B. A. Paris ha sfornato un nuovo thriller. Si intitola La reclusa (The prisoner), è tradotto da Maria Olivia Crosio ed è pubblicato, come sempre, da Nord. Ora, quando il barman del Thriller Café me ne ha affidato la lettura, confesso di essere partita un tantino prevenuta. Avevo letto il precedente thriller di questa prolifica autrice, La psicologa – che tutto sommato non mi era dispiaciuto – quindi mi aspettavo un domestic thriller sulla stessa falsariga. Beh, mi sbagliavo: aspettative ampiamente superate.
La reclusa del titolo, intanto, ha vent’anni, è un po’ ingenua per via della giovane età, ma è molto intelligente e tenace e sa cavarsela anche nelle situazioni più rischiose. Ah, a proposito, si chiama Amelie Lamont, anzi no, dovrei dire Amelie Hawtorpe, visto che ha appena sposato il suo facoltosissimo capo per un accordo economico: lui evita un matrimonio combinato, i due restano sposati formalmente per un mese, poi divorziano e lui le dà i soldi per pagarsi gli studi in giurisprudenza… solo che Ned Hawtorpe non è ciò che dice di essere. Amelie, però, lo scopre troppo tardi ed ora, per colpa sua, è stata rapita. Anzi, peggio: sono stati rapiti insieme.
Vi sembra di non aver capito molto di quel che avete letto sopra? Tranquilli, è piuttosto normale. Questa è una storia che si costruisce piano piano, pezzettino dopo pezzettino, rivelazione dopo rivelazione, in un continuo rincorrersi tra “presente” e “passato”. In questo thriller nulla può essere dato per scontato e personaggi e dinamiche non smettono di regalare sorprese e colpi di scena fino alla fine. La storia è molto coinvolgente, il ritmo sempre serrato, non ci sono tempi morti o digressioni fini a se stesse. L’inizio è col botto, la situazione è confusa, due persone che ancora non conosciamo vengono rapite. Sono Amelie e Ned, li cogliamo proprio nell’atto di essere portati via dalla loro villa. L’autrice ha reso perfettamente lo spaesamento, l’ansia crescente, il terrore di Amelie – voce narrante del romanzo – che infatti avvolge anche noi che, come lei, non sappiamo cosa aspettarci e cerchiamo appigli e riferimenti per capire di più. Arriveranno, ma dovremo ingegnarci a seguire la trama senza mai perdere la padronanza di noi stessi e saltare le pagine per vedere come va a finire, proprio come accade ad Amelie prigioniera, anzi, reclusa, che deve attendere e pianificare l’occasione per scappare, sempre ammesso che ci riesca.
“La reclusa” è un thriller puro davvero appassionante. Non è una lettura impegnata, intendiamoci, è un mero romanzo d’evasione, ma c’è differenza tra leggere un libro tanto per avere qualcosa da fare e leggere un libro che cattura ed appassiona. Tutti i libri di B. A. Paris di solito hanno un grande successo: non posso giudicare per i molti che non ho letto, ma questo, decisamente, merita una possibilità.
B. A. Paris è un’autrice inglese di successo. Sin dal suo esordio nel 2016 ogni suo libro è diventato un bestseller. In Italia i suoi romanzi sono sempre stati pubblicati da Nord. Il primo, nel 2016, è stato La coppia perfetta (pubblicato in 34 Paesi), seguito da La moglie imperfetta, Non dimenticare, Il dilemma, La psicologa e quest’ultimo, La reclusa.
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