proprio il libro (uno stand alone) che gli ha fruttato il maggiore riconoscimento internazionale in fatto di letteratura di genere giallo/thriller.
Il romanzo racconta la storia di una ragazzina di dodici anni e il suo fratellino in fuga tra i boschi del North Idaho, inseguiti da quattro uomini che hanno visto mentre commettevano un omicidio; quattro uomini che sanno benissimo chi siano Annie e William e dove la loro madre disperata sta attendendo notizie sulla loro scomparsa. Si tratta di quattro ex poliziotti di Los Angeles, è un gioco per loro convincere l’inesperto sceriffo della cittadina a lasciare a loro il coordinamento delle ricerche.
L’inatteso salvatore dei due fuggiaschi arriva nella figura di un cowboy della vecchia scuola, Jess Rawlins, che ha paura di mettersi contro gli assassini, ma che allo stesso tempo sa che ha bisogno di aiuto e che una parola di troppo con la persona sbagliata può costare la vita ai due bambini o alla madre. In una città in cui la maggior parte dei ranch è stata popolata ormai da stranieri, trovare qualcuno di cui fidarsi non sarà facile…

In una trama che si dipana in un arco tempo di sole quarantotto ore, C.J. Box dà vita a una storia con personaggi memorabili e ricca di colpi di scena. Sono sicuro che difficilmente Un angolo di paradiso deluderà chi lo leggerà.
Se volete, dal sito della Piemme potete anche scaricare le prime pagine (PDF).

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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