Pur molto noto anche in precedenza, si può dire che il fenomeno Jo Nesbø qui in Italia sia esploso relativamente più tardi rispetto ad altri Paesi e, se anche in molti già amavano i suoi romanzi apparsi per Piemme, il titolo che lo ha fatto conoscere anche a chi non segue la scena giallo-noir è stato senza dubbio Lo spettro, successo planetario di enorme portata che ha inserito Nesbø nel firmamento delle star letterarie.
E pochi scrittori hanno l’attitudine da star che possiede questo norvegese cinquantacinquenne, affascinante e in forma, che prima della narrativa ha tentato anche altre strade per raggiungere la fama: andiamo a scoprire chi è Jo Nesbø e come è arrivato a scrivere quelli che da molti sono considerati fra i migliori thriller contemporanei…
Jo Nesbø nasce a Oslo, il 29 marzo 1960, e la sua infanzia è “segnata” da due dati che ci aiutano a capire sia il suo amore per la narrativa che quello per la fama.
Cresce infatti in una famiglia di amanti dei libri e della lettura: sua madre è una bibliotecaria e suo padre passa interi pomeriggi a leggere in salotto, raccontando anche storie.
Jo ha già gusti ben decisi e a soli sette anni sceglie di farsi leggere Il signore delle mosche, non tanto per la storia in sé quanto per la macabra copertina con una testa di maiale impalata.
Questo gusto per i toni forti è già formato fin dai primi anni, e Jo si gusta l’attenzione degli amici quando, in cortile o a scuola, racconta le sue varie storie macabre: la gente rimane zitta a sentirlo e lui comincia ad assaporare il gusto di essere al centro dell’attenzione.
Dobbiamo però momentaneamente mettere da parte la narrativa, perché Nesbø da ragazzo, pur amando leggere e raccontare, ha ben altra passione, una passione che gli rimarrà per sempre nel cuore: il calcio.
Esordisce infatti a diciassette anni in serie A norvegese, nel Molde, e ha le idee molto chiare: finirà a giocare per il Tottenham e diventerà un campione.
Il giovane calciatore comincia a prestare poca attenzione a scuola, i voti peggiorano vistosamente ma lui è tranquillo, lo aspetta un futuro da professionista.
Una rottura dei legamenti incrociati del ginocchio segna la fine della sua carriera calcistica e Nesbø si trova a dover ripensare il suo futuro e sceglie quindi di eclissarsi per un po’: tre anni di servizio militare in località sperdute, tre anni di sere chiuso in stanza a studiare per rimediare ai suoi scarsi voti, tre anni a capire il potere dell’autodisciplina.
Seguono quindi i corsi in una scuola di economia e l’entrata in un gruppo musicale che gli permette di capire di essere più bravo a scrivere testi che a suonare la chitarra. Segue l’entrata in una nuova band (i Di Derre) e in pochi anni un ottimo successo in Norvegia, con concerti sold out e contratti discografici: di nuovo la scrittura, anche se solo di canzoni, e la fama.
Per qualche tempo Jo prova a a lavorare come broker-analista finanziario di giorno e suonare con la band di sera, ma dopo un anno di questa vita si rende conto di aver bruciato parecchie energie e ripete il suo schema tipico: sceglie di isolarsi per ripensare un po’ alla sua vita.
Eccolo quindi in Australia, ben lontano dagli appuntamenti norvegesi: un editore gli ha proposto di scrivere un libro sull’esperienza di andare in tour con la sua band, Jo si è portato il laptop ma mentre vola in aereo verso la terra dei canguri ecco che prende forma una storia ben diversa, una storia che parla di amore e morte, una storia che comincia con un certo Harry, anche lui in Australia, anche lui chiuso in una stanza d’albergo…
Harry Hole nasce proprio in quei giorni e quando Nesbø torna in patria, oltre ad aver quasi concluso il libro, capisce definitivamente cosa gli piace fare: scrivere. Ogni interruzione, anche quelle indispensabili per mangiare e dormire, gli risulta fastidiosa e più tardi definirà quelle settimane, passate a terminare e perfezionare Flaggermusmannen, il romanzo che noi conosciamo come Il pipistrello, l’opera che cambierà per sempre la vita di questo autore.
