L’eleganza del killer – Paolo Roversi

L’eleganza del killer – Paolo Roversi

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Protocollato il 6 Giugno 2022 da Redazione con
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Al Thriller Café oggi torna Paolo Roversi con un nuovo romanzo e assieme a lui torna il suo alter ego, il giornalista-hacker Enrico Radeschi. Siamo alla decima avventura, “L’eleganza del killer” (Marsilio, 2022). Un traguardo. E, come i precedenti, questo è Noir Metropolitano puro.

Roversi in questo libro ci sbatte subito in faccia l’incipit. «Aspettare fa parte del mestiere…». Capiamo subito chi abbiamo di fronte. Un sicario. Uno spietato, che veste di marca e beve acqua finlandese da circolo polare artico. Non per snobismo. Per restare “sobrio. E lucido“. Costa come champagne, ma non ti frega il cervello.

Questo è il calibro del nemico: freddo e calcolatore; quando uccide svanisce.

Il primo omicidio è quello di Jack Picasso, un boss della movida di Corso Como freddato in auto. Il proiettile è un dum dum: esplode, non lascia scampo. E non sarà l’unico.

In una Milano gelida, sferzata dal vento di febbraio, tocca al vicequestore Loris Sebastiani sbrogliare la matassa di manovre sotterranee e roba che scotta e puzza di mafia, droga e soldi sporchi che corrono sui wallet delle criptovalute. Ma Sebastiani non è solo: assieme a lui c’è Radeschi, stavolta incastrato fino al collo. Aveva conti in sospeso, debiti da saldare. Lo ritroviamo trascinato dal Danese (sì, quello con l’iguana sotto i vestiti) in “viaggetti” in Costa Azzurra. Radeschi lo sa che il materiale scotta. Ingolla bicchierini, rolla, ma va. Perché i debiti si pagano. E perché l’amicizia, per lui, è un valore assoluto. Quasi quanto l’amore per il suo cane Rimbaud.

Squadra vincente non si cambia“. Roversi rimette in pista tutto l’arsenale: le sgommate del Giallone, le passeggiate di Rimbaud, il sigaro spento di Sebastiani e i giri del Danese. La scrittura è quella: dialoghi frizzanti, efficaci, che corrono via veloci, a “tutta birra” (artigianale, ovvio). Roversi ha una formula magica: scrive divertendosi. E il risultato è una pagina che intrattiene, un mix perfetto di suspense e quella leggerezza che non è mai superficialità.

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