Dentro il buio – Anthony Zuiker e Duane Swierczynski

Dentro il buio – Anthony Zuiker e Duane Swierczynski

Serie: Level 26
Giuseppe Pastore
Protocollato il 23 Maggio 2012 da Giuseppe Pastore con
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Segnaliamo oggi un romanzo uscito a inizio maggio e molto atteso dagli amanti degli psycho thriller con protagonisti assassini seriali: “Dentro il buio“, terzo e conclusivo capitolo della saga thriller creata da Anthony Zuiker iniziata con “Level 26” e proseguita con “Io ti troverò“.

La trilogia, innovativa anche per via dell’interattività dei digi-thriller (corredati da video e altro materiale extra sul sito Level26.com) e costituita da thriller imperniati su Steve Dark e la sua missione di fermare i più pericolosi serial killer al mondo, giunge al termine con l’agente dell’FBI al cospetto del più intricato caso della sua carriera.

L’assassino si fa chiamare Labirynth e annuncia le sue vittime con quiz, puzzle, giochi di parole. I suoi atti hanno destato l’attenzione dei media in tutto il mondo, diverse agenzie governative hanno invano cercato di catturarlo.

Labyrinth non si accontenta di vittime comuni: prende di mira individui di alto profilo e agenzie governative, con l’obiettivo malato di usare le persone “cattive” come esempio per “ricostruire il mondo”. Per fermarlo, Steve Dark si mette alla guida di un nuovo team internazionale, battezzato “Global Alliance”, in una vera e propria caccia all’uomo attorno al globo.

Come già detto del secondo libro, anche questo ultimo volume della trilogia risente di una scrittura pensata per lo schermo e che tralascia lo sviluppo dei personaggi, sagome bidimensionali ben poco soddisfacenti. E anche in questo romanzo Steve Dark riesce a risolvere i contorti puzzle di Labyrinth tirando fuori le soluzioni dal nulla, minando del tutto la plausibilità della storia. Non viene neanche davvero giustificato il motivo per cui questo killer meriti la classificazione suprema di “Livello 26”, e tutto l’impianto narrativo è abbastanza traballante.

Di buono forse c’è il tentativo di esplorare un lato oscuro di Dark, freddo, cinico ed egoista (tanto da abbandonare inizialmente sua figlia). Senza fare spoiler, scopriremo un enorme segreto del suo passato. Ma è troppo poco per fare di questo thriller una lettura appagante, benché sia comunque migliore rispetto a “Io ti troverò“.

In conclusione, la trilogia di Zuiker era partita con buone premesse ma non ha mantenuto le aspettative fino in fondo.

Vedremo se lo sceneggiatore vestirà di nuovo i panni (scomodi per lui) dello scrittore.

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