Sussurri - Ashley Audrain

Oggi, al Thriller Café, vi presentiamo un romanzo che esplora le complessità dei legami familiari e le dinamiche sociali. Si tratta di Sussurri di Ashley Audrain, edito da Rizzoli. Dopo il successo de La spinta, l’autrice torna a interrogarsi sul ruolo della madre nella società, scrutando attraverso gli occhi giudicanti degli altri e quelli, forse ancora più critici, che una madre rivolge a se stessa.

Sussurri si snoda attorno a un evento sconvolgente nella vita dei Loverly, la famiglia più in vista di Harlow Street, nota per la loro casa sfarzosa e le feste grandiose. La narrazione prende una svolta inaspettata durante un pomeriggio di festeggiamenti, quando Whitney Loverly, la carismatica padrona di casa – ammirata e invidiata da molti, – perde il controllo e in un attacco di rabbia si sfoga contro il figlio di dieci anni, Xavier, davanti a tutti gli invitati. L’eco di questo incidente risuona fino a nove mesi dopo, quando il piccolo Xavier precipita dalla finestra della sua stanza, finendo in coma. Whitney, sommersa da sensi di colpa e dall’angoscia si rifugia nel silenzio, allontanando anche la sua migliore amica Blair.

Il romanzo si svolge nei tre giorni seguenti a questa tragedia e ci porta con dei flashback nei mesi precedenti, raccontando le vite delle donne che gravitano attorno a Whitney: Blair, Rebecca e Mara. Attraverso i loro racconti, vengono svelati segreti, bugie e gossip che squarciano il velo di apparente perfezione che ha sempre avvolto le relazioni tra i vicini di Harlow Street.

Sussurri è un romanzo corale in cui quattro donne diverse si alternano nella narrazione. Le loro storie, intrecciate con la tragedia di Xavier, svelano i dettagli del loro passato, alimentando l’aspettativa del lettore sul possibile svelamento dei motivi dietro l’incidente. Anche in questo caso, in continuità con quanto abbiamo scritto riguardo a La spinta, il romanzo non va considerato come un mystery, ma come un thriller psicologico: il fulcro del libro risiede più nell’esplorazione dei personaggi che nella risoluzione del mistero.

Sebbene Sussurri abbia incontrato il mio gusto, ho notato nelle tematiche e negli sviluppi molte somiglianze con il libro precedente della stessa autrice. Il rischio di vederlo come una “fotocopia” c’è e alla fine della lettura mi sono chiesta: “la Audrain riuscirà a rinnovarsi nel prossimo romanzo o dobbiamo cominciare a parlare di un nuovo genere di thriller psicologico?”

Articolo protocollato da Elisa Contessotto

Digital Strategist e formatrice, soprattutto sono il Capitano della squadra di freccette Bardabulli. Bevo caffè, Prosecco e tequila (non sempre in quest’ordine) e nel tempo libero scrivo di fotografia e libri. Mi piacciono il Tetris, Alice Cooper e il frrr dei gatti.

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