Ultimo giro di bozze – Stefano Bartezzaghi e Pier Mauro Tamburini
Per il libro di oggi ci serviranno la mente fresca e un bel po’ di concentrazione. Parliamo di “Ultimo giro di bozze“, il nuovo thriller-gioco firmato a quattro mani da Stefano Bartezzaghi e Pier Mauro Tamburini.
Il libro è il seguito diretto di quel piccolo miracolo di ingegno metanarrativo che è stato “Bozze non corrette“. Siamo dalle parti del giallo classico, ma con la camicia sbottonata e un gusto diabolico per l’enigma che strizza l’occhio a Georges Perec e all’OuLiPo.
Il punto di partenza è un gioco di specchi. Niccolò Errante, lo scrittore misteriosamente scomparso che avevamo già incrociato nel primo volume, è stato ucciso. Chi ha risolto il mistero precedente sa come e perché, ma la partita non è finita. Errante ha disseminato la sua intera bibliografia di errori intenzionali, anomalie e rompicapi linguistici che, se decifrati, promettono di rivelare una verità sconvolgente.
A raccogliere il guanto di sfida è il suo fidato correttore di bozze. Tra le sue mani finisce un piccolo quaderno stropicciato, protetto dall’usura del tempo in una scatola di latta sepolta tra i binari di un treno: “Il Manuale dei Giochi“. È un ricettario contenente sciarade, palindromi, anagrammi e persino eccentrici “panvocalici“. Ma mentre il correttore si mette al lavoro, ombre minacciose cominciano ad allungarsi su di lui. L’indagine filologica si trasforma in un thriller vero e proprio, dove ogni refuso può salvarti la vita o costarti carissimo.
Analizzare questo libro non è semplice non avendo letto il precedente. Documentandomi mi è parso di capire che nel primo libro scovare gli errori richiedesse una fatica immane. Bisognava monitorare la coerenza interna della trama saltando avanti e indietro tra le pagine, e spesso venivano richieste competenze elevate.
Con “Ultimo giro di bozze“, Bartezzaghi e Tamburini hanno deciso di rendere il gioco più accessibile. Ci sono meno errori da scovare per capitolo e nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di errori grammaticali o sintattici, senza bisogno di lauree in filologia per essere individuati.
Anche l’enigma finale si risolve felicemente in un paio di serate o un viaggio in treno di media percorrenza.
In sintesi un libro divertente e stimolante, consigliato in generale e di certo a chi ha letto il precedente.
Altri casi da indagare
Un delitto avrà luogo – Agatha Christie
Quando una comunità piccola, sonnacchiosa e ben organizzata come il villaggio di Chipping Cleghorn viene scossa da un annuncio sul giornale, un annuncio molto particolare che fornisce esattamente la [...]
LeggiIl sottosuolo di Praga – Marco Scarlatti
Si è aggiudicato il Premio Tedeschi di quest'anno, che aveva già sfiorato, ed è noto per altre pubblicazioni con Delos: Marco Scarlatti regala ai lettori di Giallo Mondadori, edizione luglio, una [...]
LeggiLe terme dell’indirizzo – Cristina Cassar Scalia
Si intitola "Le terme dell'indirizzo" l'undicesimo volume della serie con protagonista l'ormai arcinota Vanina Guarrasi, palermitana in servizio alla mobile di Catania, nata dalla penna di Cristina [...]
LeggiNero Mediterraneo – Antonio Boggio
A dicembre anche nei luoghi di mare fa freddo e la mancanza dei turisti dona l’agognata pace, ma rende gli abitanti del luogo più soli con le loro paure e le loro cattiverie. Ẻ ciò che avviene anche [...]
LeggiIl segreto del giardiniere – Rosa Teruzzi
La storia della Smilza è molto particolare. Rosa Teruzzi, già capo redattore di Quarto Grado e autrice della fortunatissima serie delle Miss Marple del Giambellino, ce l'ha raccontata bene a Eupilio, [...]
LeggiTrue crime – Patricia Cornwell
Al Thriller Café oggi c'è una bottiglia speciale sul bancone. Di quelle che quando le guardi controluce non sai mai se offrirti un altro giro o rimettere il tappo e cambiare scaffale. Parliamo di Patricia Cornwell e del suo ultimo libro: "True Crime, un memoir" in cui la regina indiscussa del forensic thriller decide [...]
LeggiIl finale si scrive da sé – Evelyn Clarke
In lizza per il miglior giallo dell'anno, sostiene Stephen King, e per almeno metà di questo corposo romanzo c'è da credergli. Il plot di "Il finale si scrive da sé" di Evelyn Clarke è gustosissimo: [...]
LeggiUn caso di omicidio e storie rubate – Sally Smith
Sally Smith per molti anni ha esercitato la professione forense tra le mura dell'Inner Temple, un luogo che conosce benissimo e dove risiede tutt'ora. Ecco perché, per il suo esordio nella narrativa, [...]
Leggi
