Romanzo thriller Peter Schiera

In due si uccide meglio: il mio libro dedicato alle coppie di serial killer


Dark ladies: le cattive signore del giallo

Per chi fosse di Roma e dintorni, segnalo questa rassegna che si terrà nei prossimi giorni, intitolata “Dark Ladies – le cattive signore del giallo”. Gli appuntamenti da tenere d’occhio sono i seguenti:
- 18/07: Carmen Iarrera e altri autori parlare di “Anime Nere” e “Anime Nere Reloaded”;
- 20/07: Giulio Leoni di “…E trentuno con la morte” (Mondadori);
- 25/07: Enrico Luceri di “Le colpe vecchie fanno le ombre lunghe” (Prospettiva)
- 26/07: Nicola Verde di “Le segrete vie del Maestrale” (Hobby & Work);
- 27/07: Massimo Mongai di “Tette e pistole” (Robin).
Il luogo è Belvedere Antonio Cederna, Clivo Acilio (davanti al Colosseo).

Quella del 25 avrebbe potuto essere una buona occasione per salutare l’amico Enrico Luceri, ma non credo proprio di poter essere presente. Se qualcuno dovesse farci un salto, poi mi racconti un po’ com’è andata…

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 22 luglio 2008 | Lascia una deposizione |

Scrivere un thriller: i consigli di Daniel Kalla

daniel kallaLo confesso: è da tempo che mi trastullo con l’idea di scrivere un thriller, ma ancora non ho cominciato. Il fatto è che sono incontentabile e se l’idea non è vincente evito di perdere tempo. Intanto però, mi attrezzo: leggo tanti romanzi di genere, e cerco di ascoltare i consigli degli altri. Nel corso del tempo ho cercato in giro un po’ di suggerimenti, che un po’ alla volta condividerò con voi. Dopo le dieci regole di Brian Garfield, vi propongo alcune dritte di Daniel Kalla, autore canadese con all’attivo diversi medical thriller e sbarcato da poco anche in Italia con “Il sangue non mente“, edito da Fanucci.

L’intervento sarà diviso in due parti anche questa volta: per essere sicuri di non perdervi la seconda, vi consiglio di iscrivervi ai feed di Thriller Cafè, in modo da essere sempre aggiornati su quello che accade da queste parti.
E ora veniamo ai consigli…

Il miglior consiglio che Kalla ritiene d’aver ricevuto
Si tratta del suggerimento di Stephen King, nel suo “On writing“, che dice: “la seconda bozza è la prima meno il 10 percento”. A questo aggiunge ciò che gli fu raccomandato in un corso di sceneggiatura: “Entra tardi, ma lascia la scena presto”.
L’autore commenta così: “Quando siete agli inizi, vorrete essere esaustivi e includere più cose possibili nella storia. Ma a volte accorciare tagliando giusto il 10 percento della prosa o dei dialoghi, o eliminando righi non necessari, fa aumentare la suspense”.

Il miglior consiglio che Kalla può offrire
“Non cercate mai di comandare la storia, lasciate che si comandi da sola. I migliori personaggi che ho mai creato, il miglior dialogo, la migliore svolta narrativa, sono avvenuti in modo casuale, laddove qualcosa in una scena li suggeriva, qualcosa che avevo ideato come secondario diveniva centrale per la storia. Se provate troppo a far entrare un piolo rotondo in un foro quadrato, verrà fuori qualcosa di forzato e artificiale. E’ un’ottima csa scrivere con delle linee guida e uno scopo in mente, ma una volta che avrete iniziato, vedete cosa accade”.

Il miglior consiglio su come iniziare una storia
“Quando iniziai a scrivere, ero preoccupato per la prima frase, il primo paragrafo e anche per il primo capitolo: potevano essere paralizzanti; li vorremmo sempre più perfetti. La gente ha bisogno di zittire il proprio “auto editing”, e concentrarsi sul creare prima, e poi tornare indietro. Se avete abbastanza scrittura alle spalle, diventa più facile individuare quale sia la parte migliore e vedere cosa necessita di essere invece rivisto e cambiato.

Altri suggerimenti arriveranno nella prossima puntata. Intanto, avete trovato qualcosa di utile in questi?

Continua

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 21 luglio 2008 | 3 deposizioni |

Facce da thriller: le foto dei maestri del thriller – parte 4

E siamo arrivati alla puntata numero 4 della nostra galleria di foto di scrittori di thriller. Oggi partiamo con George Pelecanos, e a seguire… non ve lo dico! Sbirciate il resto del post per saperlo ;)
(come sempre, per ingrandire cliccare sulle foto)

George Pelecanos (che elegantone)

george pelecanos

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Articolo protocollato da Thriller Cafe | 18 luglio 2008 | 2 deposizioni |

“The Brass verdict”: Michael Connelly ci offre un video per il suo nuovo romanzo

In vista dell’uscita del suo prossimo romanzo, “The Brass Verdict”, con protagonisti Harry Bosch e Mickey Halley, Micheal Connelly ha reso disponibile il video che vedete qua in alto. La regia è di Terrill Lee Lankford, il protagonista, Corbin Bensen.

