Anime nere – AA.VV.

Anime nere – AA.VV.

Editore: Mondadori
Giuseppe Pastore
Protocollato il 2 Dicembre 2008 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1019 articoli
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“Anime nere”, a cura di Alan D. Altieri: una raccolta che presenta racconti delle migliori penne italiane del panorama nero nel senso più ampio del termine. E’ questo il libro che il vostro barman recensisce oggi, mentre si prepara un bel black russian che s’intona perfettamente alle sue atmosfere cupe.

“Abbiamo incontrato il Nemico” fu costretto ad ammettere un grande saggio “e il Nemico siamo noi.” Nulla potrebbe essere più sinteticamente, dannatamente valido per descrivere le storie concentrate in “Anime Nere”. Dal paradiso della crudeltà al collasso della giustizia, dalla vendetta servita sotto ghiaccio secco alla malasanità-spettacolo, dai disastri del terrorismo al terrorismo dei media, dalla morte in diretta al vampirismo dei telefoni cellulari, alcuni tra i più famosi autori italiani del thriller, del noir e dell’horror presentano – a ruota libera e all’estremo della crudeltà altrettante micidiali esplorazioni del lato oscuro dell’uomo. Guidata da Valerio Evangelisti, Loriano Macchiavelli, Sandrone Dazieri, Raul Montanari, Stefano Di Marino, Claudia Salvatori, “Anime Nere” schiera una vera e propria squadra di demolizione specializzata in colpi bassi. Storie della tenebra da divorarsi senza esitazione. Prima che siano loro a divorare noi.

Le raccolte spesso contengono qualche pezzo decisamente buono, molti passabili e non pochi mediocri o proprio brutti. Ultimamente sono rimasto abbastanza insoddisfatto (per esempio, con “Morte per oroscopo, a cura di Anne Perry) o non del tutto convinto, come nel caso di “The Dark Side o “Donne pericolose, ma “Anime nere”, invece, devo dire è stata una lettura piuttosto piacevole.

Di racconti indecenti non ne ho trovati, e sebbene non tutti gli scritti mi siano sembrati originali, ce ne sono stati alcuni che davvero mi hanno colpito positivamente.

Quello iniziale di Evangelisti, per citarne uno, lo ricordo ancora bene nonostante l’abbia letto oltre un mese fa; Tutto il resto è boia di Sandrone DazieriTufanaltorab di Danilo Arona sono altri due titoli che mi piace citare: il primo, agghiacciante per l’escalation di violenza che lo caratterizza, fino al frastornante finale; il secondo per l’inevitabile pensiero che genera: è finzione, ma potrebbe essere una terribile realtà.

Al racconto di Arona segue, forse volutamente, quello di Zucca che dipinge uno scenario di anarchia omicida dall’effetto inizialmente quasi catartico: uccidere gli stronzi che incontriamo ogni giorno non è accettabile, ma leggerlo sulla carta fa bene, almeno fino a quando non se ne scopre il pauroso effetto domino.

Buone prove anche per Di Marino, Nerozzi, Salvatori

Senza voler fare sterili inquadrature di generi letterari piuttosto che altri, l’elemento comune – il lato dark della natura umana – viene fuori con chiarezza ed efficacia quasi da tutte le storie, per una raccolta che ho trovato di qualità media elevata, contrariamente alle mie attese alla luce delle esperienze passate.

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Anime nere – AA.VV.