Il caso del libraio Erik Lange – Petra Johann
“Il caso del libraio Erik Lange” di Petra Johann è l’appassionante giallo di cui parliamo oggi, al bancone del Thriller Café. È uscito a marzo 2023 per Newton Compton ed è stato tradotto da Valentina Galimberti e Paola Dalla Valle.
La storia si svolge in Baviera, nella piccola cittadina di Neukirchen. È qui che, da un po’ di tempo, si è trasferito Erik Lange. Separatosi dalla moglie Tamara – che l’ha praticamente cacciato di casa -, il libraio trentaquattrenne ha dovuto rifarsi una vita altrove, cambiare città, rilevare una libreria e ricrearsi una cerchia di amici. Nonostante gli manchi da morire la figlia – che sente di nascosto dalla moglie – sembra essersi integrato bene, tantopiù che è una persona mite che non attira l’attenzione. Un giorno, però, un evento traumatico ed inatteso scuote profondamente la sua cerchia di amici e l’intera cittadina: Teresa Brunner, una bellissima bambina di dieci anni, è scomparsa nel nulla. La polizia indaga su tutti, dai familiari ai vicini, agli amici, ma inaspettatamente una scoperta che viene dal passato proietta proprio Erik Lange in cima ai sospettati. Dove sarà la piccola Tessy? E quell’anonimo libraio di provincia nasconde davvero qualche oscuro segreto?
“Il caso del libraio Erik Lange” è un ottimo, ottimo giallo che avvince e non fa sconti. Vi troviamo elementi molto comuni ad una miriade di altri libri del genere, ma – noi lettori lo sappiamo bene – tutto sta a come questi elementi vengono coniugati, mescolati, sfruttati per creare tensione e suspense.
Una piccola comunità ridente, accogliente, protettiva, in cui tutti si conoscono e sono amici o imparentati; un paesaggio suggestivo, con la boscaglia che avvolge la cittadina nel suo abbraccio; la confidenza e la promiscuità data dall’amicizia intergenerazionale e dalle frequentazioni assidue; la fiducia di genitori premurosi che però sanno porre anche regole ai loro figli e quindi si sentono tranquilli di lasciarli soli nel circondario… tutto bello, tutto idilliaco. Ma cosa si nasconde sotto? Basta una piccola deviazione, un inciampo, un intoppo per far deflagrare la bomba. Quando la bambina scompare la perfezione di questo quadro viene scalfita piano piano, strato dopo strato, e ciò che si scopre potrebbe cambiare irrimediabilmente gli equilibri, distruggendo rapporti che si credevano saldissimi. Ma no, un momento: c’è l’intruso, l’estraneo lì, con cui prendersela: ha un segreto, sarà sicuramente colpa sua se la bambina, “la nostra bambina” è scomparsa. E giù ad additare l’altro, il nuovo venuto, l’elemento di novità. Petra Johann riesce, con la sua scrittura precisa e dettagliata, a farci immergere perfettamente nella comunità scossa dalla sparizione di Teresa; riesce a farci percepire dall’interno anche i più piccoli cambi di rotta, i sussulti, i movimenti emozionali dei suoi componenti, finanche quasi i loro pensieri. Così lo avvertiamo prima, quel che sta per succedere, ma non per questo siamo pronti a pararne la violenza.
Un giallo che non fa sconti, dicevo, perché qui non c’è speranza, non redenzione, non lieto fine a tutti i costi. C’è una storia forte, raccontata con abilità e dovizia di dettagli, c’è un colpevole che sa nascondersi e molti, molti segreti da svelare.
“Il caso del libraio Erik Lange” affronta di petto tematiche spinose, prende posizione, cerca di spiegare cose di cui non tutti vogliono sentir parlare. Si prende dei rischi, Petra Johann, e lo fa senza sottrarsi, ma approfondendo aspetti come il pregiudizio, l’educazione familiare, il suicidio, il conflitto intergenerazionale, persino in ottiche inconsuete e difficili da gestire. Il risultato è un giallo intenso, attuale, duro, ma bello, bello, bello da leggere.
A conclusione di questa mia recensione, una precisazione, tuttavia, mi sento in obbligo di farla: il giudizio che ho espresso fino a qui riguarda il libro in quanto tale, nella sua struttura gialla, e solo in parte il suo contenuto. Sul piano prettamente morale non esprimo alcun giudizio, giacché questo attiene alla sensibilità e al sentire di ciascuno. Ci sono passi, esternazioni dell’autrice, sue convinzioni che potrebbero turbare o urtare la sensibilità di qualcuno, mi sembra giusto avvisarvi. Il giallo è “bello da leggere” in quanto tale; su altro non mi esprimo.
Petra Johann, classe 1971, è cresciuta nella regione della Ruhr e vive in Baviera. Ha un dottorato in Matematica, e prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha lavorato nel campo dell’informatica per diversi anni. Il caso del libraio Erik Lange è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
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