Sul sito dell’autore inoltre è possibile leggere un estratto del libro, e un’intervista a riguardo.

Buone anticipazioni ;)

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 17 luglio 2008 | Lascia una deposizione |

“La grande rapina al treno”, di Micheal Crichton: incipit

la grande rapina al treno - micheal crichtonL’incipit di oggi è quello di un romanzo ottimamente ambientato tra i criminali della Londra ottocentesca: “La grande rapina al treno”, di Micheal Crichton, da cui è stato tratto l’omonimo film. Un caper dal gusto “diverso”, che davvero non potete non leggere.

A quaranta minuti da Londra, il treno del mattino della South Eastern Railway raggiunse la velocità massima, ottantasei chilometri all’ora, percorrendo i verdi campi ondulati e i ciliegeti del Kent. Sulla locomotiva verniciata di un blu intenso, si poteva vedere ritto in piedi il macchinista in divisa rossa, senza la protezione di una cabina o di un parabrezza, e il fuochista accovacciato ai suoi piedi che gettava palate di carbone nella caldaia rosseggiante. Dietro la sbuffante locomotiva e il tender c’erano tre carrozze gialle di prima classe, sette vagoni verdi di seconda e infine un grigio bagagliaio senza finestrini.
Mentre il treno sferragliava sui binari verso la costa, la porta scorrevole del bagagliaio si aprì, rivelando all’interno una lotta disperata. Era una competizione impari: uno snello giovanotto vestito di cenci si buttava contro una massiccia guardia ferroviaria in divisa blu. Il giovane, pure essendo più debole, se la cavò brillantemente, mettendo a segno un paio di colpi efficaci sul suo corpulento avversario. Solo per caso la guardia, ormai ridotta in ginocchio, riuscì a buttarsi avanti in modo da cogliere il giovane alla sprovvista e da scaraventarlo giù dal treno attraverso la porta aperta, facendolo ruzzolare e rotolare al suolo come una bambola di stracci.

La grande rapina al treno, di Micheal Crichton: acquistalo su IBS!

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 16 luglio 2008 | 2 deposizioni |

I vincitori del Thriller Award 2008

thriller awardI finalisti del Thriller Award 2008 ve li avevo segnalati qualche tempo fa; io facevo il tifo per “The Watchman“, di Robert Crais, ma a spuntarla è stato l’ottimo “Il Ghost Writer“, di Robert Harris, nome che vi sarà probabilmente già noto, soprattutto per Fatherland. Dal libro sarà tratto anche un film per la regia di Roman Polanski.

Facciamogli dunque i complimenti, il premio è uno di quelli che contano; per conoscere i premiati nelle altre categorie, vi rimando invece alla comunicazione ufficiale su ITW.org

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 15 luglio 2008 | 2 deposizioni |

Gran Giallo di Cattolica – i vincitori delle edizioni XXXIV e XXXV

Come segnalato già da Alessandra Buccheri sul suo L’Angolo Nero, sono stati finalmente resi noti i vincitori delle edizioni XXXIV e XXXV del Gran Giallo di Cattolica.

Per l’edizione del 2007, il primo premio va al racconto “Fuori Genova, un anno fa” di Luca Franzoni; segnalati “Sedra” di Matteo Romiti e “Tempo reale” di Elena Leone.

Per l’edizione 2008, invece, ci sono due vincitori ex aequo:
“Fino all’ultimo respiro”, di Gianluca Ascione e “La morte nel cuore”, di Anna Iaquinta. Segnalato inoltre “La verità del pesce rosso” di Hector Luis Belial.

Come da regolamento, i racconti vincitori saranno pubblicati su Il giallo Mondadori. Maggiori informazioni e le motivazioni dei premi li trovate qua su NewsRimini.

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 14 luglio 2008 | Lascia una deposizione |

Facce da thriller: le foto dei maestri del thriller – parte 3

Con la puntata odierna, la nostra galleria di foto dei più famosi scrittori di thriller, si arricchisce di altri quattro nomi di punta del panorama internazionale.
(come sempre, per ingrandire cliccare sulle foto)

Elmore Leonard (il vecchietto che abita al piano di sopra?)

elmore leonard

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Articolo protocollato da Thriller Cafe | 11 luglio 2008 | Lascia una deposizione |

“L’altalena”: una raccolta da non perdere!

