La lista – Michael Connelly

La lista – Michael Connelly

Serie: Mickey Haller
Editore: Piemme
Giuseppe Pastore
Protocollato il 23 Novembre 2010 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1164 articoli
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I fan di Micheal Connelly aspettavano questa pubblicazione da tempo, e finalmente possiamo annunciarla, qui al Thriller Café: il 30 novembre esce il suo nuovo libro, “La Lista” (titolo originale “The brass verdict“), che vede protagonista nuovamente Mickey Haller.

Dopo il successo folgorante di “Il giorno dell’innocenza“, ritroviamo Haller in una fase delicata della sua vita. È stato lontano dalle aule di tribunale per oltre un anno, impegnato a leccarsi le ferite fisiche e a combattere la dipendenza dagli antidolorifici in una clinica di riabilitazione. Il destino, però, bussa alla sua porta in modo macabro: Jerry Vincent, un collega avvocato con cui aveva contatti sporadici, viene assassinato nel garage del suo ufficio. Per una strana clausola legale, Haller eredita l’intero studio di Vincent, compresi i clienti. In un solo istante, Mickey passa dalla disoccupazione ad avere in mano il caso più scottante di Los Angeles: la difesa di Walter Elliot, un potente magnate di Hollywood accusato di aver ucciso la moglie e l’amante di lei in una villa di Malibu.

Ma l’eredità di Vincent comprende anche un bersaglio sulla schiena. Chi ha ucciso il precedente avvocato potrebbe voler chiudere il cerchio eliminando il sostituto. A indagare sull’omicidio c’è un volto noto per i lettori di vecchia data: Harry Bosch. Il detective, ruvido e intransigente, non si fida degli avvocati difensori, che considera intralci alla giustizia, e il primo approccio con Haller è fatto di scintille, sospetti e una tensione palpabile.

Sotto il profilo della struttura narrativa, Connelly compie un miracolo di equilibrio. Invece di limitarsi a far apparire Bosch come una comparsa, lo rende co-protagonista funzionale, creando una dialettica affascinante tra due visioni della giustizia opposte. Da una parte c’è il pragmatismo cinico di Haller, che deve “manipolare” il sistema per salvare il cliente (indipendentemente dalla sua colpevolezza); dall’altra c’è l’etica ferrea di Bosch, per cui la verità viene prima di ogni cavillo legale. La narrazione è affidata alla prima persona di Haller, il che ci permette di sentire tutta la pressione del suo rientro in scena: la paura di non essere più “il migliore”, la tentazione di ricadere nelle pillole e l’ansia di dover gestire un cliente arrogante come Elliot, che sembra nascondere più di quanto dica.

Il titolo originale, “The Brass Verdict” (il verdetto di ottone), allude alla giustizia della strada, quella che arriva sotto forma di un proiettile quando la legge fallisce. Questo tema permea tutto il romanzo: mentre Haller combatte nell’arena “pulita” del tribunale, fuori si gioca una partita sporca dove le regole non esistono. Il ritmo è incalzante, alternando le strategie processuali alle indagini sul campo, e dimostra come l’autore sia ormai padrone assoluto sia del legal thriller che del police procedural.

In conclusione, “La lista” non è semplicemente un seguito, è un punto di svolta nell’universo narrativo di Connelly. Un romanzo solido, avvincente e gratificante, che sancisce la nascita di una delle coppie più interessanti della letteratura criminale contemporanea.



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