Oggi su ThrillerCafé segnaliamo una nuova uscita di Richard Matheson per Fanucci: Ghost, romanzo dell’89 alla sua prima edizione in Italia. Heartbound, questo il titolo originale del romanzo, nel febbraio 2010 è stato opzionato per diventare un film, ma a riguardo non ho notizie fresche.
Del libro, invece, vi riporto qui a seguire l’incipit e la trama, così ve ne fate un’idea:

Giunsero alla villetta poco dopo le quattro di quel pomeriggio. David parcheggiò la macchina sul davanti e lui ed Ellen rimasero seduti in silenzio a fissare le assicelle di legno sbiadito che rivestivano le pareti esterne, gli infissi piegati e rugginosi e le finestre con un dito di sporco sopra. Alla fine David disse: “Chissà se Roderick e Madeline Useher ci stanno aspettando”.
Ellen rispose con un debole rumore: se fosse di divertimento, di dolore, o di entrambi, David non riuscì a capirlo. Si girò verso di lei e le sorrise per confortarla. “Vuoi provare un altro posto?” le chiese.
Lei lo guardò sorpresa. “Ma l’agente immobiliare ci ha detto che non ci sono altri posti”.
“Non qui, no”.
L’espressione di lei s’incupì. “Non a Logan Beach?”
“Voglio dire…” David fece un gesto vago. “Piuttosto che stare qui dove non ti senti a tuo agio.” Riuscì a rivolgerle un altro sorriso. “Sarebbe solo per la notte” aggiunse. “Di giorno staremmo qui”.
Ellen annuì distrattamente e tornò a fissare la villetta. Non era possibile alloggiare lì, si rese conto David, se non altro perché faceva troppo freddo. Si piegò all’indietro, lasciò cadere le mani dal volante e si voltò verso il sordo brontolio della risacca. Strano che quel posto fosse sopravvissuto e l’altro no: era ugualmente vicino all’acqua.
“Peccato che l’altra villetta sia andata distrutta” disse.
“Già, proprio un peccato” replicò lei con calma.
David la guardò per interpretare la sua espressione. C’era dolore, certo, e sgomento. C’era anche rassegnazione? Allungò una mano e strinse quelle di lei, chiuse in grembo.

Quelle che avete letto sono le prime battute del romanzo. La trama di Ghost invece è la seguente:

A due passi da New York esiste una località chiamata Logan Beach. D’estate è una frequentata stazione di villeggiatura, ma d’inverno ha un’atmosfera un po’ da vecchia America vittoriana, angosciosa e rarefatta: un litorale battuto dal vento e dalla pioggia, una grande casa in cima a una scogliera, una villetta sulla sabbia e il resto del mondo lontano come non mai. Proprio qui,o e proprio in un inverno più inclemente del solito, si rifugiano David ed Ellen, una matura coppia di coniugi, con la speranza di ricucire in qualche modo il loro rapporto in crisi da tempo, lontani dall’assolata California e da una storia di infedeltà che Ellen non riesce a perdonare. Ma l’insidia è dietro l’angolo, nella persona di una enigmatica e bellissima ragazza che compare all’improvviso dal nulla e che pian piano si insinua nella vita di David fino a sconvolgerla, facendo leva sulle sue debolezze. Chi è Marianna? Da dove viene? E, soprattutto, cosa vuole? David dovrà affrontare e sconfiggere i propri demoni, anche quelli più inconfessati: in ballo non c’è più soltanto il suo matrimonio, ma la sua sanità mentale e la sua stessa vita.

In America il libro ha avuto un’accoglienza discreta: molti concordano nel dire che non è la migliore opera di Matheson (e lo sappiamo tutti), ma preso di per sé il romanzo non è male.
C’è qualcuno di voi che già l’ha letto o lo leggerà sotto l’ombrellone?

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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