Il pipistrello ottiene infatti ottimi riconoscimenti di pubblico e critica, diventa un successo, incassa anche prestigiosi premi nazionali e apre la strada a tutti i futuri libri di Jo Nesbø: la serie di Harry Hole diventa un successo planetario, con diritti cinematografici per futuri film e incassi enormi che non distraggono però il nostro scrittore.
Nesbø infatti diversifica la produzione cominciando, dal 2007, a scrivere anche singoli romanzi slegati dalla serie, accanto a ben quattro volumi per bambini aventi come protagonista il Dottor Prottor, tutti pubblicati in Italia da Salani.
E, insieme alla voglia di non limitarsi al solo Harry Hole, lo scrittore è anche molto attento ed esigente nei confronti del suo personaggio principale: Nesbø è il miglior critico di se stesso, sa sempre quando qualche suo romanzo non funziona a dovere e anticipa gli appunti delle case editrici, rinunciando addirittura a pubblicare romanzi già quasi completati che non lo convincevano per qualità e struttura.
E non solo: siamo di fronte a un autore che non dimentica da dove viene, che sa di essere stato fortunato e vuole condividere questa fortuna con chi parte più svantaggiato rispetto a lui. Nesbø finanzia una fondazione e devolve parte dei suoi incassi per programmi di alfabetizzazione nel Terzo Mondo, continuando nel frattempo a raccogliere premi su premi in un elenco che, lo vedrete fra poco, è ben impressionante.
Il leopardo e Lo spettro frantumano i suoi precedenti record di incasso e continuano a essere recepiti molto bene anche a livello di critica e… E la storia di Jo Nesbø è quella di uno scrittore di successo senza tante ombre o problemi: ogni nuovo romanzo, anche se ormai slegato dal personaggio che lo ha portato al trionfo, incontra sempre accoglienze calorosissime, Hollywood si è accorto di lui, il suo Molde vince il campionato e la vita è una gran bella cosa.
Jo Nesbø sa che ha ricevuto molto, moltissimo, anche ben in fretta, non lo dimentica mai e cerca di condividere questa sua felicità quando possibile. E di sicuro ci fa felici durante le ore che passiamo a leggere i suoi nuovi romanzi, non possiamo che ringraziarlo per questo, ogni volta che entriamo in libreria.
Bibliografia parziale di Jo Nesbø, esclusa la serie del Dottor Prottor, saggi e racconti sparsi.
Serie di Harry Hole
Il pipistrello (Flaggermusmannen, 1997) (Einaudi, 2014)
Lo scarafaggio (Kakerlakkene, 1998) (Einaudi, 2015 (in uscita))
Il pettirosso (Rødstrupe, 2000) (Piemme, 2006)
Nemesi (Sorgenfri, 2002) (Piemme, 2007)
La stella del diavolo (Marekors, 2003) (Piemme, 2008)
La ragazza senza volto (Frelseren, 2005) (Piemme, 2009)
L’uomo di neve (Snømannen, 2007) (Piemme, 2010)
Il leopardo (Panserhjerte, 2009) (Einaudi, 2011)
Lo spettro (Gjenferd, 2011) (Einaudi, 2012)
Polizia (Politi, 2013) (Einaudi, 2013)
Sete (Tørst, 2017) (Einaudi, 2017)
Altri romanzi
Det hvite hotellet, 2007 (inedito in Italia)
Il cacciatore di teste (Hodejegerne, 2008) (Einaudi, 2013)
Il confessore (Sønner, 2014) (Einaudi, 2014)
Sangue e neve (Blod på snø, 2015) (Einaudi, 2015)
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