Il porto degli spiriti – John A. Lindqvist (incipit)

Il porto degli spiriti – John A. Lindqvist (incipit)

Editore: Marsilio
Giuseppe Pastore
Protocollato il 28 Maggio 2010 da Giuseppe Pastore
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Citavamo l’altro giorno Asa Schwarz e il suo Nefilim a proposito di letteratura di genere svedese che da Larsson in poi sta spopolando in Italia (vedi Lars Kepler recentemente, senza dimenticare i vari Mankell o Liza Marklund, in pista da diversi anni ormai) e oggi torniamo in Scandinavia con John Ajvide Lindqvist, che dai suoi colleghi si distingue sicuramente per la sua maggiore propensione verso l’horror più che per la crime fiction. Dopo il grande successo di Lasciami entrare, divenuto pure un film, lo scrittore di Blackeberg era passato dai vampiri agli zombi in L’estate dei morti viventi, per giungere con il suo terzo romanzo, appena uscito per Marsilio, agli insondabili misteri che può nascondere il mare. Il porto degli spiriti è il titolo del suo ultimo libro, e qui su Thriller Café ve ne proponiamo in anteprima l’incipit:

Benvenuti a Domaro.
E’ un luogo che non troverete sulle carte nautiche, a meno che non guardiate attentamente. L’isola si trova circa due miglia nautiche a est di Refsnas, nell’arcipelago meridionale della regione chiamata Roslagen, a nord di Stoccolma, vicino alla terraferma, molto distante dalle isole di Soderarm e Tjarven, al limite del mare aperto.
Per individuare Domaro dovete rimuovere qualche isola e creare spazi d’acqua vuoti. Allora potrete vedere anche il faro di Gavasten e tutti gli altri punti di riferimento che emergono in questo racconto.
Sì, emergono. Questa è la parola giusta. Stiamo per muoverci in un luogo nuovo per gli uomini. Per decine di migliaia di anni è rimasto sotto la superficie dell’acqua. Ma poi sono apparse le isole, e con le isole anche gli uomini, e con gli uomini, i racconti.
Allora, cominciamo.

Il porto degli spiriti inizia così, e devo dire che io ne sono abbastanza incuriosito. E voi? Avete intenzione di farvi avviluppare da fatti inspiegabili, case che prendono fuoco e motorini che vagano di notte tra i boschi?… Pensateci bene, potreste restare turbati (e dire: wow! proprio quello che cercavo…!)