Nero a Manhattan – Jeffery Deaver
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“Nero a Manhattan” è il titolo del nuovo Jeffery Deaver pubblicato da Rizzoli e in uscita il 4 febbraio. Il libro in realtà è un romanzo del lontano 1988: molto prima di creare la mente geniale e scientifica di Lincoln Rhyme, un giovane Deaver provava a farsi strada nel mondo del crime con una protagonista agli antipodi: Rune. Vent’anni, capelli tinti, un’immaginazione iperattiva che le fa vedere la vita come una fiaba o un film noir, Rune vive da squatter (abusiva) in un loft a TriBeCa e lavora in una videoteca di New York.
La trama si innesca grazie al suo cliente preferito, l’anziano signor Kelly, che noleggia ossessivamente sempre la stessa videocassetta: “Manhattan Is My Beat“, un vecchio film in bianco e nero basato sulla vera storia di una rapina in banca e di un milione di dollari mai ritrovato. Quando Rune passa a ritirare il nastro a casa dell’uomo, lo trova brutalmente assassinato. La polizia pensa a una rapina finita male, ma la ragazza è convinta che il signor Kelly sapesse dove si trovava il milione di dollari rubato. Con l’incoscienza tipica dei vent’anni, Rune decide di improvvisarsi investigatrice per trovare il bottino e vendicare l’amico, finendo inesorabilmente nel mirino di due spietati killer che stanno eliminando i testimoni.
Credo che il modo giusto di questo romanzo in modo sintetico sia “potenziale grezzo”. Da un lato, infatti, si intravede già il DNA di Deaver, con un intreccio ingegnoso, l’azione costante e l’idea metanarrativa molto affascinante del “film nel film”. Dall’altro lato mancano però la tensione asfissiante e il rigore procedurale dei suoi romanzi più maturi. Il tono è molto leggero, i dialoghi a tratti infantili, e il romanzo pare quasi un Young Adult. Rune è un personaggio eccentrico che convince a metà: la sua ingenuità e le sue decisioni irrazionali sembrano forzature necessarie a mandare avanti la storia, ma la sua stramba tenacia è comunque apprezzabile.
In sintesi, “Nero a Manhattan” ci fa conoscere un Deaver ancora acerbo e in costruzione, lontano dalle vette che raggiungerà più avanti. I completisti curiosi di scoprire le vere origini del loro autore preferito comunque potrebbero apprezzare.
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