l'altalenaImpegno, passione, capacità, e a volte anche piccoli sacrifici. Se è questo quanto davvero sta dietro un libro, non merita il volume in questione di essere comprato? Io penso di sì, ed è per questo che vi consiglio di non lasciarvi scappare “L’altalena“, la più recente raccolta scaturita dai concorsi letterari targati La Tela Nera.
Il libro, curato dall’instancabile e grandissimo Alessio Valsecchi, contiene i migliori racconti tra le centinaia che si sono sfidati nei più recenti concorsi letterari organizzati da La Tela Nera, dalle penne di: Giuseppe Pastore (ebbene sì, ci sono anch’io), Raffaele Serafini, Giuseppe Agnoletti, Alberto Priora, Marica Petrolati, Fabrizio Vercelli, Andrea Franco, Luca Di Gialleonardo, Simone Corà, Chiara Fazzi, Samuel Marolla. E in più alcune guest star: Dario Gulli, lo stesso Alessio Valsecchi e Daniele Bonfanti.
L’antologia è pubblicata da Edizioni XII, associazione culturale e casa editrice che sta facendo benissimo e che sono sicuro farà ancora meglio in futuro.
La presentazione ufficiale del libro avverrà il 12 luglio 2008 a Milano, in occasione della festa di premiazione delle edizioni 2007 dei concorsi letterari de La Tela Nera: 666 Passi nel Delirio e Nella Tela! e del concorso di XII Archetipi: le radici dell’immaginario.
Vi lascio un pezzo della prefazione di Alessio Valsecchi:

“Già, L’Altalena.
Che cosa rassicurante, eh? Un libricino per bambini. Tante storie tenere e carine.
All’apparenza.
Le mie altalene son quelle di trent’anni fa. Avete presente? Vi rinfresco le idee. Corpo massiccio e in ferro. Catene arrugginite. Un seggiolino in legno stremato dagli anni e dai culoni di bimbi troppo in carne. Volevano tutti poter usare l’altalena, goderne. Lo volevano a ogni costo. Succedesse quel che doveva succedere.
E allora ecco arrivare questi racconti, un degno surrogato letterario di quei momenti di piacevole terrore.
Racconti brevissimi, racconti lunghi. Profondi e d’atmosfera, diretti e d’effetto.
Ce n’è per tutti i gusti, per chi amava volare in alto e restare sospeso nell’aria, per chi adorava gridare don-dolandosi veloce, per chi si rassicurava nel contatto amico con chi dava loro la spinta, per chi faceva tutto da solo.
Tutti voi lo sapete, non c’è da scherzare con le altalene.
E neppure con queste storie.”

ALESSIO VALSECCHI, nato il Giorno dei Morti del 1972, vive in provincia di Como e lavora a Milano, dopo un’adolescenza passata sulla narrativa fantasy, le spy story, i librigame, i giochi di ruolo e la musica metal; folgorato dall’incontro con Ellis, Bukowski, e i fumetti della DC Vertigo, si è poi ammalato di “scrittura”, ben figurando successivamente in numerosi concorsi letterari (tra cui: secondo al Gran Giallo di Cattolica e al Premio Ghost nel 2002; vincitore del Premio Empirecon 2003 e del Premio Ribalta d’Autore 2003 e 2004; terzo al RomaNoir 2004).
Gestisce dal 2003 il sito LaTelaNera.com, dedicato principalmente alla letteratura e al cinema “di genere nero”, e ha collaborato con altre importanti testate Web e piccole case editrici. È il direttore della rivista Necro.
Ha curato le raccolte Bambini Cattivi e 666 Passi nel Delirio; suoi racconti sono apparsi nelle antologie N.O.I.R. e San Gennoir.

A costo di ripetermi: date fiducia a questa cricca di gente un po’ pazza. Credo non resterete delusi ;)

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 10 luglio 2008 | Lascia una deposizione |

“Gorky Park”, di Martin Cruz Smith: incipit

gorky park - martin cruz smithE’ un po’ che non vi propongo un incipit e ho deciso di rimediare con un bel libro davvero: parlo di “Gorky Park”, il romanzo cult di Martin Cruz Smith.

Ogni notte dovrebbe essere così buia, ogni inverno così mite, tutti i fari così abbaglianti.
Il furgone slittò, rallentando, e andò a fermarsi contro un banco
di neve. Ne scese la Squadra Omicidi: agenti ricavati da uno stesso stampino – braccia corte e fronte bassa – in pastrano foderato di pecora. L’unico in borghese era un uomo alto e pallido: l’Investigatore-capo. Questi ascoltò con attenzione il racconto della guardia che aveva trovato i cadaveri fra la neve, allorché si era un po’ allontanato dal sentiero – per un’urgenza corporale. Li aveva visti, allora, a e momenti gli prendeva un accidente. Era mezzo gelato dal freddo, dopo. Gli agenti si fecero avanti, alla luce del faro del furgone.

Gorky Park, di Martin Cruz Smith: acquistalo su IBS!

Articolo protocollato da Thriller Cafe | 9 luglio 2008 | 1 deposizione |


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