Ormai era un libro introvabile, King Suckerman di George Pelecanos, ma finalmente Shake Edizioni lo ripropone ai lettori italiani, e non possiamo che essergliene grati.
Secondo volume del D.C. Quartet (quadrilogia più volte accostata alla L.A. Quartet di Ellroy che la criminalità di Washington lungo l’arco di alcuni decenni), il romanzo è ambientato negli anni 70, più precisamente nel 1976.
Mentre al cinema va di moda la storia disperata di King Suckerman, il pappone più temuto e invidiato di tutti i tempi, in città si sta consumando un sanguinoso regolamento di conti. Da una parte c’è Marcus Clay, nero, veterano del Vietnam e proprietario di un negozio di dischi, e il suo amico Dimitri Karras, piccolo spacciatore di origini greche; dall’altra due veri e propri “assassini nati”: Wilton Cooper, un nero appena uscito di galera, e Clagget, suo giovane amante, un bianco psicopatico pelle e ossa con il viso devastato dall’acne. Le vite di questi uomini si incrociano per caso mentre Karras sta acquistando una partita di marijuana da un nuovo pusher, e da quel momento, per loro, nulla sarà più come prima.

Romanzo finalista ai Gold Dagger Award, King Suckerman unisce a una trama nerissima un’attenta e particolareggiata ricostruzione oltre che della Washington degli anni 70, del cinema di quegli anni con il boom della blaxploitation, della moda e della musica. Molto lontano dalla serie di Derek Strange, ma credo ugualmente da leggere.
Chi di voi l’aveva già adocchiato?

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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