Home » Personaggi » Alex Cross
Alex Cross - una serie di James Patterson
Libri della serie "Alex Cross" in ordine cronologico
La serie di Alex Cross di James Patterson è iniziata nel 1993 con il libro "Along Came a Spider", tradotto in italiano in "Ricorda Maggie Rose".
Attualmente, in Italia l'ultimo libro pubblicato è "Non temere alcun male", titolo originale: "Fear No Evil" (2021).
Il titolo più recente della serie in lingua originale è "Cross Down" (2023).
In totale la serie è composta da 33 libri, di cui 30 tradotti in Italia.
Il voto medio assegnato da Thriller Café è (4,0 / 5), calcolato su 18 libri che abbiamo recensito.
Il libro della serie che ci è piaciuto di più è "Non temere alcun male", a cui abbiamo assegnato (5,0 / 5).
Scopri tutti i libri della serie su Thriller Café
Ci sono profiler e profiler, professionisti e improvvisatori dell’ultimo minuto, ma nei thriller americani dagli anni Novanta ad oggi, se parliamo di gente che ha fatto la storia, il nome che si impone su tutti è quello di Alex Cross. Nato dalla prolifica penna di James Patterson, Alex Cross arriva in libreria nel 1993 e da allora non lascia più la scena senza, peraltro, perdere di smalto. Vediamo tutte le informazioni che lo riguardano.
Gli amici lo chiamano “l’Ammazzadraghi” forse perché è il migliore nell’entrare in sintonia con la mente dei killer, seguire i loro piani e prevederne le mosse. Psicologo, detective prima per il Dipartimento di polizia di Washington, poi per l’FBI, Alex Cross è quello che definiremmo il profiler per eccellenza, capace di penetrare la mente di qualunque assassino e sono tanti quelli che, in giro per gli Stati Uniti, vorrebbero vederlo morto. Come sopporta la pressione? Rifugiandosi a casa, con i figli (la prima moglie, Maria, l’ha persa in una sparatoria) e la nonna, Nana Mama, ottima cuoca e inesauribile fonte di consigli. Presenze costanti, accoglienti, familiari che consentono il defatigamento necessario per affrontare i casi più duri. Non ci si immagini, però, Cross come un uomo tutto casa e famiglia: dopo la morte della moglie, Maria, nonostante la sua sfortuna in amore, non gli sono comunque mancate le relazioni sentimentali. Afroamericano, alto, prestante, ha cominciato a lavorare come psicologo, ma i bianchi non amano gli psicologi neri… quindi è entrato in polizia. Ha l’istinto del poliziotto, ma si dedica prevalentemente al profiling, all’analisi psicologica del killer che cerca. Con queste premesse non è strano che Alex Cross abbia in sé (almeno) due facce: sensibile, metodico, serio, suona il piano ed è amante della musica, ma ama e pratica anche il pugilato; è un padre protettivo, trasmette calma e sicurezza, ama la famiglia, ma davanti ad uno scontro violento non si tira indietro e non ha paura di menare le mani. Il suo è proprio l’identikit del personaggio letterario positivo che deve affrontare i demoni altrui e le sventure sul piano personale. E in oltre venticinque libri di sventure ce ne sono parecchie.
Personaggi ricorrenti
Alex Cross è un profiler, pur essendo nei ranghi della polizia, quindi, non è prettamente deputato ad operazioni di azione e perciò non ha una squadra nel senso canonico del termine. Ha, però, amici e collaboratori costanti, ma la costanza, il punto di forza che dà, in un certo senso, stabilità alle sue vicende, è soprattutto la famiglia, nel bene e nel male. Tra i collaboratori professionali merita una menzione d’onore John Sampson, “La montagna umana”: è l’amico tra gli amici, il collaboratore più stretto di Cross, quello che lo conosce da più tempo e lo segue anche quando dal Dipartimento di Washington passerà all’FBI, quello senza cui Cross non riesce a lavorare; anche lui di colore, più alto di Cross, è il classico ex ragazzo problematico con una famiglia difficile alle spalle; lui e Alex Cross si sono conosciuti da piccoli, all’età di dieci anni, quando Nana Mama – nonna di Alex, insegnante e poi preside – ha aiutato John ad integrarsi e mettersi sulla retta via; ora ha una moglie, Billie, e una famiglia sua. John è il classico tipo di cuore, che farebbe di tutto per l’amico… e non è escluso che in qualche caso per Alex vada oltre il consentito.
Passando alla famiglia, abbiamo Nana Mama, al secolo Regina Hope Cross, la mitica nonna ormai nonagenaria di Alex; personalità forte, volitiva e dai grandi sentimenti, è stata insegnante, poi preside, ha divorziato dal marito, ha praticamente tirato su Alex e i suoi fratelli alla morte dei genitori; è un’ottima cuoca e – sarà per il polso fermo o perché li prende per la gola – tiene tutta la famiglia a bada, tanto che tutti pendono dalle sue labbra. Ha sempre supportato Alex facendogli sentire il suo affetto nel tempo, preoccupandosi per lui, per i suoi figli che non vuole vedere diventare orfani, per la sua vita solitaria e per la sua felicità. Ci sono poi i figli di Cross, Damon e Janelle nati dalla prima moglie Maria morta in una sparatoria tra criminali, e Alex Jr nato da una relazione con la compagna Christine Jonson poi invischiata nella rappresaglia di un killer precedentemente identificato da Cross. La seconda moglie, Brianna – Bree – Stone è una collega e si dedica ai figli di Cross. C’è poi Ava, un’altra ragazza problematica che la famiglia di Cross prende a cuore e tenta di aiutare a trovare la sua strada
