Sorelle – Maurizio de Giovanni

Sorelle – Maurizio de Giovanni

Serie: Sara Morozzi
Editore:
Redazione
Protocollato il 12 Giugno 2023 da Redazione con
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Oggi al Thriller Café sentiamo il peso di un legame che non ha bisogno di legami di sangue per essere fraterno, ma che si nutre di segreti condivisi e silenzi lunghi una vita; la recensione odierna è per “Sorelle. Una storia di Sara” di Maurizio de Giovanni, quinto capitolo della serie dedicata a Sara Morozzi (Rizzoli, 2023).

Siamo giunti a un punto di massima tensione per la “donna invisibile”. Dopo aver scavato nelle radici del proprio passato ne Gli occhi di Sara, la ex agente dell’Unità segreta si trova a dover affrontare l’emergenza più grande: la scomparsa di Teresa Pandolfi. La bionda e potente capo dei Servizi, l’amica-nemica di sempre, è sparita nel nulla, e tutto lascia pensare a un sequestro orchestrato da chi vuole colpire il cuore delle istituzioni.

La trama di “Sorelle” ruota attorno a questa ricerca disperata. Sara, ormai lontana dai giochi di potere ma ancora dotata della sua straordinaria capacità di leggere l’animo umano attraverso i gesti, deve rientrare in un mondo che la voleva dimenticata. Ad aiutarla ci sono i soliti compagni di viaggio: l’ispettore Davide Pardo, la nuora Viola e lo spirito tormentato di Massimiliano. L’indagine si trasforma rapidamente in un viaggio a ritroso nel tempo, svelando le origini del legame tra Sara e Teresa, due donne diverse come il giorno e la notte che hanno imparato a sopravvivere in un universo maschile e spietato, diventando, appunto, sorelle d’ombra.

Esaminando la struttura del romanzo, emerge con forza la capacità di de Giovanni di dosare la tensione emotiva con quella propriamente noir. In questo capitolo, l’autore sceglie di alzare il sipario sulla vulnerabilità delle sue protagoniste, mostrandoci come dietro la maschera del potere o dell’invisibilità si celino ferite mai rimarginate. Il pregio maggiore dell’opera risiede nel ritmo: la narrazione è serrata, quasi sincopata, alternando l’urgenza del presente ai ricordi di un’epoca in cui le due donne hanno imparato a fidarsi solo l’una dell’altra. La prosa è come sempre evocativa, capace di rendere tangibile la malinconia di una Napoli che osserva il tramonto delle spie.

D’altra parte, si può riscontrare una certa ripetitività in alcuni stilemi narrativi tipici dell’autore, specialmente nei monologhi interiori che rischiano di rallentare l’azione in favore di una liricità a tratti eccessiva. La figura di Teresa, pur essendo il motore della storia, rimane per lunghi tratti una proiezione dei ricordi di Sara, togliendo un po’ di dinamismo al confronto diretto che molti lettori avrebbero desiderato. Nonostante queste piccole ridondanze stilistiche, il libro mantiene una coerenza interna ferrea e porta la saga verso una conclusione di capitolo che lascia il lettore con il fiato sospeso.

Un noir psicologico intenso che scava nel significato profondo della lealtà e del sacrificio. Lo consiglio a chi ha amato l’evoluzione umana di Sara e cerca una storia capace di raccontare come, nel gioco dei segreti, l’unico vero rifugio sia l’amicizia che sfida il tempo e il tradimento.

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