La settima luna - Piergiorgio Pulixi

Piergiorgio Pulixi (Cagliari, 1982) fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo.

È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), miglior noir del 2012 per i blog Noir italiano e 50/50 Thriller e finalista al Premio Camaiore 2013. Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) primo libro della serie thriller I canti del male, vincitore del Premio Franco Fedeli 2015, del Premio Corpi Freddi Awards 2015 e del Premio Grotte della Gurfa 2016. Nel 2021 pubblica il thriller Un colpo al cuore edito da Rizzoli dove le ispettrici Rais e Croce de L’isola delle anime incontrano Strega, protagonista de I canti del male, e il giallo psicologico Per mia colpa edito da Mondadori.

E ora, fedeli e attenti avventori di Thriller Café, recensisco per voi l’ultimo suo romanzo della serie del criminologo Vito Strega: La settima luna (Rizzoli, 2022).

Nelle terre paludose del Parco del Ticino viene ritrovato il corpo di una ragazza: Teresa Poletto, una giovane e bella dottoressa. Chi l’ha brutalmente assassinata e le ha poi legato braccia e gambe dietro la schiena e posto una maschera bovina sul viso? Sono le domande che si pone l’ispettrice Clara Pontecorvo che prende piuttosto a cuore il caso sia perché la sorella della vittima si era rivolta proprio alla sua squadra investigativa per denunciare la scomparsa di Teresa sia perché la messa in scena che si trova davanti le ricorda alcuni brutali assassinii avvenuti anni  prima in Sardegna. A occuparsi di quei casi era stato il vicequestore Vito Strega con le sue due collaboratrici: la milanese Eva Croce e la cagliaritana Mara Rais.

E così i tre che si trovano nel Supramonte a festeggiare la nascita della nuova unità investigativa sui crimini seriali sono costretti ad abbandonare, in fretta e furia, la loro amata isola per recarsi nella piovosa zona del macabro ritrovamento. E lo farà a malincuore soprattutto Strega che è felice di aver appena ritrovato la sua “famiglia acquisita”, ma anche consapevole che «la morte era come se fosse unospite indesiderata che si autoinvitava a una festa con la precisa intenzione di rovinarla, riuscendoci puntualmente. Era la sua maledizione. Non poteva godersi un attimo di felicità senza che il buio riuscisse a scovarlo e tormentarlo.»

Le indagini si svolgeranno, soprattutto, nella cittadina natale della vittima: Garlasco. Sì… proprio quella città, Garlasco, ancora sconvolta dall’assassinio di Chiara Poggi e dal bombardamento mediatico che ne è seguito. Riuscirà la nostra squadra investigativa “allargata”, tra false piste e verità celate a individuare l’assassino della bella e perfetta ragazza di provincia che si è riscattata dalle durezze della vita di paese attraverso lo studio?

La settima luna è il quarto libro della serie I canti del male (che ne prevede tredici). È importante, però, dire che il tipo di serialità di Pulixi è ben diversa da quella a cui ci hanno abituato gli altri scrittori seriali come Manzini, Camilleri, Malvaldi… Lo scrittore sardo, infatti, non ci consegna un personaggio e un’ambientazione (vedi Rocco Schiavone ad Aosta), bensì un ventaglio di personaggi diversi tra loro che però non sempre risultano essere i principali attori della storia e ambientazioni completamente diverse. A differenza di Un colpo al cuore (romanzo precedente del 2021) dove la trama era decisamente thriller, La settima luna spazia, con abile eleganza, tra le varie sfumature del genere: è un giallo ma anche una mistery novel, con colpi di scena da thriller, approfondimenti psicologici e una sottotraccia noir. Ed è proprio su quest’ultima che Pulixi punta il dito perché il messaggio che sottende a tutto il romanzo sta nella domanda: come cambiano le cittadine di provincia, come Cogne, Erba, Garlasco… quando un evento delittuoso ne sconvolge la vita? Cosa rimane della loro identità originale dopo che il circo mediatico di televisioni e giornali le ha abbandonate alla loro sorte? Che fine fa tutto l’indotto “del macabro” che è fiorito soprattutto con la creazione di alberghi, ristoranti o bar?

L’autore, gran curatore di dettagli, ci consegna in tutti i suoi romanzi delle ambientazioni straordinarie. Qui siamo nella grigia, nebbiosa e paludosa Lomellina che con la sua atmosfera riesce a influenzare gli stessi personaggi.

Se non sì può non amare l’intelligente, ammaliante, ma anche schivo e con gran senso etico criminologo Vito Strega, è anche facile affezionarsi a tutti gli altri protagonisti: dall’ispettore veneto Bepi Pavan pieno di verve e di humor; all’ispettrice Clara Pontecorvo, un donnone di un metro e novantotto di altezza che se da una parte approfitta della sua imponenza fisica per spaventare i sospettati dall’altra soffre di essere vista come un’anomalia; dalla cagliaritana e un po’ sboccata Mara Rais  che non demorde e ci prova continuamente con Strega; alla milanese Eva Croce con la figlia dodicenne al seguito…

I temi fondamentali che si riscontrano sono: la solitudine e la ricerca spasmodica di ognuno di essere “accolto” e accettato per quello che è; l’uso spropositato dei social che non sono più una finestra per conoscere “l’altro” ma diventa uno specchio per rimirarsi e infine il narcisismo, quello patologico e quello indotto. La scrittura di Pulixi è viva, brillante e contemporanea anche grazie all’uso di un pot-pourri di dialetti (veneto, toscano, sardo e napoletano).

In conclusione: Pulixi, che è un fuoriclasse nel gestire gli equilibri narrativi, ci consegna con La settima luna non solo un gran bel libro ma un vero e proprio viaggio emozionale.

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  • Pulixi, Piergiorgio (Author)