Un delitto avrà luogo – Agatha Christie

Serie: Miss Marple
Editore: Mondadori
Alessia Sorgato
Protocollato il 16 Agosto 2026 da Alessia Sorgato con
Alessia Sorgato ha scritto 189 articoli
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Il riassunto
Un delitto avrà luogo – Agatha Christie

Quando una comunità piccola, sonnacchiosa e ben organizzata come il villaggio di Chipping Cleghorn viene scossa da un annuncio sul giornale, un annuncio molto particolare che fornisce esattamente la data e l’orario in cui avrà luogo un delitto, tutti i paesani hanno reazioni disparate. C’è chi vuole tenersene lontano, chi lo ritiene uno scherzo di pessimo gusto, chi ancora cerca di immaginare come la Gazzetta locale abbia potuto pubblicare una notizia di tal calibro. Ma una cosa è certa: tutti affluiranno esattamente in quel luogo e all’ora dichiarata dall’annuncio.

Il luogo dell’incontro si chiama Little Paddocks e corrisponde alla magione in cui vive Letizia Blacklock, detta Letty, una attempata signorina, sempre abbigliata con un severo tailleur di tweet e un improbabile triplo giro di perle false al collo. Letty ospita tre persone molto particolari in quella casa: i giovani Patrick e Julia, che la chiamano zia ma in realtà sembra siano figli di una cugina di secondo grado, e la svampita Dora, una sua vecchia compagna di scuola che, caduta in disgrazia e ormai incapace di sopravvivere con la sola pensione di vecchiaia, si è trasferita da lei. In teoria l’aiuta nella gestione della casa. In pratica le due vecchiette si fanno una gran compagnia.
Come previsto alle 6:30 di quel venerdì arrivano all’unisono tutti i personaggi che rappresentano gli epigoni della comunità: c’è la moglie del reverendo, c’è un vecchio colonnello in pensione -in odore di essere vissuto a lungo in India – e la sua giovane e adorante moglie, ci sono le due signorine che convivono e portano avanti un florido allevamento di anatre e maiali.

Sono tutti lì convenuti anche senza dichiarare apertamente di aver letto l’articolo sul giornale quando, puntualmente alle 6:30, la luce scompare, tutto l’ambiente cade nell’oscurità e all’apertura della porta d’ingresso una figura mascherata e avvolta in un lungo mantello ingiunge loro di alzare le mani mentre, con una torcia, saetta sui loro visi. Poi esplode due colpi di pistola. Fa dietro front e straordinariamente sarà proprio lo sconosciuto a morire, colpito pare dalla stessa pistola che stava impugnando lui, o almeno così dichiareranno gli astanti, nonostante tutto l’ambiente fosse caduto nell’oscurità.

Per ben 70 pagine, Agatha Christie affida le indagini a Craddock e Fletcher, i poliziotti locali che non arrivano da Scotland Yard ma semplicemente da un commissariato vicino: sono 70 pagine di giallo classico, fitte di interrogatori, resoconti, ricostruzioni, ispezioni della casa e soprattutto colloqui con quella che – a tutta evidenza – era la vittima predestinata, ossia niente di meno che Letizia. Uno dei primi colpi, infatti, l’ha lambita di striscio e le ha lasciato un orecchio sanguinante: secondo alcuni dei presenti lo sconosciuto, facendo settare quella torcia, non stava facendo altro che cercare di riconoscerli e individuare proprio lei poi, per qualche oscura ragione, non aveva terminato il suo compito e, fuggendo, forse era inciampato, forse si era pentito, forse si era vergognato di non aver concluso l’incarico e quindi si era ucciso. Fortunatamente, intorno a pagina 71, si scopre che nell’hotel dove lavorava la vittima, un ragazzo sotto false generalità in teoria proveniente dalla Svizzera, ma in realtà già colpito da varie appostazioni sul casellario giudiziale, è sbarcata Miss Marple, destinataria di un bel regalo da parte di un nipote che le ha fatto omaggio di un soggiorno con terme. Saputo che la vecchietta più brava al mondo nello scovare colpevoli si trova proprio dalle loro parti, sir Henry- il superiore diretto del commissario di polizia coinvolto nelle indagini – fa in modo che lei venga interpellata dai suoi e, di fatto, cominci a collaborare nell’investigazione.

La narrazione a questo punto non subisce un colpo di coda né un capovolgimento di trama: è la solita cara vecchia Miss Marple dalla sua bianca zazzera, dai suoi aghi da lana sempre attivi a sferruzzare che, con una parolina lì, un caffè preso ad arte là e le domande carine che- in una vecchietta così soave – sembrano legittime curiosità, aprono lo scenario che probabilmente costituisce il movente del tentato omicidio. Letizia infatti potrebbe a breve ereditare una somma ingente da parte del suo ex datore di lavoro che, quando è mancato, ha lasciato come unica erede la propria moglie e, alla morte di questa, la segretaria fedele.

Peccato che il ricchissimo finanziere avesse una sorella-Sonia-con cui aveva completamente rotto i ponti quando lei aveva preteso di sposare un greco in odore di traffici molto illeciti e che questa sorella abbia avuto due gemelli – Pip ed Emma – che adesso dovrebbero avere 25 o 26 anni di età, di cui nessuno ha più saputo nulla.
Ecco un movente immenso: se Letizia morisse prima della moglie del finanziere, questi nipoti sarebbero legittimi eredi di una vera e propria fortuna.
Ma dove sono Pip ed Emma?

Secondo Miss Marple- e in questo gli investigatori le danno ragione- i due ragazzi sono proprio lì, a Chipping ClagHorn. Ovviamente si nascondono sotto altre generalità, ma stanno facendo di tutto perché il piano diabolico sortisca il suo effetto e così i tentativi sono molteplici, non si fermano al primo ridicolo ingaggio a quell’attorucolo che è stato talmente goffo non solo da mancare il bersaglio dell’omicidio, ma addirittura da ammazzarsi.

Altre morti sospette per non dire chiaramente di matrice omicidaria scuoteranno ancora la Comunità ma ovviamente la soluzione è prossima: tra una fetta di dolce, un tè e quattro chiacchiere mentre sferruzza, Miss Marple ancora una volta troverà spiegazioni per ogni interrogativo.

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